venerdì 27 luglio 2012

Mix di Farine Dietoterapeutiche Di Felix per Impasti Friabili, tipo crackers, grissini, taralli, torte salate, etc...


Lo cercavo sul blog: "possibile che non ci sia un post dedicato"? Infatti non c'era! 
Mea culpa, rimedio subito! Ne approfitto visto che Manu ha pubblicato la "Pasta Fillo", che con un mix diverso da quello che ha usato lei non viene! Per cui per favore non cambiate le farine! E' un equilibrio delicatissimo questo: molto di più rispetto al mix pane e a quello per brioche. Non è la ricetta in sé, ma è il mix che fa la ricetta, mi sono spiegata?

E anticipo subito che questo mix come l'effetto di friabilità non sarebbero possibili senza l'ingresso sul mercato dell'amido di frumento deglutinato e della Glutafin Select: sono 8 anni pieni che cerco di ottenere la friabilità da queste farine e quindi mi sono resa conto subito del punto di svolta.

Non penso si possa immaginare quanti impasti ho cotto con i quali sono stata sul punto di rompermi i denti e senza esagerare. Oppure impasti sempre a effetto crudo e irrimediabilmente duri: qualcuno poi mi spiegherà come un impasto può essere crudo e duro nello stesso tempo. O ancora impasti terribilmente unti!
Mi ci avvicinai ad un risultato discreto con il Mix it DS più una farina per pane tipo Mix B (già usando la Farmo ad es. al posto del Mix B veniva fuori un disastro).
Poi è arrivata la Glutafin.
All'inizio la provavo mescolata ad una sola farina per pane: Glutafin + Mix B, risultato buonino ancora non sufficientemente friabile.

Poi ho provato così e vi assicuro che funziona ;) anzi meglio: la Manu ha detto che è super e vi assicuro che se lo dice lei potete dormire tra due guanciali sonni tranquilli: è esigentissima in fatto di friabilità :) Inoltre questo mix vi dà la possibilità di realizzare impasti molto molto lavorabili senza burro, uova e lievito di alcun tipo :)




per il dosaggio dei liquidi potete tranquillamente attenervi alla ricetta di partenza glutinosa, aumentando di poco poco l'acqua e anche se dentro l'impastatrice l'impasto vi sembra non poter prendere coesione, prima di aggiungere liquidi provate a compattarlo a mano lavorandolo bene ;)
E nella scelta del liquido da aggiungere sempre acqua e non olio in più mi raccomando, altrimenti si rischia il trasudo, gli amidi son tremendi a contatto con i grassi!
La pasta fillo ad esempio ha bisogno che i fogli siano asciutti, perché deve rimanere ben visibile lo stacco tra un foglio e l'altro quando son sovrapposti.

Dovrete essere rigorosi: non cambiate le farine, l'unica variazione concessa per rendere il mix accessibile agli intolleranti al lattosio è l'uso al posto della Glutafin della Bezgluten e della Farmo senza lattosio all'interno del mix pane, quindi:


  • 100 g di Mix di farine dietoterapeutiche per pane (con dentro Mix B o Nutrifree, Bezgluten, Farmo senza lattosio)
  • 150 g di Bezgluten


La Bezgluten non rende proprio nello stesso modo, ma in ogni caso in modo di molto superiore al Mix it DS (pure senza lattosio). Inoltre vuole un pochino più di acqua rispetto alla Glutafin

Per adesso non mi sovviene altro se non che con lo stesso mix ci viene una buona pasta fresca senza uova ;)
Di seguito vi inserisco i link alle ricette realizzate in questi anni, vedrete grammature diverse, ma voi usate il mix nelle proporzioni indicate sopra:

Kombu crackers
Crackers al Sesamo
Pasta Matta
Torta di Pasta Matta al Crisp
Tarallini Profumati da Passeggio
Taralli con Lievito Madre
Focaccia di Recco
Pasta Fillo

La fragranza di crackers, taralli e pure i grissini (poi mettiamo la ricetta) si è sempre mantenuta anche oltre la settimana, conservateli dentro un sacchetto per congelare tipo cuki o dentro una boccia di vetro.

Come sempre queste ricette vanno bene per esercitarvi, ma poi è giusto rendervi indipendenti ed adattare le Vostre ricette.
I mix di farine li ho pensati per questo: servono a rendervi indipendenti in cucina, liberi dal giogo della celiachia (almeno a casa propria) e senza avere bisogno che per realizzare quello che vi piace aspettiate che la ricetta venga dal "cielo" o da chissà quale anima "tenera" magari neppure celiaca in prima persona, ma che "guarda caso" ha a cuore la nostra sorte... con le ricette degli altri...


Come al solito Vi abbraccio :) e adesso vediamo se ce la faccio ad andare in vacanza per davvero!

giovedì 26 luglio 2012

Pasta fillo senza glutine

pastafillo s.g.

pastafillo10


Devo dire la verità? Mi girano un po le scatole quando vado nei ristoranti, gli altri ordinano delle pietanze sfiziose tipo fagottini o cestini di pasta fillo ed io (o ancora peggio mia figlia Eleonora)…ciccia!!! Questo mi è capitato anche qualche sera fa, seppur in un ristorante certificato AIC dove hanno degnamente sostituito dei cestini di pasta fillo ripieni di non so cosa (ma doveva essere parecchio buona!) con un tortino di patate e gamberi davvero delizioso. Quindi in questi giorni mi rifrullava sempre in mente questo fatto e poi, casualità, ieri una nostra lettrice (Emanuela a cui - siccome si chiama come me – dedico questo cestino) chiede se abbiamo la ricetta, quindi ho detto: “questa è la volta buona!” Sono andata a vedere come la fanno i glutinosi ed in particolare mi sono soffermata qui: la Cuochina sopraffina. Veru, con la manitoba idrata al 50%, noi, con le nostre farine e per questo tipo d’impasto che si deve lavorare e tirare il più possibile, dobbiamo stare più bassi.
 Apro una piccola parentesi: Il mix di farine dietoterapeutiche provato da Olga (100g di mix per pane e focacce+150g di Glutafin) è perfetto per realizzare le preparazioni che richiedono friabilità tipo: crackers, grissini, crostate, biscotti, pasta brisèe, pasta al vino ecced ora anche pasta fillo!
Comunque..
…memore della fantastica lavorabilità di questa ricetta, La pasta matta, che preparammo insieme ad Olga quando c’incontrammo per la stesura del nostro secondo libro, ho deciso di usarla anche per la pasta fillo con leggerissima variazione in corso d’opera (che vi metto tra parentesi).
100gr di mix farine per pane e focacce
150g (ne ho messa 170) di farina Glutafin
100g (ne ho messa 115/120) di acqua calda
4 Cucchiai da tavola di olio EVO (io ne ho messi 3)
1 pizzico di sale
Ho versato le farine nel KitchenAid con il gancio per impastare ed ho aggiunto 100g di acqua bella calda, l’olio ed il sale. Ho avviato l’impastatrice ma ho visto che l’impasto faceva fatica ad amalgamarsi pur aiutandolo con la spatola ed allora ho aggiunto circa 15/20 gr di acqua. A questo punto però era diventato troppo morbido per l’uso che ne dovevo fare ed allora ho aggiunto 20gr di Glutafin…perfetto! Ho fatto riposare il tutto per circa 30 minuti poi ho acceso il forno a 200°, ho tirato fuori la macchinetta per tirare la pasta e aiutandomi con poca farina MixIt! ho iniziato a tirare le sfoglie. Ricordate sempre che quando tirate la pasta dovete iniziare dalla 1° tacca (quella che la schiaccia bella alta) e poi mano a mano abbassare il livello, io sono arrivata alla 7° tacca (ho provato anche la 9° ma l’impasto non ha retto). A questo punto ho spennellato la superficie delle strisce ottenute con il burro e, per fare i miei cestini, ne ho sovrapposte 4. Con un bicchiere ho tagliato 3 cerchi e li ho disposti in una piccola ciotola da forno ed ho messo a cuocere per 10 minuti circa. Poi ho visto che l’esterno si stava arrostendo un po troppo rispetto all’interno ed allora ho tolto il cestino dalla cocottina (era ormai rigido) e l’ho fatto colorire anche all’interno. Nel ripieno ho messo una specie di mousse al tonno che ho preparato con burro, tonno e pasta d’acciughe ma Voi potete sbizzarrirvi con la fantasia e creare tante belle ricette con questa ricetta che vi consiglio di provare. E’ favolosa! che la fragranza sia con VOI Sorriso

mercoledì 25 luglio 2012

Si Può Fare: Un passo passo del Pane Bianco Comune :)

Olga/Felix va in vacanza, finalmente!
Però però non potevo mettermi in pausa senza lasciare i compiti per le vacanze ;)
E allora ho preparato un passo passo attento della ricetta base del Pane bianco, visto che per adesso panifico dalle due alle tre volte a settimana, ne ho approfittato.

Io lo so che serve "vedere", le parole non bastano... onde per cui stamattina mi sono messa di impegno tra foto, modifiche delle stesse, caricamento su Picasa, confezionamento della slide e caricamento su Youtube.

Quello che vedrete è il mio pane quotidiano, quello che mangio la mattina a colazione con la marmellata, quello che offro agli ospiti, insomma il "mio" pane in tutti i sensi, perché la ricetta è mia mia e perché mi accompagna tutti i giorni.

Quando lo portate a tavola può accadere che i vostri ospiti non celiaci vi dicano mentre lo assaggiano:
1) "oh ma non dovevi comprare il pane per noi, potevamo assaggiare il tuo!" ;)
2) "ma è senza glutine questo? Non solo non si capisce ma è più buono di quello con glutine che mangiamo noi"...

oppure...
3) che un bambino non celiaco, figlio di una tua amica, esigentissimo in fatto di pane, se lo mangi con gusto sotto gli occhi spalancati della mamma...


La ricetta la trovate qui Pane Bianco Comune:

1) viene bene anche se la farina portante del mix è la Nutrifree per pane, la alterno sempre con il mix b per cui andate tranquilli ;)
2) uso sempre il lievito di birra secco, molto comodo non manca mai, 5 g bastano
3) la temperatura del forno per i primi 8 minuti è di 230°

Mi pare che tutto il resto io lo abbia scritto sulle foto della slide, per cui buona visione e buon ascolto ;)




Ora non avete scuse per non farlo il pane!

sabato 21 luglio 2012

Crema di basilico (no pesto)


crema di basilico

Quest’anno l’orto non mi ha reso un granché, di zucchine neanche l’ombra, cetrioli 2, pomodorini si ma neanche tanti, rucola e insalata è andata meglio, ma il basilico è stato un successo…cresce a vista d’occhio e ad un certo punto, dopo averne congelato un po, non sapevo più dove metterlo. Il pesto lo avevo fatto l’anno scorso ma avevo sbagliato a frullarlo con le lame di acciaio del minipimer e si era ossidato…un coloraccio per niente invitante. Adesso invece, curiosando nel web, ho trovato un modo per far rimanere la salsa di un verde brillante. Ho seguito esattamente i consigli di questo video.
Per gli ingredienti andate a occhiometro:
foglie di basilico
mandorle spellate e salate
olio EVO
formaggio grattugiato
sale
Quindi, ho raccolto le foglie di basilico, quelle belle tenere, e le ho scottate un minutino nell’acqua salata a bollore, le ho scolate, in un contenitore stretto e alto, lasciando poca acqua di cottura. Ho aggiunto le mandorle, il sale no perchè le mandorle erano già salate e l’olio. Per quello che riguarda il formaggio (che a lungo andare fermenta) la signora consiglia di non metterlo nel caso si voglia conservare questa salsa per qualche giorno in frigo ed infatti io per ora non l’ho messo…lo aggiungerò fresco al momento dell’utilizzo. Devo dire che questo piccolo trucchetto anti-ossidante funziona che è una meraviglia, dovreste vedere che bel colore verde mantiene.
ah! dimenticavo per conservare ancora meglio ho messo la pellicola a contatto con la salsa.
crema di basilico2

venerdì 20 luglio 2012

Peperoni Ripieni di "Mille Cosedde"

Penso che arrivati alla milionesima ricetta con verdure si sia capito che io mangio solo questo d'estate... e siccome mi piace variare, cerco di inventarmi come impiastricciarle in tutti i modi.

In più avevo trovato un preparato "AltroMercato" quello equo e solidale che contiene mescolati insieme: grano saraceno, quinoa e riso Indica (Patna) e non potevo esimermi dall'infilarli dentro la Pentola Cuociriso (oramai sono andata in fissa)

Ovviamente il titolo non si riferisce alle "mille cosedde" originali, che è un piatto invernale...


per due persone che mangiano:

3 peperoni verdi lunghi
1 melanzana piccina
1 falda di peperone del colore che volete (io sempre verde)
115 g di grano saraceno, quinoa e riso Indica (Patna) mescolati insieme
50 g di cipolla bionda
100 g di tonno in scatola al naturale
2 (o 3) cucchiai di olio extra vergine di oliva
curcuma
sale

Per prima cosa lessate i 115 g di granaglie (termine irriverente, ma riassuntivo).
La quinoa sciacquatela sempre perché dovete togliere la saponina - amara - che la ricopre, io ho messo nella cuociriso 1 dose (che corrisponde appunto a 115 g secondo il mio misurino) e due di acqua.
Una volta cotte conditele con un cucchiaio di olio e mettetele da parte.
In padella fate appassire la cipolla tritata nell'olio, poi unite la melanzana e la falda di peperone ridotte a cubetti piccini, quasi una brunoise. Cuocete sempre mescolando finché non prendono colore e non sentite quell'odorino come di melanzana fritta.

A questo punto unite il tonno sgocciolato, e le granaglie lessate. Mescolate molto bene il tutto, unite 1 punta di curcuma e 1 di sale e spegnete il fuoco.
A proposito del sale io ne ho usato uno meraviglioso: un fior di sale al tonno SoSo delle Saline Iberiche.
Sciccosissimo regalo di compleanno: sono sei fior di sale particolarissimi, tutti diversi, che servono più ad aromatizzare, io ne uso sempre una puntina. Poi creo un post e ve li mostro: chi me l'ha regalati li ha ritirati da non so dove, me lo farò dire ;)

Dividete in due ogni peperone e riempite ogni metà con il composto (e non fate come ho fatto io: 1 cucchiaio a me e uno al peperone), irrorate con un filo d'olio infornate a 180° per 15 minuti.

Allora... il peperone verde rimarrà croccante, e se volete un sapore più dolce e tenero usatene uno rosso e/o giallo.

Se vi avanza ripieno mettetelo in forma con un coppapasta.
Ve lo confesso: a me son piaciute molto di più le mille cosedde da sole che non con il peperone.
Viene un insalata tiepida deliziosa!

E con questo "pasticcetto" vi abbraccio :)



mercoledì 18 luglio 2012

Pranzo per 2

Tempo di vacanze e di quattro figli ne son rimasti 2, una di loro è al lavoro e l’altro qui con me…io e Dodo…Dodo ed io…semplice preparare un pranzo per 2 no? ci mettiamo d’accordo e per un giorno cucino una cosa sola?…manco per niente…e allora tiro fuori dal congelatore un pezzetto di carne nel filetto, che tengo sempre a disposizione per fare il carpaccio (sia di carne o di pesce sono golosissima del crudo), e con la mia fida affettatrice, per me strumento indispensabile in cucina, inizio a tagliare tante sottilissime fettine di carne. Non ho trovato modo migliore di affettare la carne quasi a velo se non da congelata ed infatti ho adottato questo sistema anche per fare il carpaccio di tonno, ne acquisto un bel pezzetto intero, lo congelo e quando mi serve lo taglio sottile, sottile, oltretutto, come ben sappiamo, per mangiare il crudo si deve preventivamente abbattere o congelare per tenere a bada la carica batterica Diavolo. Bene, a questo punto mi ritrovo circa 200gr di fettine da cucinare ma come? Per me lo so già, ne prendo 7/8 fette, ci spremo sopra mezzo limone, sale, olio e pepe, poi vado nell’orto a raccogliere un po di rucola, la lavo, l’asciugo, la metto sopra la carne ed infine taglio (sempre con l’affettatrice!) delle scaglie di Parmigiano Reggiano per il tocco finale. Squisito!


per il resto della carne faccio così: con le mani strappo le fettine in tanti pezzetti piccoli, esco di nuovo nell’orto, anzi no perché quando ero uscita prima avevo già raccolto anche il rosmarino Mi rotolo per terra dalle risate, faccio scaldare l’olio in padella, aggiungo il rosmarino e quando è tutto ben caldo ci butto la carne che con il forte calore si sigilla ben bene rimanendo bella tenera, sale e pepe. Ed anche il pranzo di Dodo è pronto!

martedì 17 luglio 2012

Cheesecake con coulis di fragole

Per tutti coloro che si stessero domandando dove sono finita (spero pochi) vi comunico che sono ancora viva! acciaccata da vari disturbi di salute si ma...a me per farmi fuori ce ne vogliono parecchi...e così eccomi qui :) con questo fresco dolcettino che avevo preparato in tempo di fragole per la rivista "Dolci Tentazioni" con la quale abbiamo il piacere di collaborare.Voi naturalmente potete sostituire le fragole con altra frutta a piacere, io lo voglio rifare con i frutti di bosco, ma a pensarci bene non mi dispiacerebbe neanche con le pesche dolcissime che il mio vicino di casa ha nel suo pesco stracarico ;) Un grande bacio a tutti!!!

http://zeroeditore.com/Zero_Editore/Dolci_Tentazioni.html
Porzioni 6
Tempo di preparazione 30’ più il riposo in frigo 6 ore
Ingredienti per il cheesecake:
100g di biscotti frollini senza glutine (io ho usato “Zerograno” della Galbusera)
40g di burro
80g di zucchero
250g di formaggio cremoso (io ho usato Philadelphia)
100ml di panna fresca
7g di gelatina in fogli (Lo Conte Decorì o Rebecchi sono in prontuario)
1 limone non trattato
Ingredienti per la coulis di fragole
400g di fragole
100g di zucchero
Il succo di 1 limone

Preparazione del cheesecake:
Sciogliere il burro a fuoco basso, frullare i biscotti nel mixer ed aggiungere il burro a filo. Foderare uno stampo ( da 16 cm di diametro) a cerniera con la pellicola o la carta forno e compattare sul fondo l’impasto di biscotti e burro. Mettere in frigo.
Mettere la gelatina ad ammorbidire in acqua fredda. Mescolare il formaggio cremoso con il succo e la scorza di limone e lo zucchero. Scolare la gelatina e scioglierla in un pentolino a fuoco basso. Unire al composto precedente. Montare la panna e amalgamare bene il tutto. Trasferire questa crema nello stampo, livellare bene e far riposare in frigo minimo sei ore.
Preparazione della coulis
Pulire e lavare brevemente le fragole. In un tegame largo far cuocere le fragole, lo zucchero e il succo di limone fino a che si sia sciolto tutto lo zucchero. Passare il tutto al minipimer e filtrare la coulis per evitare i semini delle fragole.
Servire le fettine di cheesecake accompagnate con la coulis.

lunedì 16 luglio 2012

Teglia di Pomodori e Zucchine

Piatto fresco e leggero: la passata in forno dura 15 minuti a 180° direi che si può fare, anche perché pare che Minosse sia tornato a Creta.
Per inciso: povero Minosse! Che c'entra abbinarlo al caldo torrido, avrei capito se si fosse aggirato per l'Italia un toro impazzito, mah!

Andiamo alla ricetta facile facile, costituisce un piatto unico leggero


4 zucchine medie
4 pomodori medi
250 g di formaggio a pasta filata (ma io ne ho messo di meno)
origano
sale e pepe
olio extra vergine di oliva

Affettate le zucchine per il lungo ad uno spessore di circa 5 mm. Grigliatele appena su una piastra unta di olio. Affettate i pomodori ed eliminate i semi e l'acqua di vegetazione.
Ungete una teglia (la mia di 24 cm, ma va bene anche una di 26) con un po' di olio e alternate uno strato di zucchine, uno di pomodori e uno di formaggio a fettine sottili. Condite con un filo d'olio, origano, sale e pepe e infornate a 180° per circa 15 minuti massimo 20.
Lasciate intiepidire un pochino e servite.

Un abbraccio :)

giovedì 12 luglio 2012

Insalata di Quinoa Rossa, Miglio e Amaranto

Ve lo avevo detto qualche giorno fa che avrei sperimentato la pentola Cuociriso con questi pseudocereali senza glutine, ebbene son tanto contenta, perché ha funzionato alla perfezione :)


Per due persone ho dosato 1 parte di quinoa, amaranto e miglio: in tutto circa 125 g e ho aggiunto 1 parte e 1/4 di acqua.
Acceso la pentola che ha fatto tutto da sola.
Ha cotto tutto per assorbimento, senza creare "pappa".
E alla fine ho ottenuto chicchi cotti e ben sgranati.

Insisto con il dire che il couscous senza glutine è meglio farlo così quando si può, perché si tratta di pseudocereali di alto e nobile valore nutritivo. Io li consumo da sempre, fin dai primi giorni di scoperta della celiachia, ora si sono diffusi molto di più, li vende la Nutrifree, approfittiamone ;)
La Quinoa Rossa però l'ho ritirata dagli Stati Uniti...

Ho condito con 1 zucchina ed 1 micro peperone verde saltati con olio e cipolla, 3 perini piccoli freschi, 1 scatoletta di tonno al naturale, basilico fresco ed 1 cucchiaino di aceto balsamico. Mescolate tutto insieme e lasciate insaporire bene qualche ora prima di servire.

Un abbraccio!

lunedì 9 luglio 2012

Riso Freddo Saporito

Per adesso riso a tutto spiano... soprattutto da quando mi sono regalata la pentola "cuociriso": il tipo "basic" senza altre funzioni (tipo vapore, timer, etc...).

I giapponesi ne sanno una più del diavolo, visto che questa pentola non manca in nessuna delle loro case. Il profumo del riso durante e dopo la cottura rimane straordinario, il sapore tutto intatto, tanto è vero che non occorre aggiungere neppure un granello di sale, anzi guai a farlo nell'acqua di cottura, semmai, se ne sentite la necessità solo dopo, quando lo condite.

E le cotture le sto sperimentando tutte: così scopro che l'acqua va dosata secondo il tipo di riso, andando al di là del libretto di istruzioni della pentola.
E che inoltre è sempre meglio lavare il riso sotto l'acqua corrente sfregandolo tra le mani, in questo modo resta più asciutto e sgranato, perché perde un po' di amido, in ogni caso non è operazione obbligatoria (e con il riso Acquerello non serve).

Es. il basmati va cotto a pari peso: 1 dose di riso e 1 dose di acqua

Altri tipi di riso più corposi e di più lunga cottura tipo il Carnaroli, che io uso anche per le insalate di riso, vanno così: 1 dose di riso e 1 dose e mezza di acqua se si vuole bello al dente e sgranato; 1 di riso e 2 di acqua per un riso più morbido (non scotto).

Per il riso integrale, quello che cuoce in 40 - 50 minuti: 1 dose di riso e 3 dosi di acqua.

Si dosa tutto con l'apposito bicchiere in dotazione, si abbassa la levetta su "cook", e voi nel frattempo fate altro, perché quando il riso è cotto la pentola interrompe la cottura e si posiziona da sola in funzione "warm" e ve lo tiene in caldo circa 30 minuti. Per la verità io lo tolgo sempre subito per evitare che si asciughi troppo.

Il prossimo passo sarà un bel risotto tutto cotto là dentro :), esperimento che partirà da settembre, ora non è tempo di risotti per me, solo insalate o comunque riso freddo.

Anche se... mi sa mi sa che sperimento con la quinoa, miglio, amaranto, visto che per me il miglior couscous gluten free rimane quello "finto", qui: Finto CousCous, esperimento di ben quasi 6 anni fa.
Eh sì, in pratica io quasi subito dopo la scoperta della celiachia iniziai a mangiare e conoscere questi pseudocereali dall'altissimo valore nutritivo...

La ricetta nasce dal dover mettere insieme 4 cose che stazionavano dentro al mio frigo e non mi andava di cucinare sempre nello stesso modo...





  • 250 g di riso (io ho usato l'Acquerello di 7 anni che comunque è un Carnaroli)
  • 1 zucchina
  • 1 melanzana piccina
  • 1 pezzetto di cipolla rossa dolce
  • 400 g circa di salsiccia fresca tipo luganega (io avevo quella sicula portatami da mia madre, che trovo meravigliosa) e assicuratevi che sia garantita senza glutine
  • aceto di mele
  • olio extra vergine di oliva
  • basilico fresco (della vostra piantina in balcone) per guarnire

Lessate il riso come quando preparate le insalate di riso (io ho usato la Cuociriso: in questo caso 1 dose di riso/1 e mezza di acqua). Trasferitelo in una ciotola e mescolatelo con 1 - 2 cucchiai di olio.
Dentro una padella capiente tipo saltapasta fate rosolare la cipolla tritata con l'olio, unite la salsiccia tagliata a pezzetti, ma non spellata e fatela rosolare molto bene, mescolando spesso.
Intanto che la salsiccia rosola, tagliate le verdure a cubetti piccini e non troppo spessi.
Quando la salsiccia presenta dei punti di colore, unite le verdure, mescolate molto bene, fate andare per un paio di minuti e poi sfumate con due dita di aceto di mele.
Abbassate la fiamma, incoperchiate e fate cuocere a fuoco dolcissimo, finché la salsiccia non vi sembra cotta (facendola a pezzi cuoce piuttosto rapidamente). A me ci sono voluti in tutto 20 - 25 minuti.
Quando il tutto è pronto unitelo ancora caldo al riso, mescolate molto bene, e fate raffreddare il vostro riso a temperatura ambiente. Solo al momento di servire aggiungete del basilico fresco.

Io lo preparai a pranzo per la cena :)
Fa un profumo eccellente ed è saporitissimo! E come forse sapete io sale ai cibi non ne aggiungo più, salvo che all'impasto del pane e simili ;)
Per chi fosse curioso la mia pentola Cuociriso è questa:

Un abbraccio! :)

giovedì 5 luglio 2012

Io NON Uso Borse di Plastica... Eataly Roma


Eh sì, scorribanda mattutina fu! Pensata lì per lì da chi? Vale ovviamente!
Mi chiama e mi dice: io vado, vieni? Come le potevo dire di no... :P
Ed in una giornata nemmeno troppo calda, ma giusta per un giorno di luglio, siamo andate in compagnia dei suoi splendidi bambini :)
E' un posto bellissimo! C'è davvero tanto da confondersi! E noi in effetti ci siamo confuse...

Tanti tantissimi prodotti naturalmente senza glutine e molti che lo riportavano chiaramente scritto in etichetta tra cioccolato, amaretti, salumi, formaggi, mozzarelle di bufala appena fatte, riso, etc...

Due pecche piuttosto macroscopiche e per le quali un tantino ti girano: non c'è dentro, un ristorante che serva pasti senza glutine; un celiaco non può acquistare i dolci di Montersino e c'erano anche quelli freschi! E sì perché malgrado fossero realizzati con materie prime prive di glutine (riso e mais) erano prodotti in laboratori "contaminati": uno "scorno" indicibile, guardi e non puoi mangiare anche se in teoria potresti... e questo per tutti i prodotti, anche confezionati (sempre di Montersino, linea Golosi di Salute), non ce n'era uno che un celiaco potesse portarsi a casa.

Adesso immagino che siate curiosi di sapere cosa c'è dentro quelle borse... quella in primo piano è in tessuto e viene cucita dalle detenute di un carcere :)
... e non era l'unica pasta senza glutine e dentro uno dei numerosi frigoriferi c'erano tantissimi yogurt da confondersi appunto, io ne ho preso un vasetto piccolino...


Abbiamo trovato l'Acquerello invecchiato 1 anno :) e l'altro riso descritto come "riso indica aromatico"

Nella borsa frigo, invece, ha preso posto una bella mozzarella di bufala preparata davanti a noi in diretta, poi vi faccio sapere com'è :) ed un pezzetto di bresaola senza glutine.

Ah dimenticavo! Alla fine io e uno dei bimbi di Vale siamo riusciti a mangiare comunque presso una gelateria: Gelateria Alpina, dove conoscevano perfettamente la celiachia ed avevano le cialde apposite per noi. Senza rischio di contaminazione da cialde con glutine, perché il gelato non era in vaschetta, ma colato dai rubinetti. Il gelato è ottimo!
Pensate che il bimbo mi dice: Olga! Il fiordilatte sa di mozzarella ed in effetti il fiordilatte finalmente sapeva di latte!!! Delizioso!
Potevamo fare e comprare altro, ma... tanto ci torneremo vero Vale?
Grazie a te e ai tuoi bimbi per la splendida mattinata :)

E Voi che state a Roma andateci: vi lascio il link Eataly Roma
Un abbraccio a tutti :)

martedì 3 luglio 2012

Clafoutis di Verdure

Ed il forno accendetelo di sera, queste verdure ci sono adesso, in estate.
Io, ve lo confesso, in questo periodo sto usando la funzione forno tradizionale del mio microonde, alloggiato in un locale fuori dalla cucina. Così lui lavora ed io non muoio di caldo :)
La ricetta è molto facile e tanto gustosa!

Lo ripeto ogni volta (hai visto mai passa qualcuno e me ne dice quattro, di questi tempi cosa molto possibile): tecnicamente dovrebbe chiamarsi "Flognarde di verdure", l'unico vero Clafoutis è solo quello dolce di ciliegie.



Vi servono...

200 g di zucchine
1 melanzanina piccina piccina
150 g di peperoni
300 g di cipolla rossa dolce
14 pomodorini o 4 pomodori perini piccoli da tagliare ciascuno in 4 parti circa
3 uova
100 g di panna
1 cucchiaio di farina senza glutine (io ho usato il Mix it DS)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
50 g di latte
sale, pepe e basilico fresco
olio extra vergine di oliva

Stufate la cipolla a fuoco dolcissimo in padella con olio ed un goccino d'acqua.
Quando la vedete appassita, unite le zucchine, la melanzana, ed i peperoni tagliati a cubetti e fateli saltare 5 - 6 minuti sempre mescolando. Spegnete.
Dentro una ciotola sbattete le uova con la panna, il latte, la farina, il parmigiano, sale e pepe.
Imburrate una teglia che può andare direttamente in tavola, disponete le verdure cotte, sopra i pomodorini ed il basilico spezzato con le mani. Versate su tutto il composto di uova e spolverate con abbondante parmigiano grattugiato. Cuocete in forno a 180° per 20 - 25 minuti circa o finché non lo vedete ben dorato.
Servitelo tiepido.

Un abbraccio! :)

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...