lunedì 26 settembre 2011

Cake ai Pistacchi e Prosciutto Crudo

Uso questi cake per svuotare frigo e dispensa, stavolta è toccato ai pistacchi di Bronte e ad un pezzetto di prosciutto crudo
L’idea per l’accostamento l’avevo presa da Mammazan, ma la ricetta è del tutto diversa.




Cake ai Pistacchi e Prosciutto Crudo
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 28 settembre 2009


190 g di farina senza glutine (io ho usato 80 g di Mix Di Farine Senza Glutine Per Impasti Lievitati e tutto il resto Mix it! DS)
50 g di pistacchi di Bronte non salati
50 g di prosciutto crudo
3 uova
100 ml di latte
60 ml di olio di arachidi
100 g di parmigiano grattugiato
1 bustina di lievito per torte salate (come da prontuario Aic)
1 pizzico di sale
pepe nero


Per prima cosa la fase più noiosa: sbucciare i pistacchi.
Immergeteli per qualche minuto in acqua bollente e poi con santa pazienza togliete ad ognuno la pellicina.
Riducete a filetti piccoli il prosciutto crudo.
Sbattere leggermente le uova con il latte e l’olio. Unire la farina miscelata al lievito ed il parmigiano grattugiato Mescolare ed unire i pistacchi interi ed il prosciutto.


Versare dentro uno stampo da plum cake foderato con carta da forno e cuocere per 35 minuti circa a 180°
Soffice, goloso e saporito…

giovedì 22 settembre 2011

Mini - Terrine di Verdure

Mi avanzava giusto qualche verdurina cotta tra patate, peperoni, carote, zucchine, cipolle
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 22 settembre 2009

Le mie verdure erano un po' tantine... ho fatto

verdurine miste già cotte
4 uova
250 g di ricotta fresca
qualche goccino di latte
formaggio tipo galbanino
3 manciate di parmigiano e pecorino grattugiati
pangrattato (nel mio caso senza glutine)
olio, sale, pepe

Ho unto 4 pirofiline monoporzione ed ho cosparso con poco pangrattato.
Ho disposto su ciascuna le verdurine ed un po' di formaggio a pezzetti.
Nel frattempo ho sbattuto le uova con la ricotta, i formaggi grattugiati ed unito un goccino di latte per rendere meno denso il composto, salato (poco) e pepato.
L'ho versato sulle verdurine, ed ho cosparso di parmigiano grattugiato, infornato a 220° fino a quando non si presentava ben gratinato.

lunedì 19 settembre 2011

Tortine classiche

Non ho dimenticato il blog, per carità! Sono solo super presa dal trasloco che è cosa lunga e faticosa, e tra uno scatolone e l'altro mi sono accorta che la temperatura è scesa, l'autunno quindi inizia a fare capolino e forse è l'ora di tornare ad accendere il forno per un bel dolcetto. 
Rispolvero queste tortine che sono assolutamente deliziose e si sciolgono in bocca... provatele Voi che potete accendere il forno, io devo aspettare di essere a casa nuova...
La ricetta originale era con glutine e proviene da un bellissimo libro sulla cucina al forno edito da Tommasi Editore (appena riapro gli scatoloni dei libri, vi dico anche titolo ed autore).
Un abbraccio! :)


Tortine classiche
ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 21 ottobre 2008


Ingredienti
1 uovo
1 tuorlo
100 g di zucchero
150 g di farina senza glutine per dolci (io ho usato il mix per impasti lievitati)
100 g di burro morbido (io ho usato quello salato)
poca buccia di limone grattugiata
vanilllina o estratto di vaniglia 2 cucchiaini
60 ml di latte freddo (ne erano previsti 50 ml)
8 g di lievito per dolci (come da prontuario AIC)


Accendete il forno a 175°
Lavorate con le fruste l’uovo, il tuorlo e lo zucchero, per qualche minuto finchè il composto non è bianco spumoso.
Unite la farina setacciata insieme al lievito, la buccia di limone, la vaniglia e il burro a pezzetti.
Lavorate ancora con le fruste fin quando non è tutto ben amalgamato, unite il latte a filo e lavorate ancora.
Adesso mettete un po’ di impasto nei pirottini di carta sistemati nella teglia da muffin (non fate come me che ho provato con i pirottini senza teglia e le tortine sono tutte deformi, tranne quella che vedete in foto  ).
Infilate la teglia nel forno già caldo e fate cuocere 15 minuti esatti, comunque fate la prova stecchino.


Perfetti per il the, sono divini già caldi
Potete operare delle aggiunte, es. mela o pera a pezzetti sopra ogni pirottino prima di infornare e accompagnare con accanto una crema aromatizzata alla cannella

martedì 13 settembre 2011

Pao de Queijo o Queso

E dopo avere protestato in maniera pervicace, ci hanno restituito la farina Glutafin con l'amido di frumento deglutinato. Solo questa, tutti gli altri prodotti Glutafin verranno ritirati. Ci accontentiamo, di certo è un passo importante, ma le cose non sono chiare ed io vorrò continuare a capire...
Per intanto ripesco questa ricetta che si prepara con farine naturalmente senza glutine (in barba alle ditte) per una ricetta tradizionale brasiliana ottima.
Le farine che ho usato le ho comprate da Castroni qui a Roma.
Il polvilho è l’amido di manioca (non tapioca che è diversa seppure estratta dalla manioca) e si trova sul mercato sia dolce che acido (azedo)
La ricetta viene ottima usando tutti e due i tipi di polvilho, metà dolce e metà acido




Pao de queso
Ricetta da me inserita su Cis il 3 ottobre 2007


Ho seguito la ricetta riportata da Alexa su Cis : cliccate qui Bocconcini al formaggio (e potrete anche leggere le difficoltà che lei ha avuto usando la farina di tapioca).
Ho usato per i primi che vedete in foto il Polvilho dolce, che è la farina con cui si preparano solitamente questi gustosi paninetti al formaggio


ed il procedimento indicato da Vivi (Gata):


Pertanto ho aggiunto l’uovo intero dopo che il composto si era freddato un po’ e prima di aggiungere il formaggio ho aspettato che fosse completamente assorbito. L’impasto mi è venuto un po’ morbido pertanto per fare le palline ho usato 1 cucchiaino.
Inserisco ricetta e procedimento (come lo spiega Gata) corretti, in modo da evitare confusione


400 g di polvilho (metà dolce e metà azeco)
200 g parmigiano grattugiato (o altro formaggio stagionato, come pecorino)
300 ml latte (o tutta acqua o metà e metà)
2 cucchiai di burro
2 cucchiai di olio di oliva
2 uova
2 bei pizzichi di sale
1 presa di pepe


Far bollire l’olio e il burro con acqua, latte e il sale, in una ciotola disporre il polvilho.
Quando ha raggiunto il bollore, si aggiunge poco per volta alla farina aiutandosi con un cucchiaio di legno. A questo punto si fa raffreddare un po’, poi si uniscono le uova, una per volta, mescolando sempre col cucchiaio di legno (o con le mani) e infine si mette il formaggio. Poi con le mani unte si formano le palline (queste palline si possono anche farcire con qualche pezzetto di salame).
 Si mettono sulla carta da forno e si cuociono


Li ho fatti cuocere 30 minuti a 180°
Eccoli
Questi con il Polvilho Azeco 
mescolato a quello dolce 
(edit al 26 marzo 2009)

giovedì 8 settembre 2011

Pane senza glutine al Roquefort... facciamo un passo indietro...

Un passo indietro sì: ci tolgono la Glutafin, tutta la linea, non soltanto le farine, proprio tutto: biscotti, pancarrè, crackers. Soltanto sul mercato italiano, intendiamoci, resterà tutto inviariato e quindi presente in commercio, nel resto d'Europa e nel mondo. 
Non dico altro qui sul blog, ma ho un diavolo per capello. Di sicuro non ho intenzione di rinunciare a fare valere i miei diritti di celiaca. Sono otto anni che lotto affinché si abbatta ogni differenza e questi levano l'unica farina con amido di frumento deglutinato che per noi è un passo avanti sotto il profilo della resa e del gusto.
Intanto rispolvero questo pane che è realizzato con il vecchio mix di farine per pane, quello senza la Glutafin, ma con la Pandea. Visto che la loro decisione sembra irrevocabile è necessario in questo momento fare di necessità virtù anche in considerazione del fatto che le rimanenze della Glutafin sono andate esaurite quasi ovunque. Occorre inoltre cominciare a dare spazio sul mercato ad un'altra farina con amido di frumento deglutinato che dicono sia valida, ma al momento difficile da trovare che è la Bezgluten (casa madre Polacca, sede italiana a Trapani). 

Tornando al pane: ho trovato questa ricetta su internet su Bortonevivai.it e l’ho riadattata senza glutine… vado pazza per i formaggi erborinati (tipo gorgonzola)  oggi tranquillamente commestibili per i celiaci (fonte AIC)


Pane senza glutine al Roquefort


380 g di acqua
15 g di olio
1 cucchiaino di sale
1 punta di zucchero
500 g di Mix di farine dietoterapeutiche per pane e focacce
20 g di lievito di birra fresco
100 g di formaggio Roquefort


Il procedimento è il medesimo che trovate sotto, ho modificato la cottura.
Dopo la lievitazione ho lavorato poco l’impasto (senza sforzarlo troppo) su di un piano infarinato con il Mix it! DS
Date le forme che volete e lasciate lievitare a temperatura ambiente il tempo che arroventa bene la refrattaria (30 - 40 minuti a 250°)
Ho spennellato con acqua e pochissimo olio ed infornato (al solito) a 250° per 12-15 minuti e poi abbassato a 200° fino a fine cottura circa 30 minuti o poco meno.


E’ un pane fragrante e morbidissimo dentro, sicuramente dal gusto deciso (vi devono piacere i formaggi erborinati), perfetto per accompagnare salumi (un buon prosciutto cotto) e formaggi freschissimi dal sapore dolce tipo mascarpone, formaggi spalmabili, etc…
ed il vecchio esperimento...
Ricetta da me inserita su Cis il 1 agosto 2007


370 ml di acqua
15 g di olio
1 cucchiaino di sale
1 punta di zucchero
150 g di agluten
150 g di Mix B
200 g di Farmo/Coop
20 g di lievito di birra fresco
100 g di formaggio Roquefort
1 uovo per spennellare
Tutti gli ingredienti nella macchina del pane nell’ordine della ricetta, programma impasta e lievita. Al beep aggiungere il formaggio a tocchetti. Al termine prendere l’impasto con le mani infarinate e poggiarlo su di un piano infarinato (sarà appiccicosetto) lavorarlo poco dare la forma a pagnotta, praticare un taglio a croce e farlo rilievitare dentro una teglia tonda di 22 cm in luogo tiepido per 10 minuti non di più. Spennellare con un uovo sbattuto e cuocere a 190° per 50-55 m circa.


Il profumo che emana questo pane è indescrivibile, morbidissimo e molto molto buono


P.S. la ricetta originale diceva di aggiungere anche 100 g di prosciutto cotto a cubetti, ma ho evitato.

venerdì 2 settembre 2011

Treccine di Pane alla Salvia senza glutine

Ho trovato oggi il tempo di riprovare questo pane profumato e saporito, che avevo realizzato qualche anno fa con altre farine… mi ricordo che era il periodo in cui “trafficavo” a provare la farina Pandea
Inserisco anche la ricetta antica… perché ricordo che ero felicissima di quel pane, e perché serve a comprendere come cambia il risultato, modificando le farine…




Treccine di Pane alla Salvia senza glutine


di diverso rispetto alla ricetta che trovate in fondo:
350 g di Mix di farine dietoterapeutiche per pane e focacce variante glutafin
275 g di acqua
20 g (non ml ma grammi) di lievito di birra liquido
1 cucchiaio d’olio
il resto tutto uguale come da ricetta sottostante


Ho impastato tutto nell’impastatrice: prima lievito, acqua e zucchero, poi con il gancio in movimento ho unito le farine, l’olio e il sale. 
L’ho lasciato lievitare (2 ore e qualcosina), quando era così…
(io l’impasto lo riprendo sempre come lo vedete in foto, non accetto lievitazioni di livello inferiore :-P)
l’ho rilavorato su un piano infarinato ed unito a mano la salvia (ripassata con l’olio e la paprika)
Diviso in 4 parti e formato le treccine
Fatto rilievitare con un panno pulito sopra, il tempo di scaldare la refrattaria a 250° per circa 30 minuti.
Spennellato con un velo di acqua e olio, spolverato con un velo di farina di mais e infornato per 10 minuti a 250° e per 15 - 20 minuti a 200°
Saporite e soffici!


_________________________________________________________
Ricetta da me inserita su cis il 14 settembre 2007
Ingredienti
300 g di farina per pane Pandea
50 g di Agluten
1 cucchiaino di sale
25 g di lievito fresco
una manciata di foglie di salvia
1 pizzico di paprica dolce (mi sono accorta troppo tardi che non l’avevo ed ho aggiunto un pizzico di peperoncino)
olio evo
acqua q.b. (ho usato dell’acqua con le bollicine leggermente tiepida)
In una ciotola versate la farina e aggiungete il sale ed il lievito sbriciolato, unite 2 cucchiai di olio e tanta acqua quanto basta per avere un panetto che si stacchi dalle pareti della ciotola, ma che sia soffice. Mettete a lievitare coperto in forno a 20° per 2 ore. Nel frattempo fate saltare qualche minuto la salvia con la paprica in una padella con due cucchiai di olio. Riprendete l’impasto lievitato e lavoratelo aggiungendo la salvia insaporita. Formate il pane che volete, anche panini e metteteli a lievitare coperti in forno a 20° finche non avranno raddoppiato il loro volume. Spennellateli con poco olio e cuocete a 200° per 30 minuti se sono piccoli panini, per un’ora circa se sono pezzature più grandi (comunque tutto dipende dal vostro forno).


Il pane è ottimo, anche se vi sembra compatto è morbidissimo, saporito e con la crosta molto croccante… insomma non ci speravo ed è venuto molto bene…

giovedì 1 settembre 2011

Filetti di Baccalà "Veneziani"

e non perché questa ricetta sia di origine veneziana... ma sol perché mangiai questo piatto a Venezia durante il viaggio di nozze di quasi 10 anni fa...
Ricordo che avevamo scelto sul menù il "Baccalà alla Veneziana" e mi aspettavo quello tipico, mantecato e invece arrivò un piatto con dentro polenta fredda, qualche cipolla e del baccalà grigliato... non mi pare che la realizzazione fosse stata eccellente, ma di certo l'idea sì.
E così aspetta e aspetta - dopo 10 anni - l'ho replicato... alla buon ora direte Voi, ma io sono così: devo trovarmi davvero ispirata per poter cucinare.

©Filetti di Baccalà "Veneziani"©
le dosi sono per 4 persone e servono:

1 filetto di baccalà ammollato, senza lische e pelle di circa 800 g
1 bella cipolla rossa
120 g di farina bianca di mais per polenta (come da prontuario Aic)
un buon olio extravergine di oliva
rosmarino, maggiorana freschi
1 pizzichino di pepe bianco
sale direi di no perché di solito il baccalà rimane molto saporito nonostante l'ammollo (piccolo consiglio salutista: se riuscite ad eliminare dalla vostra alimentazione il sale "aggiunto" starete molto meglio, è garantito. Io ormai, da un anno circa, lo aggiungo soltanto al pane e basta)

Cominciamo con il preparare la polenta che deve avere il tempo di freddarsi e solidificarsi bene, perché andrà tagliata a fette, quindi potete prepararla il giorno prima o la mattina per la sera.
E direi che se c'è ancora caldo potete tranquillamente realizzarla con la macchina del pane come spiegato QUI: per 120 g di farina vi occorrono 500 g di acqua, 1 cucchiaino di olio e poco meno di mezzo cucchiaino di sale se proprio non ce la fate senza.
Appena pronta versatela dentro uno stampo da plumcake unto d'olio e non troppo grande, lasciatela freddare molto bene.
Prepariamo il resto.
In una ciotolina preparate una emulsione di olio, pepe bianco, rosmarino fresco e maggiorana, potete aggiungerci anche qualche rametto di santoreggia se l'avete. E lasciate riposare in modo che si insaporisca.
Affettate la cipolla sottile, ma non a velo altrimenti si brucia e stufatela con 1 cucchiaio di olio e circa 3 cucchiai di acqua. Abbassate il fuoco al minimo, incoperchiate e fate cuocere per circa 20 minuti, vi raccomando che non si bruci. Sarà pronta quando la trovate morbida morbida e leggermente caramellata sui bordi del tegame. Spegnete.
Affettate il filetto di baccalà a fette di poco meno di 1 cm e grigliatelo su una piastra rovente, considerate che cuoce molto rapidamente. Mano mano che è pronto mettetelo da parte in caldo.
Affettate anche la polenta fredda e grigliatela.
A questo punto componete il piatto: polenta grigliata, cipolle e baccalà, irrorate con l'olio aromatico e servite poco più che tiepido. Accompagnate con un buon vino bianco fresco.
E' ottimo anche freddo


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