lunedì 29 ottobre 2012

Pane Rustico Al Latte

Post lunghetto questo, giusto perché è un pane che ho provato un po' di volte ed è una mia vecchia ricetta.
Ne ho approfittato anche per provare la farina della linea Nutrisì trovata al super: si tratta di una linea di prodotti ampia, sempre della Nutrifree, nella sua versione da supermercato.
Ero convinta che la farina Nutrisì fosse identica alla Nutrifree (in farmacia), ma non è esattamente così.
Nella Nutrisì c'è la crema di riso (mentre nella Nutrifree la farina di riso) e manca l'estratto di lievito (invece presente nella Nutrifree), per il resto sono identiche anche nella sequenza degli ingredienti.
E anche la resa alla fine è la stessa, cioè sempre con il pregio della morbidezza, del buon profumo e del sapore non dolciastro.
Fatta questa premessa andiamo al pane...


©Pane Rustico Al Latte©
questo che vedete è l'ultimo fatto in ordine di tempo con:

500 g di mix di farine dietoterapeutiche per pane composto da: 280 g di mix per pane Biaglut (scatola di cartone da 500 g, NO quelle nelle buste morbide; 140 g di farina Glutafin; 80 g di farina Farmo Fibrepan pane)
450 g di latte fresco tiepido
6 g di lievito di birra secco (ho usato quello che si trova nella Glutafin)
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino e mezzo di sale
15 ml di olio di mais

Sciogliete il miele ed il lievito nel latte tiepido. Fate riposare 5 - 10 minuti, cioè il tempo di preparare le farine, la ciotola per impastare, etc...
Versate il latte dentro la ciotola, unite le farine ed iniziate ad impastare con l'impastatrice sarebbe meglio, altrimenti con il frullino con le fruste a spirale. Unite l'olio e solo alla fine il sale. Impastate energicamente per almeno 5 minuti, in modo che l'olio sia assorbito benissimo ed il composto diventi gonfio, appiccicoso e soffice.
Fate lievitare un paio d'ore coperto. 
Poi scaravoltatelo sulla spianatoia infarinata di mix it Ds o di sola farina di riso, non strapazzatelo, giratelo nella farina e dividetelo in due. Vedrete che si presenterà di aspetto più compatto rispetto a quello che siete soliti impastare solo con l'acqua. Fatelo riposare il tempo che si scaldi il forno con la refrattaria dentro. 
Forno a 230° per 25 - 30 minuti.
Spennellate il pane con solo latte e posatelo sulla refrattaria: 10 minuti a 230° e 20 minuti a 190°. 
Vedrete come si gonfierà, ma perché ciò avvenga nel modo migliore, rispettate i tempi di riposo ;)

Fatelo raffreddare e affettatelo: pane morbidissimo (che si mantiene tale anche il giorno dopo), leggero, profumato. Molto molto buono. Tutte le fette che vedete (e li ho affettati entrambi) sono già in freezer. E dei tre che vedete nel post è il pane che più è piaciuto a mio marito.

Seconda prova questa volta con la Nutrisì...


500 g di mix di farine dietoterapeutiche per pane composto da: 280 g di farina Nutrisì, 140 g di Glutafin, 80 g di Farmo Fibrepan
400 g di latte fresco tiepido
5 g di lievito di birra secco
15 ml di olio di mais
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino e mezzo di sale

Il procedimento è identico a quello che leggete in alto. 
Delle cose però son poi risultate diverse:
1) la lievitazione: mentre quello sopra in due ore era bello pronto, gonfio e lievitato. Questo di ore ce ne ha messe 5 e stentando (ma la Nutrisì o Nutrifree che dir si voglia questo vizio ce l'ha)
2) è venuto un pane poco più pesante, ma secondo me molto più profumato del primo. Il sapore ottimo ed ottima l'elasticità. Morbidissimo anche questo, si è mantenuto in modo inferiore il giorno dopo.

e andiamo alla mia ricetta madre quella vecchia di 5 anni fa: la inserisco (esattamente come l'avevo pubblicata allora su Cucinainsimpatia) perché avevo usato altre farine (e può essere utile) ed avevo aggiunto un uovo, che in seguito non ho più messo (a mio avviso non serve e almeno nel pane sarebbe opportuno evitarlo).
All'epoca per le farine non c'era mica la scelta di adesso: o ti mangiavi quella minestra o ti buttavi dalla finestra :), di amido di frumento deglutinato nemmeno a parlarne, era un sogno...


Pane al latte senza glutine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 16 Ottobre 2007

Ingredienti
400 ml di latte fresco
15 ml di olio di mais
1 uovo
1 cucchiaino e mezzo di sale
100 g di farina Pandea
150 g di Agluten per Pane
250 g di Mix B Schar
15 g di lievito fresco

Inserite gli ingredienti nella macchina del pane, programma impasta e lievita.
Al termine prelevate l’impasto (appiccicosetto) con le mani ben infarinate e ponetelo su di un piano anch’esso ben infarinato.
Date la forma a pagnotta e ponetelo a lievitare per 15 minuti nel forno tiepido.
Praticate dei tagli con un coltello a lama liscia e spennellatelo con un po’ di latte.


Cuocete a 200° per 40-50 minuti circa.
Profumato, buono e morbido

Insomma scegliete Voi come farlo, vi abbraccio :)

venerdì 26 ottobre 2012

Stracci Gialli Al Papavero

E le zucche son tornate, probabilmente non piacciono a tutti, ma sono estremamente versatili e si infilano ovunque :)
Questa volta nell'impasto della pasta fresca.

Fonte con glutine: Il Quaderno delle Zucche - Kellermann editore
Fonte senza glutine: io, me medesima Felix :)



©Stracci Gialli Al Papavero - Senza Glutine©

per la sfoglia:

  • 300 g di mix di farine naturali senza glutine per pasta all'uovo, quello a tre farine (so bene che nel tempo sono usciti vari mix pronti adatti per la pasta fresca, ma mi sono sempre trovata talmente bene, che non sento per nulla l'esigenza di cambiare)
  • 175 g di polpa di zucca fresca senza buccia
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 uovo (è probabile che non ci vada tutto, perché dipende dall'umidità della zucca, quindi sbattetelo prima ed aggiungetelo piano)
  • mezzo cucchiaino di semi di papavero
  • farina di riso per infarinare il piano di lavoro


per il condimento (velocissimo e dosato per metà dell'impasto dato sopra):


  • 25 g di burro (meglio se chiarificato)
  • 25 g di olio extravergine di oliva
  • 35 g di pinoli
  • 1/4 di cipolla meglio se rossa
  • 1 cucchiaino di semi di papavero
  • formaggio grattugiato


Intanto prepariamo la pasta.

  • Cuocete a vapore la zucca sbucciata e tagliata a pezzi e fatela raffreddare.
  • Riducetela in purea ed aggiungete tutta la farina con i semi di papavero ed il sale.
  • Iniziate ad impastare ed unite piano piano l'uovo sbattuto, fino ad ottenere una palla morbida e comunque soda. 
  • Fatela riposare una ventina di minuti sotto una ciotolina: il tempo di prendere il matterello e la rotellina dentata per tagliare gli stracci. 

La pasta io l'ho stesa rigorosamente a mano, visto che come sempre ho la macchinetta rotta :)
E nella stesura mi sono aiutata con la farina di riso, ma non ne serve tantissima e la pasta si stende una meraviglia :)


Gli stracci sono dei rombi di pasta veloci veloci da ritagliare e senza troppi ricamini: è un pasta fresca che non deve essere troppo sottile, e questi li ho realizzati con metà dell'impasto...

con l'altra metà invece ho ritagliato (sempre a mano, si capisce) queste tagliatelle che ho congelato (poi vi faccio sapere come hanno retto):


E adesso cosa manca? Ah sì la spiegazione del condimento, da preparare mentre sta bollendo l'acqua per la pasta.

  • Munitevi della antica mezzaluna che ogni tanto è bella da usare, piuttosto che quei tritatutto meccanici, tritate i pinoli in modo grossolano e metteteli da parte. 
  • Tritate anche la cipolla fine fine e fatela appassire dolcemente in padella con il burro e l'olio. 
  • Appena la vedete appassita, ma non bruciata (quindi fiamma media) unite i pinoli tritati ed i semi di papavero. 
  • Mescolate qualche minuto e spegnete. 
  • Unite gli stracci cotti (cuociono in un paio di minuti da quando vengono a galla) direttamente in padella, fate saltare il tutto qualche minuto e spegnete.
  • Servite subito con del formaggio grattugiato a vostra scelta: mettetene comunque uno dal gusto gentile.


Ed ecco il piatto fotografato dal marito che aveva fame e pensava che scattandola lui la foto avremmo fatto prima :)


Sono buoni, buonissimi, il condimento semplice e gustosissimo, la pasta (a conferma di quanto scritto sul libro) davvero mantiene una consistenza morbida anche da cotta ed un sapore delicato.

Vi abbraccio! :)


martedì 23 ottobre 2012

Pane Lievitato Con Il Mosto di Lidia


Alcuni di Voi conoscono personalmente la nostra cara amica Lidia, per avere lei tenuto un corso di cucina senza glutine a Milano, utilizzando le nostre ricette, ovviamente mettendoci del suo perché indubbiamente è bravissima! 

Lidia mi è tanto, ma tanto cara, perché senza saperlo (allora nel nov. 2009) mi diede la spinta per continuare questa esperienza pubblica e condivisa di ricette ed esperimenti senza glutine: in quel momento ero intenzionata a chiudere baracca e burattini e a continuare a casa per conto mio e per me sola. Lo avrete capito (lo spero almeno) che ciò che viene pubblicato è quello che io mangio senza trucco e inganno.
E' stato sufficiente che la sua espressione si modificasse da "non verrà mai il pane (intendesi per pane non quello senza glutine di cui ci dobbiamo accontentare, ma il pane pane) con queste farine" a "non ci posso credere" (e mentre lo diceva saltava), perché io capissi che forse ero utile per davvero... 
E da allora sarà per me Lidia "Salterina"! Nell'occasione di Celià a Mondovì ho avuto modo di rivederla e di "costringerla" a darmi tutto il suo materiale sul Pane senza glutine al mosto.

Una ricetta strepitosa, originale ed innovativa per il lievito usato, e che Lidia mi ha permesso di pubblicare a beneficio di quanti ci vorranno provare :)
Questa ricetta lei la realizza così da almeno due anni!

Un abbraccio stretto a Lidia ed un altro a tutti Voi :)

Fonte senza glutine: Lidia, sua la ricetta, sue le parole, sue le foto. 

Al primo Chef senza glutine (anche improvvisato) che vedo in giro con questa ricetta su qualche libro, a qualche corso, su qualche pagina facebook, con data successiva a questa pubblicazione, cambiando anche solo una virgola e soprattutto senza avere citato tutte le fonti corrette, farò cadere le mani :) E lo farò sul serio: passi che delle mie ricette avete fatto tutti quello che volevate ormai (principalmente money) ma con quelle degli altri, pubblicate per gentile concessione dell'autore su questo blog, no.

E se vi pizzico non mi venite a dire che avete preso l'idea da Bonci perché:
1) Bonci lavora con il glutine
2) Questo non è un riadattamento della ricetta di Bonci, visto che io la sua ricetta di un lievitato con il mosto non l'ho mai letta, ma è frutto del cervello di Lidia che si è quindi regolata da sola.
Occhio, che io la pazienza l'ho persa e sono inferocita, per cui regolatevi un po' e smettetela soprattutto Voi improvvisati cuochi/cuoche che girate su Facebook improvvisamente inteneriti da Noi celiaci (voi che non lo siete!) sempre con le ricette e il sudore della fronte degli altri!




PANE LIEVITATO CON IL MOSTO


Innanzitutto devo preparare il mosto.
Mi procuro circa 650 gr. di uva da vino (io Nebbiolo – ma si può fare con qualsiasi uva da vino ma non con quella da tavola che si trova nei negozi) in modo che sgranata diventi circa 600 gr.


e senza lavarla, la schiaccio con le mani


in modo da diventare così:


Se usate uva rossa vi potrebbero venire le mani più o meno rosse a seconda della quantità di tannino presente nell’uva ma astenetevi dal mettere i guanti altrimenti potreste alterare i lieviti presenti sulla buccia che sono indispensabili per la fermentazione.

Io ho usato una terrina di vetro per poter vedere cosa succede anche sotto, ma è indifferente. Ora ripongo la terrina in un armadietto della cucina e attendo qualche giorno che inizi la fermentazione.

Il mio dopo un giorno si presentava già così:

Dopo 2 giorni era pronto e si presentava così:


Se lo mescolate con un cucchiaio vedete che fa molta schiuma:


A questo punto schiaccio le bucce con le mani per recuperare tutto il mosto, che poi filtro con un colino a maglie piccole e poi lo peso. In questo caso da 600 gr. di acini mi è venuto 400 gr. di mosto in un altro caso 300 gr. dipende dal tipo di uva.

Se trovate meno uva e avete di conseguenza meno mosto non importa si allungheranno i tempi di lievitazione ma lievita lo stesso. Ho provato anche con solo 130 gr. di mosto ma si vede che era un portento ed è lievitato più velocemente di altre volte con molto più mosto.

A questo punto impasto il pane usando la ricetta del Pane Bianco Comune con queste modifiche:

-       non metto il lievito di birra
-       non metto il cucchiaino di zucchero
-     e al posto dell’acqua metto il mosto. Se non avete tutti i 400 gr. di mosto diluite il mosto con acqua fino a raggiungere il peso desiderato.

Da qui in avanti seguo la ricetta originale, impasto prima la farina con il mosto, poi aggiungo il sale e l’olio. Alla fine ottengo un impasto di un bel colore viola:



Lo lascio lievitare in una ciotola coperta fino a quando non triplica di volume. 

Una volta completata la lievitazione ho scaravoltato l’impasto su un piano infarinato con farina Mix-it, l’ho diviso in 2 parti dandogli una forma di pagnotta allungata e l’ho trasferito sopra la carta da forno.

             

Ho acceso il forno a 250° con dentro la refrattaria. Raggiunta la temperatura ho posizionato le mie pagnotte sulla refrattaria con sotto la carta e le ho fatte cuocere per 15 minuti a 250°

Trascorsi 15 minuti ho aperto il forno, tolto la carta forno da sotto le pagnotte, ho abbassato la temperatura a 200° ed ho proseguito la cottura per altri 30 min.

Ed ecco il risultato finale:


        

lunedì 15 ottobre 2012

Rifatte Senza Glutine... Pasta con Crema di Peperoni

E rieccoci qua con il progetto delle Rifatte senza glutine! Da quest'anno abbiamo anche un blog dedicato a tutti coloro che partecipano ;) e lo trovate qui: Le Ricette delle Rifatte Senza Glutine,  veniteci a trovare mi raccomando ;)

Esordiamo allora con la deliziosa ricetta di Elena: Pasta con Crema di Peperoni
Talmente buono il sughetto che quel poco con cui non ho condito la pasta, l'ha finito la mia dolce metà direttamente con il pane! (Ed io che lo volevo serbare per condire almeno un'altra porzione...)




Non ho modificato nulla di significativo:

ho dimezzato le dosi;
ho solo usato il latte al posto della panna, addensando con una puntina di fecola di patate come consigliava Elena stessa;
ho utilizzato il formato penne, nuova pasta Schar, che trovo ottima sia per il sapore che per la tenuta in cottura, questa non si rompe di certo e cuoce perfettamente seguendo i 12 minuti dati sulla scatola.
Il marito ringrazia vivamente per questa ricetta :)

E noi ci vediamo il mese prossimo a casa di Oxana con la raffinatissima ricetta dei Blinis alla Zucca, farina di Ceci e Ricotta che vedete nella foto sotto:

domenica 7 ottobre 2012

Una giornata meravigliosa!






Iniziamo subito con il ringraziare: Angela (farmacia Cavalletti), Jessica, Milena, Mauro, Francesca, Sara, Sabrina e tutte le amiche intervenute al corso di ieri a Codigoro.

Che dire: siamo in Toscana, ancora insieme, emozionate nel ricordare i bei momenti trascorsi ieri insieme a tutti Voi (proprio tutti, tutti).




Scusate il ritardo ma ci siamo appena riprese dalla giornata di ieri che è stata densa sotto tutti i punti di vista anche sotto il profilo materiale, considerato che siamo tornate cariche di pacchettini, dentro i pacchettini c'era quello che vedete in foto: 2 grembiuli bellissimi dipinti a mano da Jessica e un bellissimo libro descrittivo del territorio ferrarese offerto (insieme a vari prodotti senza glutine, xantano compreso) dalla farmacia Cavalletti di Codigoro.

L'organizzazione è stata davvero lodevole sia da parte della farmacia che da parte dei volontari dell'AIC locale, siamo state coccolate a tal punto che ci viene voglia di tornare già la prossima settimana. Si capisce quindi che abbiamo gradito e che torneremo davvero volentieri, magari la prossima settimana no, ma molto presto sì.

E un pensiero ed un abbraccio va ai bellissimi bambini che ci hanno (ri)animato nella parte finale della giornata, quando infatti eravamo tutti stanchi, loro ci hanno confezionato degli ottimi e bellissimi biscottini!

Infine ringraziamo per l'ottima cena consumata alla Osteria dei Golosi al Lido degli Estensi, buona tanto che abbiamo mangiato proprio tutto dall'antipasto al dolce!

Ancora un abbraccio forte e grazie di cuore! :)

Felix e Cappera

giovedì 4 ottobre 2012

Panini Semi Dolci a Biga

Da quanto volevo provare la biga con impasti di questo tipo? Da tempo immemore, ma fino ad ora mi sono sempre distratta, poi sono stata a dieta, e poi cerco di non ingrassare di nuovo, etc...
Alla fine me lo sono imposto e una bella mano me l'ha data questo post di Concetta sul suo blog Brioches a Biga con glutine.

Per cui prendo carta e penna, scrivo, riadatto, preparo la biga e... il giorno dopo al momento dell'impasto mi ritrovo senza uova e in quel momento non potevo uscire e neppure bussare alla vicina.

Ecco perché da brioches son diventati panini semi dolci, non me ne volere Concè, i prossimi li faccio con l'uovo, anche per sentire la differenza.

Ad ogni modo son venuti buonissimi, soffici e con 3 g di lievito solamente :)
In questo modo, il mix per brioche è migliorato di molto nel sapore, perché quella spunta che si sente non è solo colpa della Farmo, ma di queste farine unite a una certa quantità di lievito di birra.
Diminuendo di molto il lievito, la spunta diventa impercettibile :)

Fonte con glutine: Concetta e il suo blog bellissimo
Fonte senza glutine: io, me medesima Felix :)


©Panini Semi Dolci a Biga©

Per la biga:
  • 150 g di mix di farine dietoterapeutiche per brioche (SENZA LATTE IN POLVERE NE' SCIROPPO DI GLUCOSIO)
  • 150 g di acqua e latte (metà e metà)
  • 2 - 3 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di malto di mais 100% oppure di miele


Da preparare la sera prima, mescolando tutto velocemente con una forchetta. Tappate e fate riposare a temperatura ambiente. La mia biga ha riposato 12 ore in tutto.

Per l'impasto:
  • 330 g di mix di farine dietoterapeutiche per brioche (SENZA LATTE IN POLVERE NE' SCIROPPO DI GLUCOSIO)
  • 200 g di acqua e latte (metà e metà)
  • 75 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • una presa di sale
  • 1 cucchiaino di aroma vaniglia (io l'ho dimenticata, e non bastava l'uovo!)
  • buccia d'arancia grattugiata (dimenticata pure questa)


Nella ciotola dell'impastatrice unite alla biga tutti gli ingredienti e mentre lavora unite il burro.

Fate andare a velocità sostenuta per 5 minuti buoni. Sistemate bene l'impasto nella ciotola, tappatelo e fatelo lievitare. 

Concetta per il suo dice una notte, ma il mio in 5 ore era pronto.

Riprendetelo, rovesciatelo sulla spianatoia infarinata pochissimissimo (mi raccomando) e lavoratelo bene: se tutto è andato a buon fine si deve presentare con una bella elasticità, quasi vi sembrerà di avere un impasto con glutine sotto le mani.

Prelevate tanti pezzetti di circa 60 g ( ne vengono circa 12 - 14) e lavorate bene ogni pezzetto fino a che non si presenta bello liscio. Se dovessero tendere ad appiccicare intingete la punta delle dita nella farina e lavorateli.
Formate delle palline e posatele sulla teglia rivestita con carta da forno.

Coprite con un canovaccio e fate lievitare in forno spento con solo la lucina accesa per 2 ore, 2 ore e mezza circa.

Spennellate con 1 uovo sbattuto con il latte (uovo poi recuperato dalla vicina) e fate cuocere in forno caldo a 190° per massimo 25 minuti: questi pani dolci hanno sempre bisogno di calore forte per poco tempo, devono cuocersi, ma non si deve formare la crosta.

Sfornateli, fateli intiepidire e poi mangiateli oppure cercate di distruggerli per la prova morbidezza:


Ma non si distruggono perché tornano perfettamente su ;)



Vi fidate che l'ho scattata dopo averlo pigiato vero?

Sono ottimi e ora non mi resta che dirvi:

1) come saranno il giorno dopo: a questa posso già rispondervi che sono rimasti morbidi, e che la pellicina sopra non sbriciola e né sbriciola la mollica, stamattina l'ho mangiato senza scaldarlo :)
2) come supereranno la prova scongelamento: anche questa la superano benissimo, fate scongelare a temperatura ambiente e poi passateli al microonde per 30 secondi a temp. max, tornano meglio di quando li avete sfornati. Fate la stessa cosa se vi avanzano da più di un giorno :)

inoltre dovrò alla prossima:
3) aumentare il burro;
4) mettere l'uovo.

Un abbraccio! :)



mercoledì 3 ottobre 2012

Torta al Cacao e Yogurt e... una Crostatina :)

Occhio che questa è tanto buona e senza burro e/o olio :)


©Torta al Cacao e Yogurt©

  • 200 g di farina senza glutine per dolci (io ho usato il mix di farine naturali per impasti lievitati che rimane la miscela migliore per fare i dolci. Le ho provate tutte in questi anni, anche quelle nuove appena uscite, niente: come quel mix lì non ce n'è!)
  • 50 g di cacao amaro (controllate il Prontuario AIC)
  • 180 g di zucchero (non lo diminuite per favore, perché il cacao amaro è tanto)
  • 3 uova
  • 200 ml di latte fresco 
  • 125 g di yogurt bianco intero
  • vaniglia (semini)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo (come da prontuario oppure fatelo Voi frullando lo zucchero semolato nel mixer)


Teglia: 25 cm di diametro e sponde alte 4 cm (io ho usato la prima che avevo a tiro :P)

Accendete il forno su 175°
Mescolate insieme latte e yogurt
Montate a lungo le uova con lo zucchero fino ad avere un composto bianco, gonfio e spumoso.
Sempre mescolando unite nell'ordine: il cacao, la miscela di latte e yogurt, i semini di vaniglia, il lievito e delicatamente la farina.
Versate il composto che è molto fluido, nella tortiera unta e infarinata e fate cuocere per 40 m circa.
Sfornatela e fatela riposare 30 minuti. 
Servitela spolverata di zucchero a velo.
E' morbida morbida, per nulla secca, e sa di cacao, quindi usatene uno di ottima qualità ;)

Visto che ci sono vi mostro anche questa crostatina che venne una delizia per caso:


Avevo: della pasta brisèe senza glutine avanzata che avevo fatto con: 



Impastare tutto insieme, facendo prima uno sfarinato con farina e burro e poi unendo l'acqua fredda. Come vedete è una frolla senza uova e senza zucchero :)
Cercate di non scaldare troppo l'impasto con le mani, questo vale anche per quando fate la frolla classica, non state lì ad impastare come fosse pasta all'uovo, la frolla va lavorata pochissimo, giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti. 
Fare riposare in frigorifero 1 oretta. 

e poi:
  • della marmellata di fichi d'india che mi ero portata dalla Sicilia. Molto dolce, bilanciava l'assenza di zucchero nella brisèe
  • dei pistacchi non salati di Bronte, 5 per crostatina


Ho assemblato tutto insieme e cotto per 25 minuti a 180° forno ventilato.

Vennero assolutamente deliziose e la brisèe meravigliosa: friabile e croccantina. 

Un abbraccio! :)

p.s. (hai voglia a ripetere sempre la stessa solfa): per favore Chef non copiate le nostre ricette e le nostre dosi (viceversa menzionateci), per la parte base (tipo le regole per fare la brisèe) non ne avete bisogno che sono conosciute dalla notte dei tempi e stanno su tutti i libri; per la riedizione in forma senza glutine createvele da soli, altrimenti che Chef siete! Grazie :)


martedì 2 ottobre 2012

E’ tempo di mele e… di torte



Ma quante ricette di torte di mele ci saranno in giro! ognuno ha la sua versione, ne va orgoglioso ed in qualche modo ci è affezionato perché magari gli riporta alla mente il buon sapore di un dolce fatto in casa, preparato dalla nonna, dalla mamma o dalla zia. Anche noi del “CuorediFarina”  ne abbiamo alcune alle quali siamo molto affezionate: Dolci con le mele…ma oggi ne aggiungo un altra che preparo spessissimo, che piace tanto a mia figlia Margherita e che io spero un giorno lei possa preparare ai suoi figli, magari anche ai nipoti, dicendogli: “questa è la torta di mele che mi preparava sempre la mia mamma”…chissà…magari piacerà anche a loro. Ad ogni buon conto adesso l’importante è che piaccia a Voi! Sorriso
E’ facile, facile con pochi ingredienti ma, purtroppo, un pochettino calorica, meglio mangiarla a colazione così vi da una bella carica di energia per tutto il giorno ed alla sera l’avrete già smaltita Occhiolino


Ricetta da me pubblicata su Cucinainsimpatia il 24/10/2007

INGREDIENTI:
200gr di burro morbido
250gr di mix per dolci
250g di zucchero
5 uova
1 bustina di lievito per dolci (vedi prontuario AIC)
4 mele
PREPARAZIONE:
Lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere la farina miscelata con il lievito ed infine, uno alla volta, le uova. Montate bene tutto il composto affinché incorpori bene aria, se avete un impastatrice questa operazione sarà facilitata, dovrà risultare un impasto bello gonfio. Tagliare le mele a spicchi. Foderare una teglia per dolci con carta forno, versare l’impasto e sistemare le mele in superficie. Preriscaldare il forno a 180° e cuocere per 50 minuti circa (vale la prova stecchino). Et voilà!!!

lunedì 1 ottobre 2012

Pain Bouillie

Che tradotto dovrebbe suonare come "pane bollito". In realtà si tratta (a detta del libro da cui ho preso la ricetta con glutine) di... "un pane di segale francese vecchio stile, creato prima che fossero usate basi con lievito naturale. La farina di segale viene mescolata con l'acqua bollente come una pappa e lasciata a fermentare. Il pane che si ottiene ha un sapore ricco e terroso, con appena un'idea di cumino..."

Fonte ricetta CON glutine: "Il Pane fatto in casa" di Christine Ingram & Jennie Shapter
Fonte ricetta SENZA glutine: io, me medesima Felix :)

Ovviamente non ho usato la farina di segale perché CONTIENE glutine e l'ho sostituita con la farina di grano saraceno, che è SENZA glutine.

Per la verità qui ci sarebbe stata a pennello la farina di Teff, ma non ne ho più e per ritirarla devo prima prendere accordi con la dogana di Genova ;), per cui aspetto sempre che qualche anima pia si smuova qui in Italia.

Questo pane contiene una bella quantità di grano saraceno, quindi prima di tentare riflettete sul se vi piace questa farina.
Se sì fa per voi: è aromatico (molto per via della fermentazione che subisce) e si mantiene morbido e fresco per qualche giorno senza sbriciolare.

Consigli abbinamento: tagliato a fette sottili con un velo di burro o in accompagnamento a carni fredde e formaggi.


  • Per la Pappa:
  • 225 g di farina di grano saraceno (da verificare sul prontuario AIC)
  • 450 ml di acqua bollente (non semplicemente calda)
  • 1 cucchiaino di miele


da preparare 12 ore prima: versate l'acqua bollente sulla farina, fate riposare 5 minuti, poi unite il miele mescolate bene, coprite con la pellicola e lasciate riposare per 12 ore in un luogo caldo

  • Per l'impasto:
  • 8 g di lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai di acqua tiepida in cui sciogliere il lievito
  • 1 cucchiaino di semi di cumino schiacciati (che io non ho messo che mio marito odia il cumino)
  • 2 cucchiaini di sale
  • 400 g di farine mix per pane senza glutine
  • olio per spennellare


Sciogliete il lievito nell'acqua ed unite il tutto alla pappa fermentata, insieme al sale ed al cumino pestato. Versate il miscuglio morbido dentro la ciotola dell'impastatrice ed unite i 400 g di farina.
Fate andare la macchina a velocità sostenuta per 5 minuti (mi raccomando sorvegliate la consistenza dell'impasto che non deve assolutamente essere duro, per cui se vedete che è necessario aggiungete dell'acqua tiepida), sistemate l'impasto con una spatolina, fate un giro d'olio di lato, coprite e fate lievitare per 2 ore circa in luogo caldo.

Vi avviso che non avrà grandissimi exploit in lievitazione.
Riprendete l'impasto rovesciatelo su una spianatoia ben bene infarinata, considerate che il composto è morbido, lavoratelo un po' senza distruggerlo, appiattitelo un pochino con le mani unte, piegate le estremità verso il centro formando un rotolo e mettetelo dentro uno stampo di 20 per 15, che è poi il classico stampo da pane in cassetta ;)
Copritelo e lasciatelo lievitare ancora in luogo caldo fino a che non ha raggiunto i bordi dello stampo (circa 1 ora).

Praticate dei tagli sulla superficie: e qui vi dovreste accorgere della differenza rispetto ad un pane a cui invece avreste aggiunto farina di grano saraceno non fermentata in tutta quella quantità (che è tantissima): l'impasto è stabile, non si sgonfia, non cede, anzi non appena lo mettete in cottura continuerà a gonfiarsi superando i bordi dello stampo e facendo una bella cupola dorata. Tenete presente che di solito un pane di grano saraceno si allarga a dismisura perché totalmente privo di struttura (chi ha già provato lo so che lo sa ;)

E per l'appunto cuocetelo in forno ben caldo a 220° per 30 minuti, poi abbassate a 180° e continuate per altri 25 minuti.


Fatelo raffreddare ed affettatelo. E' un pane molto profumato, morbido, rustico, dalla struttura densa, (e si presenta così anche quello con glutine: ho le foto qui davanti), ma ben lievitata. 

Quanto mi diverte pasticciare lo avrete capito, io così ho cominciato 8 anni fa, per gioco, curiosità, sfida, per sentirmi libera. 
Vi propongo di tutto per curiosare insieme e capire che "la panificazione non è nata con la farina di manitoba" tutt'altro. E' nata con farine che anche se con glutine si presentano comunque più difficili da lavorare (un esempio è proprio la farina di segale), e il libro sul pane con glutine che sto sperimentando per adesso è bello per questo: non è mai e dico mai menzionata la manitoba odiatissima :P

Vi abbraccio!

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