domenica 31 luglio 2011

Pane Semintegrale in Macchina del Pane

Agosto di riposo? Anche dal blog? Sì per me un pochino ci vuole, mai come quest'anno mi ritrovo stanchissima, prosciugata anche e soprattutto psicologicamente, quindi necessito di una bella ricarica... e nello stesso tempo di staccare la spina dal web (luogo sicuramente utile, ma non sano).
Un pane però ve lo lascio, buonissimo, semintegrale e lo fa tutto la macchina del pane, mi ci nutro da 1 mese circa, quindi è supertestato ;)
Il pane fotografato è con 10 g di lievito di birra fresco, ma le volte successive ho preferito usarne 8 g, perché così si mantiene più morbido qualche giorno in più. Vi verrà 1 cm circa più basso, ma sempre con quella bella cupoletta. Io di solito non lo spennello, ma se lo volete colorato, spennellatelo poco di acqua e olio prima che parta la cottura.

Pane Semintegrale in Macchina del Pane ©Senza Glutine©


360 g del Mix di farine dietoterapeutiche per pane
60 g di Brot Mix Schar
400 g di acqua
20 g di olio
8 - 10 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero o di miele o di malto di mais/riso 100%
1 cucchiaino di sale
semini a piacere: semi di lino, sesamo, papavero

Tutto nel cestello della macchina del pane a partire dai liquidi, sale e zucchero agli angoli opposti, le farine, i semini, poi fate un buchino e ci sbriciolate il lievito.
Impostate il programma Pane Integrale, che nella mia macchina dura 3 h e 40 minuti, altrimenti il programma Pane Francese. Lasciate fare a lei e fine del lavoro...

Questa la cupoletta che sbuca dal cestello
e questo il pane nella sua interezza, sullo sfondo è la mia macchina del pane. Il pane è molto buono, morbido, e si mantiene molto bene finché non finisce, considerate che io lo mangio senza scaldarlo.

giovedì 28 luglio 2011

Le Uova Marinate di Zori

Questa ricetta è ottima e comodissima! Appena l’ho vista l’ho provata subito.
Sarà che a me le uova sode piacciono tantissimo e proprio condite con l’aceto ed un filino d’olio.
L’autrice, Zori, è bravissima, la ricetta dovreste trovarla qui, sul suo bellissimo ed originale blog, pieno zeppo di idee alternative per chi non è solo intollerante al glutine, ma anche al lattosio e alle uova...


Queste sono le mie in boccia, mezza dose…
Per comodità riporto la ricetta, tale e quale, anche qui...



Uova marinate


ingredienti: 
10 uova sode
2 tazze di aceto di mele
2 tazze di acqua fredda
1 cipolla bianca, tagliata fine
1 foglia di alloro fresco
una manciata di pepe nero in grani
1 Cucchiaio di sale
1 Cucchiaio di zucchero


Si sbucciano le uova.
Sul fondo di un barattolo di vetro mettete il sale, lo zucchero, i grani di pepe e l'alloro. Mescolate con un cucchiaio. Riempite con le uova intere poi aggiungete la cipolla nei posti liberi tra le uova, poi l'aceto e l'acqua. Chiudete bene e agitate con forza.
Lasciate marinare in frigo per 2-3 giorni.
Vanno bene quasi con tutti i tipi di salse, anche nelle insalate verdi.

martedì 26 luglio 2011

Bucatini con Acciuga e Pomodoro

Ricetta del quotidiano on line Staibene.it semplicissima!
Ve la riporto così come è arrivata a me (loro usavano gli spaghetti)… io ho fatto ad occhio


Bucatini con Acciuga e Pomodoro

Ingredienti
per 6 persone

500 g di bucatini senza glutine Biaglut (per due persone a dieta 150 g)
400 g di polpa di pomodoro fresca ( io a occhio)
filetti d’acciuga sott’olio (io 4 filettini)
aglio
basilico, timo, rosmarino, salvia
olio d’oliva, 4 cucchiai (io 1 cucchiaio)
sale e pepe

Portate ad ebollizione la pasta in abbondante acqua poco salata. Nel frattempo fare andare l’olio con uno spicchio d’aglio intero, una cucchiaiata di trito aromatico di basilico, timo, salvia e rosmarino e i filetti d’acciuga, sgocciolati e
spezzettati. Unite quindi la polpa di pomodoro, un pizzico di sale e uno di pepe. Fate bollire il sugo per circa 10 minuti e poi trasferitevi gli spaghetti, lessati al dente. Saltateli a fuoco vivo perché si insaporiscano.

Sono buoni, profumati, veloci e stando attenti con le dosi anche leggeri

domenica 24 luglio 2011

Peperoni Ripieni

Adoro i peperoni molto più delle zucchine e delle melanzane e per fortuna li digerisco benissimo!
Questa è una ricetta di un cuochetto molto molto bravo e simpatico e la trovate qui
Io di fatto ho solo sostituito il pangrattato con quello senza glutine...

©Peperoni Ripieni di Joker©
Io la ricetta la seguii tale e quale... quindi per 8 peperoni medi mescolate molto bene

300 g di tonno sott'olio
3 tazzine di riso già lessato in acqua o con la funzione vapore del microonde
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro o una dadolata di pomodoro fresco
due cucchiaiate abbondanti di capperi

Per gratinare:

pangrattato  senza glutine "a occhio"
parmigiano grattugiato


Con questo composto (eccetto il pangrattato ed il parmigiano) riempite i peperoni adagiateli dentro una teglia (che io ho rivestito con carta da forno, ma nella ricetta originaria è previsto un giro abbondante di olio).
E ponete in forno già caldo a circa 190° a metà cottura dopo circa 30 minuti... cospargeteli di pangrattato e parmigiano in modo che faccia una bella crosticina e gli ultimi 10 minuti ponete sui peperoni il cappellino che così si abbrustolisce un po'.

Se ce la fate ad accendere il forno provateli, son buoni e anche piuttosto leggeri, perché non ci sono né carne né uova ;)

venerdì 22 luglio 2011

Insalata di Polpo e Patate

Questa è una preparazione semplice semplice e di solito gradita a tutti, anche se ho scoperto che a molti le ventose del polpo fanno impressione. A me no e quindi di solito non mi preoccupo di doverlo spellare, anche se è una operazione sempre consigliata quando si ha a che fare con polpi molto grandi.

Cosa ha questa insalata di particolare? Quasi nulla se non fosse per la cottura del polpo avvenuta in microonde funzione vapore per 10 minuti.
Ho usato due polpi congelati da 250 g ciascuno.
Li ho scongelati, li ho messi nella pentola vapore del micro, coperti di acqua a filo, nell'acqua ho aggiunto 1 foglia fresca di alloro, qualche grano di pepe nero e due bacche di ginepro.
Sopra ho posizionato la parte forata della pentola vapore e ci ho messo le patate crude a cubetti.
Ho infilato la pentola dentro al micro ed impostato funzione vapore, tempo 10 minuti.
Al termine fate riposare ancora 5 minuti e se avete fretta tagliate il polpo e conditelo subito insieme alle patate, altrimenti fatelo freddare nella sua acqua (opzione consigliata).
Polpo ottimo, tenero e gustoso.
Per i condimenti potete scegliere quello che vi piace di più: io questo l'ho condito con olio, aglio semplicemente schiacciato, basilico fresco e un pizzico di pepe nero
Nella versione senza microonde io mi son sempre trovata bene a cuocere il polpo (fresco o congelato) partendo dall'acqua fredda (come avevo trovato sulla Cucina Italiana), unendo all'acqua una fetta di limone, del vino bianco, alloro. Per un polpo da 1 kg ci vuole 1 ora circa a fiamma bassissima (30 minuti in pentola a pressione). Si lascia freddare nella sua acqua e davvero viene tenerissimo...

Questo lo avevo preparato e condito con la ricetta di Ladiko/Raffaella che trovate QUI: olio, e un trito di erba cipollina, prezzemolo e aglio

giovedì 21 luglio 2011

McWrap gluten free


E alla fine ho dovuto cedere alla richiesta di Eleonora che da quando ha visto la pubblicità in TV del McWrap ogni giorno me lo chiedeva. Avrei voluto prepararlo più genuinamente con: Straccetti fritti di petto di pollo , Piadina senza glutine e Maionese  fatti da me, ma lei non me ne ha dato il tempo. E' andata a fare la spesa ed ha acquistato tutto il necessario: Chicken fingers DS e Piadina Wrap SCHAR.
Io ho assaggiato solo una crosticina della piadina e un bastoncino di pollo...non male devo dire.

Preparazione:
Friggere il pollo e tenerlo in caldo, scaldare la piadina da entrambi i lati, tagliare i pomodorini a metà e lavare tre foglie d'insalata (tutto rigorosamente appena colto dall'orto... almeno questi...).
Ho spalmato la piadina con la maionese e poi ho racchiuso tutto il resto dentro. Nella foto non si vede perchè è stata scattata prima ma Eleonora ha cosparso di maionese anche il pollo e i pomodorini ed è rimasta davvero soddisfatta...beata lei!

mercoledì 20 luglio 2011

Insalatina gamberetti e zucchine

Con questo caldo mi risulta difficile mangiare, per prima cosa  non sopporto il calore che emanano i fornelli e le pentole in cottura
e seconda cosa  mi sparisce del tutto l'appetito...escluso quando mi preparo questi piattini leggeri e di semplice realizzazione :)


Ingredienti per 1 persona:

100 gr di gamberetti
1 zucchina
una manciatina di pinoli
un pochino di pesto
succo di limone
4/5 pomodori ciliegini
1 spicchio d'aglio
olio, sale e pepe qb

Preparazione:

Lessare brevemente i gamberetti in acqua salata, tagliare la zucchina a fette sottili nel senso della lunghezza (io ho usato l'affettatrice ma va bene anche il pelapatate),
 in una piccola padella fare rosolare l'aglio nell'olio ed aggiungere le zucchine facendole cuocere per pochi minuti, non devono appassire.
 Aggiustare di sale unendo anche i gamberetti e cuocere ancora per 2 minuti. Trasferire tutto nel piatto di portata e condire con i pinoli (che io non avevo),
i pomodorini tagliati a spicchi, qualche goccia di limone, il pesto a piacere ed infine un giro d'olio con una spolverata di pepe. Se la volete fresca potete
trasferirla in frigo per una mezz'oretta mentre io me la sono gustata tiepida...una vera goduria.

Pomodorini in Padella

Ho trovato la ricetta su Cookaforum, semplice semplice.
Sono molto buoni e li ho serviti con il pollo arrostito sulla piastra


Pomodorini in padella
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 22 maggio 2008

500 g di pomodorini (io avevo trovato i Pachino originali IGP)
2 cucchiai di olio
sale e origano

In una padella capiente mettete a freddo l'olio ed i pomodorini in modo che stiano in un solo strato (non si devono sovrapporre).
Unite il sale.
Accendete la fiamma, coprite con un coperchio.
Cominceranno a cuocere, controllate ogni tanto.
Quando si presentano delle spaccature sulla buccia, sono pronti.
Unite l'origano e servite come contorno

martedì 19 luglio 2011

Cake di zucchine senza glutine

La ricetta glutinosa è di Enza (Mamma Anatina) e la trovate qui Cake Di Zucchine
Ho modificato giusto la farina ed il formaggio che non avevo scamorza ed ho usato uno stampo da plum cake da 28 cm nel quale si cuoce di solito l’Amorpolenta




Cake di zucchine
Ricetta inserita da me su Cis l’11 luglio 2008


400 g di zucchine
250 g di formaggio (ho usato del caciocavallo grattugiato)
100 g di farina Mix it! della Ds food
20 g di farina di tapioca
1 cucchiaio di olio
50 g di latte
1 cipollotto
4 uova
1 bustina lievito in polvere per torte salate (consultare il prontuario AIC)
sale, pepe


Per il procedimento lascio parlare Enza stessa
…Grattugiare zucchine, cipolla e farle appassire in padella per pochissimo… un 10 minuti,
in una terrina unire  farina, lievito, sale e pepe (attente perche’ il formaggio è salato)
A parte sbattere i soli tuorli con il latte e olio, montare gli albumi a neve.
Ora unire ai tuorli le zucchine, il formaggio grattugiato, la farina e mischiare, per ultimo aggiungere gli albumi delicatamente, versare in teglia imburrata e infornare a 170° per circa 40′…


Eccolo appena sfornato
E’ delizioso, grazie mille Enza!

lunedì 18 luglio 2011

Riso Venere al Profumo di Mare

Ho usato le cozze (quelle surgelate), ma si può variare: usare solo gamberi o fare metà e metà, è veramente squisito  e anche piuttosto veloce




Riso Venere al Profumo di Mare
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l'8 dicembre 2007


200 g di riso venere
300 g di cozze surgelate
1 scalogno
1 ciuffo di prezzemolo
mezzo bicchiere scarso di marsala
scorza di un limone grattugiata
3 cucchiai di olio


Far bollire il riso per il tempo indicato sulla confezione (20 minuti circa quello Gallo), scolatelo e mettetelo da parte.
Tritare lo scalogno e farlo imbiondire nell'olio, aggiungere le cozze e farle insaporire per circa 5 minuti (per i gamberi 2 minuti), salare e pepare.
Unire la scorza di limone, il marsala ed il prezzemolo tritato.
Far sfumare il vino e cuocere a fuoco basso per circa 7 minuti (se usate i gamberi fate cuocere solo tre minuti). Spegnete
Unite insieme il riso e l'intingolo di cozze e servite caldo.

domenica 17 luglio 2011

Penne senza glutine all'erba cipollina con pinoli

Un primo piatto veloce, leggero ed inusuale. Per la salsa ho usato l'erba cipollina che cresce copiosa nel mio orto, mentre per la pasta mi devo piegare ai gusti di mia figlia Eleonora che si ostina a preferire la BiAglut rispetto ad altre marche, secondo me migliori per tenuta cottura, tipo Dialsì, Nutrifree o Asolane.




Ingredienti per 1 persona:
  • 70gr di penne senza glutine 
  • un ciuffo di erba cipollina
  • 50gr di pinoli
  • 1 pizzico di sale (anche meno)
  • una manciata di formaggio parmigiano
  • un filo d'olio per amalgamare la salsa

Procedimento:
Mentre la pasta sta cuocendo preparare la salsa come segue: tritare l'erba cipollina ed i pinoli con la 
 mezzaluna o aiutandosi con il mixer elettrico, aggiungere l'olio il parmigiano e a piacere un pizzico di
sale (non troppo che questa salsa è già di suo molto saporita). Appena la pasta è cotta condire e servire. 

sabato 16 luglio 2011

Torta Salata al Crisp

Eh sì li sto cercando tutti i modi per evitare di accendere il forno tradizionale... il pane per adesso lo fa la macchina del pane, la pizza in padella, e pure la focaccia... e le torte salate?
Ve l'ho già detto che mia suocera per adesso mangia solo le cosine che le fanno gola e ama queste torte sfiziose che (soprattutto per lei) cerco di alleggerire il più possibile, quindi per ora non uso la sfoglia, neppure la brisee, ma solo la pasta matta che riesce bene davvero. Nel ripieno non aggiungo mai le uova, ma provo a legare il tutto (in genere verdure di stagione saltate in padella con un filo d'olio) con la ricotta, che se necessario ammorbidisco con qualche cucchiaio di latte...
Restava da provare la cottura fuori dal forno tradizionale. Ho visto questa ricetta dove si usava una brisee classica con glutine ed ho pensato che ci potevo provare con la Pasta Matta senza glutine.
Ovviamente vi serve di avere un microonde con la funzione Crisp ;)

©Torta Salata al Crisp©
Ripeto di seguito la ricetta della Pasta Matta senza glutine. La Pasta Matta è un'invenzione dell'Artusi (non ci metteva neppure l'olio. Omaggio a lui quindi nell'anno del centenario della sua morte).
Vi raccomando di usare le farine come sono indicate ;) al più per gli intolleranti al lattosio sostituire la glutafin con il mix it DS e la farmo con quella senza lattosio
  • 100 g del nostro Mix per pane
  • 150 g di Glutafin Select
  • 4 - 5 cucchiai di olio di oliva (non di più siate precisi)
  • 130 g di acqua circa (partite con 100 g e aggiungetene finché non avrete un palla bella omogenea, ma morbida e non appiccicosa)
  • 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno fate Voi come più vi piace ;)
Impastate insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una bella palla liscia e morbida e che non sia appiccicosa. Anche se lo fosse pochino passa subito non appena la lavorerete su un piano solo leggermente infarinato. 
Stendetela subito su un foglio di carta da forno cercando di tirarla fino a quando non ha il diametro del piatto crisp e adagiatela con tutta la carta dentro al piatto grigliante come vedete in foto a sinistra.
Riempitela con il ripieno che avete scelto, infilate il piatto dentro al Microonde, selezionate la funzione Crisp e date come tempo di cottura 10 minuti.
Trascorso questo tempo controllatela anche sotto e se è necessario date altri 5 minuti di cottura o meno a secondo di come vi appare.
La mia ha richiesto in tutto 15 minuti. Sfornatela e lasciatela intiepidire prima di consumarla.
Resta bianca di lato, ma è cotta ugualmente e sotto prende davvero un bel colore.
Viene buonissima! Più sottile della sua parente cotta in forno tradizionale, non è dura affatto e rimane flessibile e nello stesso tempo asciutta. Lo dico di nuovo: mia suocera la divora in un attimo e di solito lei non mangia mai ciò che la dentiera e le sue condizioni di salute non le consentono ;)

giovedì 14 luglio 2011

Injera & Teclal


Essendo una pasticciona curiosa… ho voluto provare il pane etiope tipicamente spugnoso che trovate descritto qui Injera, e proprio nella sua versione - diciamo così - originale, con la farina di Teff (visto che ne ho ancora un pochino pochino, mi sono tolta la curiosità). Comunque l’Injera si può fare con altre farine anche senza glutine, al link di cui sopra trovate le indicazioni.
Questo che vedete è il risultato finale del mio “esperimento”, ed esattamente “sarebbero” dei Teclal rotoli di pane Injera farciti con una sorta di Hummus di lenticchie e ceci lessati ed insaporito con il berberè composto da svariate spezie tra cui zenzero, coriandolo, semi di cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano, cannella, pepe nero e peperoncino piccante.


Anzitutto tre giorni prima ho mescolato 200 g di farina di Teff con 250 g di acqua, coperto con un telo e messo a fermentare. In pratica quando sono andata a riprenderlo era diventato “l’inizio” di un lievito madre. Pieno di bolle, con un sentore di pane misto a un odore leggermente acidulo.

A questo punto ci ho aggiunto altri 125 g di acqua frizzante e un cucchiaino di sale, ed ho cotto questo pane sul testo, 1 mestolo alla volta, a fiamma alta (infatti si è annerito più di come dovrebbe essere ed è venuto meno umido rispetto alla norma), si cuoce solo da un lato, pertanto quando lo vedete pieno di buchi e tutto asciutto, è pronto.

subito dopo ho preparato il ripieno, per il quale sono andata sulla falsariga dell’hummus di soli ceci, aggiungendo poi le spezie del berberè:

200 g di ceci lessati
200 g di lenticchie lessate
3 cucchiai di Tahini
1 aglio
60 ml di acqua
3 cucchiai di limone
e le spezie: io ho cercato di riunire più o meno quelle del berberè (c’era peperoncino, pepe nero, cumino, zenzero, semi di cardamomo.
    Ho frullato tutto al mixer fino ad avere un composto liscio e spalmabile. Quando l’Injera era ben freddo (va mangiato freddo) l’ho farcito e arrotolato.

    Vi descrivo le mie impressioni: questo pane consumato da solo è effettivamente acidulo (ma deve essere così) e può risultare non a tutti gradito, ma… si trasforma completamente se si accompagna nel modo giusto. Vi assicuro che in sembianze di Teclal era delizioso. E di solito si accompagna con lo Zighinì un piatto di carne speziato.
    Comunque mio marito appena l’ha addentato mi ha detto: “questo è proprio lui, il pane Injera” visto che lo aveva già assaggiato qualche anno fa presso un ristorante di cucina etiope.

    mercoledì 13 luglio 2011

    I Fagioli... D'Estate

    Non li associamo quasi mai all'estate eppure proprio adesso fino a settembre si trovano freschi al mercato.
    Mia madre li cucina spesso, perché si puliscono facilmente, cuociono molto prima rispetto a quelli secchi e possiamo aggiungerli a qualsiasi altro piatto o farne la base per deliziose e famose preparazioni come l'Uccelletto (e mia madre sempre con il pomodoro li completava).
    Son semplici semplici... ho dato un'occhiata in giro in rete e ho visto che ovunque li fanno come li prepara la mia mamma.

    ©Fagioli Freschi©

    Fagioli freschi in baccello
    acqua
    salvia
    aglio
    sale solo a cottura completata

    Pulite i fagioli togliendoli dal baccello. Cucinateli subito! Perché se li pulite e poi aspettate qualche giorno vi diventano duri.
    Poneteli dentro una pentola con 1 o due spicchi di aglio e circa 4 - 5 foglie di salvia fresca.
    Coprite di acqua fredda, circa 3 - 4 dita sopra e ponete sul fuoco.
    Da quando prende bollore calcolate 1 ora di cottura a pentola coperta e fuoco bassissimo.
    Spegnete lasciateli intiepidire in pentola, se lo ritenete opportuno aggiungete del sale e poi usateli per le preparazioni che preferite: unirli all'insalata di riso o di pasta; in insalata con cipolle e tonno; o come preferite Voi :)

    martedì 12 luglio 2011

    Pan Focaccine ai Wurstel

    E' una ricetta questa che ho fatto più volte nel corso dei miei anni da celiaca... è stata una delle prime con cui ho iniziato le sperimentazioni sulle farine. E che poi ho realizzato anche con il Lievito Madre.
    La versione originale con glutine è sempre della cara Adriana di Cis e si trova QUI
    Sono adattissime per i bambini perché soffici, morbide e gustose.
    Potete realizzarle delle dimensioni che volete e se le fate piccine sono ideali per un piccolo buffet tra bambini.

    ©Pan Focaccine ai Wurstel Senza Glutine©

    360 - 370 g di latte (o latte e acqua)
    80 ml di olio leggero (io ne ho usato uno di girasole)
    280 g di Farmo Fibrepan
    220 g di Glutafin
    220 g di Pandea (Liberi di Mangiare/Il forno di Olivia)
    20 g di lievito di birra fresco
    10 g di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    dai 100 ai 150 g di wurstel secondo quanti volete trovarne dentro (io ne ho messi 100 g)

    Il procedimento è il solito.
    Ho sciolto il lievito nel latte con lo zucchero.
    Con l'impastatrice in funzione ho aggiunto le farine, e solo alla fine il sale e l'olio a filo.
    Fate impastare a velocità sostenuta per circa 5 minuti, l'olio deve essere assorbito perfettamente.
    Coprite la ciotola e fate lievitare 1 ora e mezza circa.
    L'impasto sarà appiccicoso (è sempre colpa della Pandea) sgonfiatelo e lavoratelo energicamente su un piano bene bene infarinato con il Mix it DS ed unite i wurstel tagliati a pezzettini piccolissimi.
    Lavoratelo ancora bene non abbiate remora di infarinarvi le mani spesso.
    Tagliate tanti pezzi di impasto quanto volete farle grandi e realizzate delle palline che poi schiaccerete con il palmo della mano.
    Ponetele a lievitare su una teglia coperta con carta da forno e coperte da un telo per circa 40 - 50 minuti e nel frattempo scaldate il forno a 200°

    Pennellatele con un po' d'olio (senza acqua) e infornatele per 20 minuti finché non le vedete belle dorate.
    Sono molto molto morbide, la superficie non è crostosa per nulla e son sfiziose.
    Io le ho congelate quasi tutte non appena si sono intiepidite... vi saprò dire come reggono/rendono da scongelate ;)

    ©E gli antichi esperimenti: il primissimo... da me inserito su Cucinainsimpatia il 23 marzo 2007©

    500 g di farina senza glutine (io ho usato 350 g di farina Agluten e 150 g di farina Mix B)
    350 ml. di latte
    100 ml. di olio
    20 gr. di sale (io ne ho messo 1 cucchiaino)
    10 gr. di zucchero
    20 gr. di lievito di birra
    wurstel (consentiti dal prontuario AIC)


    Mettere le farine nel Ken, aggiungere il lievito fatto sciogliere precedentemente in un po' del latte previsto, lo zucchero e l'olio.
    Cominciare ad impastare, mettere il sale, e continuare fino ad ottenere un impasto morbido che si lascerà lievitare per un'ora in luogo tiepido. (Tutta questa operazione io l'ho realizzata con la macchina del pane, con la funzione impasta e lievita).
    Riprendere l'impasto, spianarlo un po' con il mattarello o con le mani, metterci sopra i wurstel (quantità a gusto; io ne ho messi 3 di quelli lunghi un palmo) a pezzettini; rimpastare nuovamente e dividere a pezzi uguali per formare le focaccine. Questa operazione si realizza benissimo anche con l'impasto senza glutine che vi risulterà facilissimo da manipolare in quanto non appiccicoso.
    Una volta fatte, metterle sulla leccarda del forno (precedentemente unta) e lasciarle lievitare un'altra ora.
    Versare su di ognuna un goccio d'olio ed infornare a 200º per circa 20 minuti.

    ©E con il Lievito madre senza glutine del 2008©
    Le ho preparate di nuovo oggi con il LM questo: Lievito Madre Senza Glutine Per Dolci Lievitati che ogni tanto va rivitalizzato con un'altra mela grattugiata.


    Ho fatto metà dose rispetto a quella riportata su ed ho messo come farine (sono andata a svuotamento sacchetti aperti): 90 g di Mix B, 50 g di agluten, 110 g di Farmo e 180 g di LM, il resto tutto uguale sempre dimezzando.
    Ci sono i pezzetti di prosciutto cotto perchè non avevo wurstel, sono buone e morbide anche queste :)

    domenica 10 luglio 2011

    D'Estate... le Pannocchie...

    un piacere, un ricordo, un affetto che la celiachia non ha scalfito. Credo che se non fosse stato così ne avrei sofferto. Il ricordo di mia nonna è anche lì, nel profumo della pannocchia bollita.
    La nonna paterna super intelligente e dolce (anche se lei faceva di tutto per non farcelo credere) che oggi avrebbe compiuto 95 anni. Si festeggiava sempre il giorno dopo (perché l'11 è il mio onomastico) e così approfittavano per fare i regalini anche a me (bimba viziata che ero)!
    Non c'era estate da bambina che io passassi con lei (praticamente tutte) senza una pentola piena di acqua e pannocchie profumate, tiepide e tenere: io ci impazzivo e ci impazzisco tuttora, ma senza la nonna Francesca è difficile riprovare esattamente le stesse sensazioni. La mia nonna amata, l'unica che avevo perché quella materna è morta prima che io nascessi.
    L'aiutavo a sbucciare le pannocchie, giocavo e combinavo, insieme ai miei cugini, un macello per casa con quelli che io identificavo come i "capelli" della pannocchia. Ho imparato a riconoscere quelle che cuociono bene e sono tenere e quelle che invece anche se le lasci sul fuoco 24 h saranno sempre dure...
    E per mia fortuna qui a Roma al mercato ho trovato quelle buone: vedete che i chicchi sono chiari? Ecco queste son pannocchie piuttosto tenere che cuoceranno entro un tempo ragionevole. E questo è il periodo giusto per trovarle e gustarle...
    ©Pannocchie Bollite©

    Pannocchie di Mais dove i chicchi son di un giallo chiaro, più scuro è il chicco più dura sarà da cuocere
    acqua
    sale (che io non ho messo)

    Sbucciate le pannocchie: togliete tutte le guaine ed i capelli :P
    Infilatele dentro una pentola piena di acqua fredda (e salate, anche se secondo me vanno salate solo a fine cottura). Da quando ho acceso il fuoco ho calcolato in tutto 3 ore di cottura a pentola coperta e fiamma bassissima. In ogni caso provate con la forchetta: se i chicchi cedono facilmente ci siamo.
    A questo punto non vi azzardate a tirare via tutte insieme le pannocchie dall'acqua (mia nonna cominciava a sbraitare se osavo), devono rimanervi immerse finché non saranno finite tutte, altrimenti diventano dure, secche e cattive. Quindi prendete solo quelle che mangerete e le altre lasciatele in acqua!
    Eccola cotta:

    Addentatela e per favore anche se lo fate non ditemelo che ci avete messo sopra la maionese o peggio il Ketchup, vi concedo solo 1 filo di burro... anche se io l'ho sempre mangiata così liscia liscia...

    E tanti auguri alla mia nonnina :) 
    con una canzone della Bertè che mi ricorda quando, nell' estate del '79, in cui settenne la cantavo (tutti i giorni) a squarciagola insieme a mia cugina ed una mia zia giovanissima (che non c'è più), mia nonna ci disse chiaramente di andare a cantarla fuori dalla portata delle sue orecchie...
    eh sì era burbera, ma un vero tesoro!

    venerdì 8 luglio 2011

    Pizza In Padella

    Questa è una ricetta (per meglio dire: un metodo di cottura) che in versione con glutine gira da un bel po' di anni: io l'ho vista per la prima volta su Cookaround circa 4 anni fa realizzata da Thabita...
    Comodissima in estate quando c'è caldo, siamo in vacanza senza forni di alcun tipo, vogliamo risparmiare sull'elettricità, siamo in campeggio in un luogo dove la prima pizzeria senza glutine sta a 100 km di distanza...
    Anche l'impasto io l'ho adattato alle mie esigenze di tempo... e fatto lievitare esclusivamente in frigorifero...

    Ci sono due regole da seguire in modo rigoroso:
    1) la mozzarella deve essere asciuttissima, quindi fatela scolare molto bene oppure usate un formaggio diverso, perché sopra non ci sarà grill o altro e quindi non si potrà asciugare bene. Lo dico perché è l'intoppo che è capitato a me e nella foto si nota che non è perfettamente asciutta. Ne ho fatte due e sull'altra (vista la prima) ho messo un formaggio diverso dalla mozzarella
    2) il vigore della fiamma che va abbassata quando la cuocete altrimenti la base si brucia prima che il formaggio si sia sciolto.
    Detto questo non resta che portare con Voi e tenere a casa un testo con sopra il coperchio di vetro bombato, cioè una di quelle piastre cuocitutto dove fate anche la piadina, la bruschetta, etc...
    Vi mostro cosa ho combinato e l'impasto che ho usato:

    ©Pizza senza glutine in Padella©
    l'impasto è quello della Pizza senza glutine di Felix con qualche aggiustamento nella dose di lievito e con lievitazione in frigorifero. Le dosi sono per due persone.

    100 g di Farmo Fibrepan (ho usato quella nuova, quasi identica in tutto e per tutto all'altra sia nei pregi che ahimè nei difetti)
    50 g di Agluten per pane
    2 g di lievito di birra fresco (ma se volete prolungare ancora la lievitazione in frigorifero ve ne basterà una quantità non più grande di una lenticchia)
    la punta di cucchiaino di zucchero
    1 pizzico di sale
    1 cucchiaino di olio
    100 max 120 g di acqua tiepida

    Sciogliete il lievito nell'acqua con lo zucchero attendete circa 5 minuti, poi unite le farine e con il frustino elettrico iniziate ad impastare e solo alla fine aggiungete il sale e l'olio. Sistemate il blobbetto, tappate la ciotola e infilatela subito in frigorifero.
    Io ho impastato la mattina per riprendere l'impasto la sera del giorno dopo, ma se pure lo avessi preso dopo 48 ore si sarebbe mantenuto perfettamente lo stesso.
    In questo modo l'impasto matura tranquillo, senza che a me venga l'ansia che passi di lievitazione e che quindi inacidiamo entrambi :)
    Alla sera circa verso le 20.00 appena tornata dall'Uni ho tirato fuori la ciotola dal frigo per risvegliare un pochino l'impasto. Ho perso circa mezz'oretta per riposarmi, sistemare il pomodoro, tagliare la mozzarella (stupidina io che non l'ho messa a scolare in frigo prima di uscire da casa, come mi ero prefissa) e prendere il testo con il coperchio. 
    Ho acceso la fiamma altissima sotto al testo e nel frattempo ho steso l'impasto.

    L'ho diviso in due e l'ho steso, rigorosamente a mano e piuttosto sottile, vi raccomando di farle basse perché in padella gonfiano...
    E poi si passa alla cottura...
    Ecco la prima, quella che si è beccata la mozzarella acquosa... appena mettete la base sulla piastra abbassate la fiamma e fate cuocere per un tempo che va dai 3 ai 5 minuti...

    giratela e conditela con il pomodoro ed il formaggio, tappate con il coperchio in vetro ed aspettate che si sciolga il formaggio...

    questa è la seconda base... 
    che si è beccata il formaggio troppo asciutto...
    così si presenta sul fondo...

    dovrò giostrarmi meglio con la cottura, ma quella sera avevo una fretta indiavolata ed i nervi per la mozzarella. Per fare le cose perfette mi ci vorrebbero giornate di circa 72 ore... 
    Resta il fatto che viene non buona, ma molto di più, perché resta morbida e fragrante (e leggera) nello stesso tempo... è quasi pericoloso questo metodo... perché viene voglia di tenere un impastino in frigorifero per fare la pizza di continuo e diciamo che per la linea non è un gran bene :)
    Ah un'ultima cosa... ho letto in giro che le nostre pizze vengono rigide sotto e non si piegano come quelle con glutine... non credo affatto che sia colpa delle nostre farine, ma di quanto le si tiene a cuocere e della differenza che passa tra una pizza pizza che è quella sottile e che per venire bene non deve cuocere più 5 minuti a volere esagerare 8 minuti e la pizza in teglia o simil tale che cuocendo in modo diverso e per più tempo tende a biscottare sopra e sotto. Insomma sono problemi che hanno tutti con e senza glutine: cerchiamo di vivere tranquillamente in cucina, senza stare lì a pensare sempre che "senza glutine" vuol dire "nemico".
    Inoltre e lo ripeterò finché ho fiato: i paragoni vanno fatti a parità di prodotto, si paragonano due prodotti casalinghi e non uno casalingo con un altro industriale o da panificio, perché ci mettono qualsiasi cosa nei cibi per mantenerli come se li avessero sfornati 2 ore prima.
    Fatevi un giro tra le cose che realizzano gli altri a casa con glutine... io francamente tutta questa perfezione da "O" di Giotto non la vedo... è tutto normale, cose più belle e altre meno, esattamente come accade a noi.
    Comunque questa che vedete in foto si piegava che era una bellezza esattamente come gli spicchi di pizzeria che pieghi le due punte del triangolo, rischi che il formaggio ti scivoli, perché si piega anche troppo bene... e poi gnam! Anzi provate alla napoletana: prendete la pizza calda piegatela in due e poi in quattro e rignam!

    mercoledì 6 luglio 2011

    Cake al Pesto di Basilico

    Per adesso il basilico cresce cresce a tutto spiano... e quindi come minimo inizia una produzione di Pesto a go - go.

    Per fare il pesto:
    Pesto Bimby
    Pesto al Mortaio

    E questo cake è una delizia! Provatelo ;)



    Cake al Pesto di Basilico ©senza glutine©

    Da me realizzato su Cucinainsimpatia il 25 aprile 2009, la ricetta originale con glutine è di Nico e la trovate qui


    180 g di farina senza glutine (io ho fatto 130 g di mix per impasti lievitati e 50 g di farmo)
    1 bustina di lievito istantaneo per torte salate (Nico aveva usato 150 g di LM)
    100 ml latte
    3 cucchiai olio evo
    100 g formaggio grattugiato (a vostra scelta parmigiano e/o pecorino)
    3 uova
    150 g pesto
    50 g pinoli
    sale e pepe

    Procedimento :
    Impastate insieme tutti gli ingredienti (Nico avendo usato il Lievito madre ha lasciato lievitare l’impasto -che risulta piuttosto molliccio- nel forno spento con la lampadina accesa) con il lievito istantaneo va portato a cottura subito.
    Cuocetelo, quindi, dentro uno stampo da plumcake per 45’ a 185°C, controllate la cottura con uno stecchino, sfornate e fate raffreddare su una gratella per dolci.

    martedì 5 luglio 2011

    Torta Doppio Yogurt alle Pesche

    e senza burro. Viene buona e soffice ugualmente ed è una torta facile facile, la base è quella della ormai famosa torta (con glutine) di Chiccamart, d'inverno rende bene quella doppio yogurt, panna e mele... d'estate l'alleggeriamo un pochino ed usiamo la frutta del periodo ;)



    Torta Doppio Yogurt alle Pesche ©Senza Glutine©

    2 - 3 pesche di media grandezza
    1 cucchiaio di zucchero di canna
    3 uova
    180 g zucchero
    2 vasetti yogurt (io l'ho usato bianco intero)
    300 g di farina senza glutine per dolci (io biaglut per dolci pacco da 500 g)
    1 bustina di lievito per dolci (come da prontuario Aic)
    130 g di olio di mais (il migliore da usare nelle torte perché non se ne sente il sapore)

    Tagliare le pesche a spicchi e farle macerare per 1 oretta in frigorifero con il cucchiaio di zucchero grezzo.
    Montare le uova con lo zucchero finchè il composto non è bello gonfio e spumoso.
    Aggiungere a questo composto di uova, molto delicatamente e sempre girando, lo yogurt, la farina setacciata insieme al lievito e poi alla fine l'olio a filo.
    Fate in modo che l'olio venga assorbito molto bene dal composto.
    Imburrate e infarinate una teglia di circa 24 - 26 cm di diametro.
    Versateci dentro il composto, sistemate in superficie le pesche a fettine, facendole affondare un pochino e infornate a 175° per circa 30 minuti.

    Cercate di non farla scurire troppo come la mia, perché le torte realizzate con l'olio tendono a diventare asciutte più rapidamente di quelle con il burro.
    E' buonissima e leggera :)

    lunedì 4 luglio 2011

    Riso Thai con Mais e Wurstel

    La ricetta l'ho trovata sul blog di Gata  sul suo Quaderno di ricette, lo trovate QUI
    Buonissimo!
    Mi spiace per le foto un po' sfocate, ne ho scattate tante ce ne fosse stata una venuta decentemente!


    Riso Thai con Mais e Wurstel
    Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 4 luglio 2008

    Ingredienti
    per quattro persone abbondante

    350 g di riso Thai
    3 wurstel grandi (io ho usato quelli di pollo come da prontuario AIC)
    250 g di mais sgocciolato
    2 cipollotti freschi
    olio
    sale
    680 g di acqua bollente (quasi il doppio del peso del riso)

    Affettare i cipollotti e farli soffriggere con circa tre cucchiai di olio. Aggiungere i wurstel tagliati a pezzetti e far insaporire.
    Unire il mais e mescolare.
    Alla fine unire il riso, farlo tostare leggermente, sempre mescolando, salare e coprire con l'acqua bollente.
    Incoperchiare il tegame, abbassare la fiamma e aspettare fino a quando l'acqua non sarà tutta assorbita.
    E sarà pronto.

    Assaggiate se fosse necessario aggiungete ancora un paio di cucchiai di acqua bollente.
    Buonissimo

    domenica 3 luglio 2011

    Spiga al Mais Senza Glutine

    Questa ricetta proviene dal sito Pan& - appunti di cucina ed è stata da me riadattata senza glutine




    Spiga al mais senza glutine
    Ricetta del 16 marzo 2010


    220 - 230 g di acqua tiepida
    20 g di burro morbido
    10 g di olio d’oliva
    6 g di sale
    1 cucchiaino di zucchero
    240 g di Mix di farine dietoterapeutiche per pane e focacce
    80 g di farina di mais fioretto (stavolta ho usato proprio il fioretto a grana più grossa, Molino Peila che sta in prontuario)
    10 - 12 g di lievito di birra fresco


    Nella ciotola dell’impastatrice sciogliere il lievito nell’acqua, con il cucchiaino di zucchero.
    Nel frattempo mescolare le farine e pesare il resto degli ingredienti.
    Azionate l’impastatrice ed unite gradualmente le farine, alla fine anche il sale, il burro e l’olio.
    Fate lievitare in luogo tiepido per un paio d’ore circa.
    Prelevate l’impasto lavoratelo su un piano infarinato con Mix it DS e farina di mais finissima della Nutrifree.
    Formate un salsicciotto, posatelo sulla carta da forno e praticate i tagli per formare la spiga.
    Fate lievitare a temperatura ambiente coperto da un telo di cotone, ancora 50 minuti e nel frattempo scaldate bene la refrattaria.
    Spennellate poco con una emulsione di acqua e pochissimo olio, cospargete ancora di farina di mais e qualche granello di sale (io ho usato fior di sale)


    Trasportate il pane sulla refrattaria con tutta la carta forno e cuocete a 250° per i primi 10 minuti e poi proseguite a 200° per 25 - 30 minuti circa.
    Bellissima crosta, pane gustoso dove si sente bene il mais




    ed il vecchio esperimento...
    Ricetta da me inserita su Cis il 1 luglio 2007


    220 g di acqua
    20 g di burro
    10 g di olio evo
    6 g di sale
    90 g di agluten
    100 g di di Farmo/coop
    50 g di Mix B
    80 g di farina di mais fioretto (ho usato quella della Nutrifree che si trova in farmacia)
    10 g di lievito di birra


    Inserite gli ingredienti nella macchina del pane, nell’ordine che vedete e programmate impasta e lievita. Al termine prelevate l’impasto con le mani infarinate e formate un rotolo che adagierete sulla carta da forno. Prendete un paio di forbici bagnatele e praticate dei tagli regolari e profondi, spostate ogni pezzo di lato in modo alternato in modo da formare una specie di spiga. Ponete a lievitare in forno tiepido per 20 circa. Spennellate con una emulsione di acqua e olio e infornate a 200° per 30 minuti circa.
    E’ venuto piuttosto piatto ed ho scoperto perchè: quando si mischiano alle farine dietoterapiche, farine naturalmente senza glutine, l’impasto ha maggiori difficoltà a prendere corpo. Cioè i gas della lievitazione fuoriescono facilmente in quanto manca il reticolo glutinico, anche quello creato artificialmente dalle sostanze aggiunte alle farine gf di farmacia.
    Vi sconsiglio di diminuire la quantità d’acqua o di lievito, nell’intento di farlo venire più alto di così, perchè l’impasto mi si presentava già compatto.
    Detto questo vi assicuro che il pane è ottimo, croccantissimo e si farcisce molto bene.

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