mercoledì 26 settembre 2012

Panbrioche senza glutine





Quella appena trascorsa è stata per me, sotto il profilo emozionale, una delle più intense settimane della mia vita. Non sono ancora in grado di parlarne serenamente ma Vi spiego in due parole (pregio o difetto che sia io cerco sempre di sbrigarmi): domenica 23 Settembre, festa del Perdono al mio paese, è stata inaugurata Via Cantori in rima (il fato ha voluto che fosse la strada che costeggia casa mia), una strada dedicata, con tanto di monumento, ai due personaggi che, in tempi passati, hanno allietato le feste, i matrimoni, le cene tra amici, le vendemmie, le battiture etc.. etc.. con gli stornelli toscani in ottava rima. Uno di questi personaggi era il mio caro babbo Fiorello. Adesso ogni volta che giro l'angolo di casa mi trovo lì una bella targa con una dedica che dice "con tanto amore affetto e stima per i poeti dell'ottava rima"...ed io ci devo ancora fare l'abitudine a non emozionarmi quando ci passo...

Vabbè però ho preparato anche la video-ricetta del panbrioche fatto con le dosi delle Brioche sicule col tuppo. Buonissimo, morbido e facile da fare...e questa volta sono riuscita anche a spiccicare parola :)))

mercoledì 19 settembre 2012

Anadama Bread Gluten Free

Ci divertiamo un po'? Sì sì dai :)
Questo è un pane statunitense, esattamente della regione del New England (se cliccate potete vedere quali Stati comprende). Saranno almeno 8 anni che me lo guardo e penso "prima o poi lo traduco gluten free"e ricette ne ho lette tantissime che di versioni ce ne sono svariate.

Alla fine ho scelto di tradurre questa, tostissima, bella scura e forte, ma... non è che vi fate impressionare dal colore vero?
E' un pane con la melassa che ha la sua storia tutta nel nome: Anadama contrazione di "Ana, damn her!".

Si narra che fu inventato dal marito di una donna di nome Anna (coniugi dello stato del Massachusetts), la quale aveva lasciato della farina di avena e della melassa in cucina. Non avendo altri ingredienti per preparare la cena, suo marito li mescolò a farina, acqua e lievito per fare il pane, mentre imprecava: "Dannata Anna!"

Fonti: "Il Pane fatto in casa" di Christine Ingram & Jennie Shapter. 

Ovviamente la traduzione gluten free della ricetta è mia :) e vediamo che ho combinato con le sostituzioni, soprattutto della farina di avena che a noi celiaci italiani non è concessa (e vorrei tanto sapere perché, visto che altrove è stata ampiamente sdoganata).


©Anadama Bread Gluten Free©


  • 20 g di burro
  • 60 ml di melassa (io la prendo da Castroni riporta in etichetta la scritta "gluten free", marchio Meridian Foods)
  • 300 g di acqua
  • 25 g di farina di grano saraceno (qui era prevista la farina d'avena)
  • 5 g di sale
  • 6 g di lievito di birra secco o 13 g di quello fresco
  • 30 g di acqua tiepida in cui sciogliere il lievito
  • 140 g di farina Brot Mix Schar
  • 225 g di mix di farine dietoterapeutiche per pane (cliccate)


1. Scaldate il burro, la melassa e l'acqua dentro un pentolino, finché il burro non si scioglie. Aggiungete la farina di grano saraceno (sì sì non avete letto male) ed il sale e portate a ebollizione. Poi fate raffreddare a temperatura ambiente.

2. In una piccola ciotolina sciogliete il lievito nei 30 g di acqua tiepida e fate riposare per 5 minuti.

3. Adesso mescolate la mistura di grano saraceno e melassa con il lievito, unite le farine e fate andare l'impastatrice a velocità sostenuta 5 minuti buoni. Lasciate l'impasto nella ciotola, raccogliendolo bene con una spatolina, copritelo e fatelo lievitare in un luogo tiepido per circa 2 ore.
Si deve presentare raddoppiato in volume, e non avrà una lievitazione eclatante, perché mi sono accorta che la melassa "lega" l'impasto. ;)

4. Rovesciate l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata di Mix it DS e senza strapazzarlo rotolatelo un po' in modo da dargli una forma cilindrica. Ponetelo dentro uno stampo da plum cake e fatelo lievitare coperto sempre in luogo tiepido circa 1 ora e 30 minuti (ma ci potrebbe volere anche meno, quindi occhio!)

5. Intanto preriscaldate il forno a 230°, poi infornate per 15 minuti (la griglia deve stare un gradino sopra il fondo del forno). Abbassate la temperatura a 180° e cuocete per altri 40 minuti. Sfornate e fate raffreddare un po', va mangiato tiepido.


Il pane è profumatissimo! Non è bruciato: è solo davvero scurissimo.
Ovviamente la melassa si sente, quindi è inutile cercare retrogusto di farina gluten free, perché non c'è. Rimane morbidissimo ed è davvero molto molto buono, aromatico, ricorda un po' anche nel sapore il pane di segale tedesco. 
Perfetto a colazione, ottimo con formaggi freschi spalmabili per un "insolito tramezzino".

Forza che ci divertiamo a provarli tutti i tipi di pane esattamente come i glutinosi ;)

Un abbraccio!

lunedì 17 settembre 2012

Cake al Limone e Mandorle

Che dite mi ricorderò ancora come si pubblica un post? Eh sì, vacanze lunghissime furono, settimane in cui non ho cucinato e mi sono nutrita di alimenti già confezionati per la colazione.
O meglio... ci ho provato a mangiarli, ma con tutto il rispetto per gli sforzi delle ditte che per noi si prodigano, non mi è piaciuto "quasi" nulla, e sì che ne ho provata di roba tra biscotti, merendine, fette, etc...
Pertanto la prima cosa che ho fatto, tornata a casa, è stato accendere il forno per un dolcetto, semplice come piace a me, senza creme, glasse e pasticci :)
Ho trovato la ricetta su uno dei miei libri preferiti, proprio così con la farina di mais, una specie di Amorpolenta, ma più raffinato e aromatico.
Il libro è dei Laurendon "Dolci Fatti in Casa", un testo che nasce per dolci con glutine, ma al cui interno poi trovi anche dolci come questo con la farina di mais, a riprova che le farine gluten free non sono solo "roba da celiaci" ;)


©Cake al Limone e Mandorle©

120 g di farina di mais (controllate in Prontuario: io ho usato la Nutrifree finissima)
200 g di mandorle in polvere (le ho tritate io con il Bimby: 30 sec. vel.Turbo)
200 g di zucchero
200 g di burro semi salato (io 170 g)
3 uova
il succo e la scorza di un limone
1/2 bustina di lievito per dolci (controllate in Prontuario)
1 presina di sale

Accendete il forno: termostato a 180°
Lavorate nell'impastatrice burro e zucchero fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.
Sempre con l'impastatrice in funzione (velocità bassa) unite le mandorle in polvere e poi le uova, una alla volta: fate assorbire il primo, poi unite il secondo e così via.
A questo punto aggiungete anche il succo di limone e la scorza. 
Dentro una ciotolina mescolate il lievito, la farina di mais ed il pizzichino di sale.
Unite il tutto al composto di burro, zucchero e uova, mescolate bene e versate l'impasto (che dovrà avere consistenza cremosa e sostenuta) dentro uno stampo da plum cake di 25 cm.
Infornate e lasciate cuocere per 40 minuti circa, in ogni caso fate la prova stecchino.
Va servito che si è ben raffreddato, perché è molto delicato.
Vista la sua bontà è un dolce da tè, ma a colazione ci sta benissimo uguale!

E ricominciando dopo la lunga pausa estiva, Vi abbraccio :)!!!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...