venerdì 8 febbraio 2013

Focaccine Alle Patate Viola - Senza Glutine

Ma ci potete mettere anche le patate "bionde" cioè quelle comuni :)
Io le ho trovate da Eataly e prese per curiosità, una scatolina da 500 g non proprio economica.

Pare che siano patate antichissime, dello stesso colore dei mirtilli (anche all'interno) con cui ne condividerebbero le medesime proprietà benefiche.
Allo stato si coltivano prevalentemente in Francia e non sono facili da trovare, anche se si stanno diffondendo.

La ricetta (con glutine) invece l'ho presa sul sito del Corriere e pare che sia niente po po di meno che di Carlo Cracco e la trovate QUI.
Ovviamente l'ho riadattata completamente e non ultimo ho abbassato il lievito, perché il "mitico" chef, come vedete,  ci mette 35 g di lievito di birra su 450 g di farina e per me è una eresia, ma tant'è lo chef altisonante è lui e quindi sicuramente sbaglio io ;)

Inoltre, per come ha reso poi l'impasto in lievitazione potevo dimezzarlo ancora... ma veniamo a noi


©Focaccine Alle Patate Viola© 


  • 200 g di patate viola cotte al vapore
  • 100 g di patata viola grattugiata cruda
  • 450 g di mix per pane di Felix (io per la verità di mix ne avevo pronto solo per 350 g e quindi ho colmato il resto con 100 g di nutrifree per pane. Ah: sono mesi che sto usando il mix pane con la Nutrifree come farina portante, anzi per l'esattezza Nutrisì la linea che si trova al supermercato)
  • 6 g di lievito di birra secco (ed è troppo anche così, dimezzatelo altrimenti non fate a tempo a girarvi che subito l'impasto è gonfio)
  • 350 g di acqua tiepida
  • 80 g di olio extravergine di oliva
  • 6 g di sale aromatizzato alle erbe (oppure aggiungete del rosmarino fresco tritato fine)


Sciogliete nella ciotola dell'impastatrice il lievito nell'acqua tiepida con un pizzico di zucchero, unite le farine e le patate cotte schiacciate. Fate andare la macchina ed unite cucchiaio per cucchiaio l'olio, poi il sale ed infine la patata cruda grattugiata.
Lasciate impastare molto energicamente per 5 minuti.
Coprite e fate lievitare.

Ecco... lievitare... io non sapevo più come fermarlo: in 20 minuti era raddoppiato, l'ho infilato in frigorifero ed in 30 minuti mi ha sollevato il tappo della ciotola.
Allora l'ho impastato a mano sulla spianatoia, sgonfiandolo completamente, l'ho messo di nuovo in ciotola, di nuovo in frigo, abbassato la temperatura del frigo ad 1 grado: dopo 1 ora era di nuovo gonfio.
Era sera, le dovevo preparare per questa mattina, per cui mi sono arresa e ci ho dormito su: sia quel che sia.
Stamattina quindi ho ripreso l'impasto l'ho lavorato, con le mani unte, sulla spianatoia infarinata, ricavatene circa 12 pezzi, schiacciateli a mano, praticate dei piccoli buchi, salate la superficie e lasciatele riposare 30 minuti, il tempo che si scaldi il forno acceso tra 230° - 250°.
Infornate (io sulla refrattaria) per 20 minuti circa, quando mancano 10 minuti spennellatele di olio, aspettate che si dorino un pochino e sfornatele.


Sono ottime, gustose e stramorbide.



Un abbraccio come sempre :)



9 commenti:

Ecco le Cose che Piacciono a Me ha detto...

Le ho viste alla Coop ma confesso di non aver avuto il coraggio di comprarle...

Felix ha detto...

Mica sono velenose, son patate più antiche di quelle usuali, coltivate quasi esclusivamente in Perù adesso anche in Francia e con le stesse proprietà antiossidanti e benefiche per il sistema venoso dei mirtilli!

minpeppex ha detto...

Aahhhh!!! anche tu le patate viola!!! Anch'io le ho viste all'Ipercoop e, a differenza della commentatrice qui sopra, le ho comprate di corsa perché mi sono ricordata di certi gnocchi viola che avevo visto sul blog di Jo, e li ho rifatti subitissimo... erano buonissimi!!! Peccato che le patate le abbia finite, altrimenti provavo anche le tue focaccine, ma tanto le ricomprerò ;-)
E' vero, non sono proprio economiche (non so quanto tu le abbia pagate da Eataly, all'Ipercoop stanno a 1,88€ al chilo), ma è una spesa che ogni tanto val la pena di fare, soprattutto se si coltiva una sorta di passione per i cosiddetti "cibi ancestrali". Devo parlarne con le fattorie biodinamiche che ci sono qui in zona, chissà che non vogliano raccogliere la sfida di iniziare una coltivazione di patate vitelotte in Abruzzo???
Baci, e buon weekend! :-*

Felix ha detto...

Anche io le ricompro di sicuro! Sono buonissime e ci voglio provare gli gnocchi. Le focaccine sono favolose e sono andate a ruba: preparate per un mio piccolo ospite celiaco, uno splendido bambino biondo, se le e' portate tutte a casa! Insomma di 12 pezzi a fine giornata non ne è rimasta una briciola. Provale appena puoi.
Un abbraccio e grazie Conce' :-*

fantasie ha detto...

Al corso di cucina che sto frequentando, abbiamo fatto gli gnocchi viola. Le focaccine non le avvo mai viste, nonostante conosca Carlo Cracco (di fama, ovviamente). Però mi intriga il procedimento delle focaccine, a prescindere dal colore delle patate!

Felix ha detto...

Esatto Ste :) la ricetta andrebbe provata a prescindere dal colore! Son davvero buone! Grazie e buona domenica :)

sara non sapeva cucinare ha detto...

le patate viola! non sai quanto le vorrei provare anch'io! sembrano ottime queste focaccine! bellissimo il tuo blog, mi aggiungo subito ai lettori :)
baci

Alessandra ha detto...

Fantastiche! Quelle patate qui ci sono, ancora coltivate in alcuni campi dei Maori (che hanno tenuto i semi originari appena arrivati con i primi coloni inglesi) ma non si trovano facilmente. Ma ho voglia di provare a metterle nelle focaccine, che bella idea!

Ciao
Alessandra

Anonimo ha detto...

Cara Olga... fatte fatte fatte!!!! E anche gli gnocchi!!! Buonissimo tutto! Un abbraccio Rita

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