mercoledì 29 giugno 2011

Cake ai Pomodorini e Mozzarella

E’ il riadattamento di una ricetta con glutine che si trova qui, non ho cambiato praticamente nulla, solo sostituito la farina.
Ricetta da me inserita su Cis il 29 giugno 2007


Ieri l’ho rifatto con quello che avevo in frigorifero: non c’era mozzarella, ma qualche pezzettino di formaggio da terminare, circa 95 g; pomodorini 150 g più o meno, ho aggiunto 2 cucchiai di grana grattugiato… il resto come da ricetta base…


Stavolta ho usato la Farina Fiorentini pacco da 1 kg (è la ex Proceli spagnola, non so se ve la ricordate, fu la mia prima farina senza glutine nel 2004… e non si scorda mai…)… e per questa preparazione mi è piaciuta tantissimo (quasi da tenere in dispensa solo per questo… per il pane no!)


200 gr. di farina senza glutine (la prima volta ho usato la Farmo, la seconda la farina Fiorentini)
pomodorini ciliegini (ho fatto a occhio)
3 uova
1 bustina di lievito per torte salate (consultare il prontuario Aic)
100 ml. di latte
100 ml. di olio di semi (l’ho usato di arachidi)
100 gr. di olive nere snocciolate (che la seconda volta non ho messo)
125 gr. di mozzarella (la seconda volta ho utilizzato 95 g di formaggio a pasta filata più 2 cucchiai di grana grattugiato)
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe macinato
timo e basilico


Versare la farina ed il  lievito nell’impastatrice, aggiungere l’olio, il latte, sale e pepe ed iniziare ad impastare, incorporando quindi le uova una alla volta.Tagliare i pomodorini a metà, o in 4; il formaggio a dadini e le olive a rondelle. Mettere i pomodori, le olive e la mozzarella e le erbe tritate nell’impasto e mescolare bene a mano. Riempire uno stampo da cake ed infornare a 175° per 40 minuti circa.
Il cake è venuto bene, cotto, non umido e molto morbido.
Ho avuto inoltre l’accortezza di lasciar sgocciolare per 30 minuti la mozzarella ed i pomodorini


Vi metto le foto del cake realizzato
 con mozzarella e le olive

martedì 28 giugno 2011

Riso alla Thailandese

O almeno per tale lo spacciavano sulla rivista Cucinare Bene dove lo scovai... ad ogni modo era squisitissimo...


Riso alla Thailandese
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 27 novembre 2007

1 cipollotto (non lo avevo ho usato un porro)
2 carote in tutto devono pesare 160 g
150 g di pomodoro fresco
1 limone
2 cm di radice di zenzero fresco
foglie di basilico
200 g di petto di pollo
200 g di riso basmati
20 ml di olio
sale

Tagliate il pollo a pezzetti e fatelo marinare per circa 20 minuti con il succo del limone.
Nel frattempo tritate il cipollotto (o affettate finemente il porro). Grattugiate le carote.
Grattugiate lo zenzero. Preparate il pomodoro a cubetti.
Cuocete il riso basmati per assorbimento: una tazza di riso e due tazze d'acqua, quando il riso ha assorbito tutta l'acqua, è pronto. Ci vogliono circa 10 minuti.
Riscaldare l'olio nel wok fare appassire il cipollotto o il porro per due minuti sempre mescolando, aggiungere il pollo e rosolarlo per 10 minuti a fiamma media mescolando.
Aggiungere il pomodoro e le carote grattugiate, salare e cuocere per 5 minuti.
Infine unire il riso e mescolare, finire con lo zenzero e il basilico spezzettato al momento.

lunedì 27 giugno 2011

Buon Compleanno Manu!!!

Ho la testa per aria in questo periodo... e i compleanni me li ricordo fino al giorno prima per dimenticarli poi proprio quel giorno... è da circa 1 mese che faccio delle figuracce tremende, ma questo compleanno non posso e non devo dimenticarlo.
Tantissimi auguri amica mia! Fatti coccolare per una volta, tu che non ti fermi mai e segui tutto l'esercito che ti circonda in ogni momento della giornata, sempre con il sorriso...
Ti dedico Fiore di Maggio, perché è una canzone che ascolto da quando ero bambina e mi ha sempre dato serenità, tranquillità e senso di famiglia, la stessa aria che respiro quando vengo a trovare te ed i tuoi (Vostri) splendidi 4 Fiori di Maggio :). Negli auguri è compreso anche Fabrizio vittima delle amnesie di cui sopra... un bacione anche a lui.

Non ho trovato un video che fosse uno riproducibile direttamente qui sul blog... quindi occorre fare un click in più e si aprirà su youtube

domenica 26 giugno 2011

Ferratelle Salate

Questo è un antipasto goloso e coreografico… occorre solo procurarsi la piastra apposita, e da LIDL la si trova di frequente in offerta.




Ferratelle Salate
Ricetta da me inserita su Cis il 27 marzo 2007


5 uova
6 cucchiai di olio d’oliva
6 cucchiai di olio di mais
150 g di vino bianco
1 bustina di lievito per torte salate
1 cucchiaino di sale
farina q.b (anche qui ho usato il Mix di farine senza glutine per impasti lievitati oppure una farina per dolci gluten free)


Premetto che ho dimezzato le dosi (avevo le uova grandi e ne ho messe due).
Sbattete le uova con l’olio, il vino e il sale aggiungete a cucchiaiate tanta farina quanta ne serve affinchè il composto “scriva” e per ultimo il lievito - Fate riposare per 30 m.
Cuocete per 3m. termostato temperatura 3.


Ecco il composto che scrive (è mossa ma con due mani più di questo non sono riuscita a fare)


Le ferratelle realizzate sono semplici, ma a questa pastella potete aggiungere di tutto: formaggio, verdure, funghi, salumi etc… diventando così anche di colori diversi: verdi con gli spinaci, rossi pomodoro…
Sono ottime!

venerdì 24 giugno 2011

Stecco - Gelato... Simil "Magnum"... o come volete Voi :)

No no... non dovrei proprio mai entrare nei negozi di casalinghi... specie quelli forniti... perché poi è un attimo innamorarsi di taaaaante cosine e infatti subito ho acchiappato gli stampi della Silikomart (non hanno un costo elevato e se ne fanno 4) per fare i gelatini tanto bellini e pure buonini :P
Dentro c'è anche un ricettario che francamente ho trovato scarsissimo di spiegazioni... tant'è che il primo tentativo effettuato seguendo in modo pedissequo una loro ricetta non mi convinse per nulla...
Ad ogni modo davvero si può dare sfogo alla fantasia ed è soprattutto un modo carino per fare partecipare i vostri bambini nella preparazione: son sicura che si divertiranno a creare con le loro mani i gelati con lo stecco e per di più senza glutine ;)

©Stecco Gelato o Simil Magnum©


Allora... l'anima e cioè il gelato sotto la copertura è sempre un semifreddo quindi scegliete voi come realizzarlo e vi ripeto che sul loro ricettario ci sono circa 6 ricette. Io nel caso di specie per fare veloce e perché sono curiosa ho utilizzato il Preparato per Fior di Latte della Fabbri che è senza glutine... lo aveva fatto qualche giorno fa Sonia.
Ma potete usare tranquillamente il gelato genuino e casalingo preparato con le Vostre mani (cosa che io farò al più presto)
Dopo averlo montato con le fruste come scritto sulla confezione io l'ho anche passato alla gelatiera... ho riempito tutti e quattro gli stampini che sono questi:
Vengono dati in dotazione con gli stecchi e quando i legnetti finiscono si riacquistano come ricambi...
Il preparato della Fabbri è per 500 g di gelato quindi un pochino avanza e l'ho messo dentro una vaschetta da gelato in freezer.
Anche gli stampini vanno in freezer e prima di essere smodellati per passare alla decorazione occorre attendere dalle 8 alle 10 ore.
Io li ho fatti il giorno prima per il giorno dopo.
Al giorno successivo preparate la decorazione.
Tenete conto che i gelati si smodellano facilissimamente.
Sciogliete il cioccolato fondente al microonde: operazione che occorre fare con molta attenzione pena cioccolato duro e grumoso (consigli letti su cookaround). Ho usato il cioccolato Zaini in blocchi grossi (che è senza glutine) e ne ho sciolti 4 (ma un po' mi è avanzato quindi ne potrebbero anche bastare 3):
mettete il cioccolato dentro una ciotola di vetro, infilatela nel micro e date 30 secondi alla massima potenza; mescolate e date di nuovo 30 secondi a potenza massima. A questo punto è quasi sciolto e quindi procedete con circa 3 - 4 sedute di 5 secondi ciascuna sempre a potenza massima. Io l'ho poi versato dentro un bicchiere alto e stretto che mi consentisse una buona copertura del gelato per tutta la sua altezza. Se non avete il micro procedete a scioglierlo a bagnomaria.

Prendete i gelatini dal freezer smodellateli tuffateli dentro questo cioccolato appena tiepido passate il tutto sulla granella di nocciole o di mandorle o quello che preferite, posate il gelato sulla carta da forno e subito via in freezer.
Quello che vedete in foto sta per entrare in freezer...
Dopo 1 o 2 orette tirateli fuori, fateli riposare 10 minuti (altrimenti son duri)
Addentato per pranzo... golosona!
Inutile che vi dica che si mangia benissimo ed è proprio buono! Niente a che vedere con il Magnum che a me resta sempre pesantissimo come se avessi mangiato un piatto di pasta con ragù di cinghiale :P

p.s. cose che vorrei perfezionare: ottenere una copertura meno spessa e credo che dipenda sia dal tipo di cioccolato che dalla tecnica di copertura che va un attimo limata... (non è che sia proprio facilissimo ricoprire una cosa ghiacciata con un cioccolato poco più che tiepido... ssssshhhhh non ho detto niente eh!)

Aggiornamento al fulmicotone (anche la foto è stata fatta al volo): quello che vedete in foto me lo sono pappata a metà con il marito dopo due giorni e la copertura come vedete (nello spessore) è perfetta! Dipende da quanto cioccolato c'è nel bicchiere: occorre riempirlo a non più di metà e con mezzo bicchiere di quella altezza (pari ad un bicchiere da birra) se ne ricoprono due.
Questo che vedete infatti era l'ultimo che avevo ricoperto quando di cioccolato nel bicchiere ne era rimasto metà...
Mi pare di avervi detto tutto, adesso non vi resta che provare ;)
Io intanto mi vado a prendere (se li trovo) anche gli altri stampini, a forma di tavoletta di cioccolato e a cuore

giovedì 23 giugno 2011

Pane bianco con Lievito madre in Mdp

Utile ricetta per scamparsi il forno ed utilizzare il lievito madre ;)






©Pane bianco con Lievito madre in Mdp
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 24 giugno 2008©


400 g di farine senza glutine per pane (io ho svuotato i sacchetti: Mix B e Farmo, un po' di Pandea)
210 g di lievito madre senza glutine
350 g di acqua
1 cucchiaio e 1/2 di olio
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino e 1/2 di sale


Tutti gli ingredienti nella macchina del pane partendo dai liquidi e durante la fase di impasto aggiungete il sale.
Usate il programma solito di impasto e lievitazione e poi al termine, invece di tirare fuori l'impasto, lo lasciate dentro tutta la notte e la mattina fate partire il programma di sola cottura, se il vostro lievito è lento... 
Altrimenti generalmente bastano 5 - 6 ore di lievitazione nella macchina del pane e poi si può far partire il programma di cottura... se invece volete comunque far partire la cottura al mattino ed il vostro lievito è attivissimo usatene soltanto 50 max 60 g ;)
Profumatissimo, morbido con la crosta croccante, e pallidino  perchè non l'ho spennellato, ma si può fare tranquillamente prima della cottura


Altri pani realizzati in momenti successivi...
con i semini...
oppure con farine integrali, nel caso di specie ho usato farina di Teff più semini














Di seguito la ricetta ed il bellissimo pane di Manu
da lei inserita su Cucinainsimpatia il 25 marzo 2009
Quando ho poco tempo da dedicare alla panificazione faccio questa ricetta...la macchina del pane e la cottura ritardata mi permettono di avere il pane freschissimo proprio nel momento in cui ne ho bisogno.Stamani alle 05:00 mia figlia Eleonora è partita per Milano, in gita con la scuola, avendo con se 4 belle fette di pane appena sfornato  



180gr di Lievito Madre Senza Glutine 
300gr di acqua 
80gr di Pandea 
90gr di Farmo 
130gr di MixB 
1 cucchiaino di zucchero 
1 cucchiaino di miele 
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaio di olio EVO


ho impostato il programma impasta e lievita che è durato fino alle 22:30 ...poi ho programmato la MdP per la cottura posticipata ed alle 05:00 di stamani ci siamo svegliate con un buon profumo di pane appena cotto...

mercoledì 22 giugno 2011

Polpo alla Luciana

L'ho preparato con un polpo di 1 kg e 400 g … usare preferibilmente una pentola in coccio, ma io avevo un tegame normale.
Con questo tipo di cottura il polpo diventa tenerissimo, si scioglie in bocca 
Non si deve assolutamente aggiungere acqua, come dicono a Napoli « ‘O purpo se coce int’ all’acqua soja » (Il polpo si cuoce nella sua acqua).
E' questa una ricetta che deve il suo nome all'antico e popolare quartiere (napoletano) di S.Lucia. I Luciani abili pescatori erano altrettanto abili a cucinare quanto avevano appena pescato!


Polpo alla Luciana
Pubblicata da me su Cis il 16 marzo 2008


1 polpo da 1 kg circa
3 pomodori medi
olio evo
1 aglio
prezzemolo
vino bianco
peperoncino


Adagiate il polpo pulito dentro il tegame unto con un filo d’olio, accendete la fiamma e aspettate che il polpo butti via l’acqua.
Nel frattempo buttate i pomodori per 2 minuti in acqua bollente, poi pelateli, togliete i semi e tagliateli a cubetti.
Aggiungete i pomodori al polpo, un goccio di vino bianco, l’aglio e il peperoncino (NO SALE).
Coprite il tegame con un foglio di carta da forno e poi incoperchiate.
Fate cuocere a fiamma bassissima per 2 ore.
Spegnete e servite il polpo con prezzemolo tritato fresco.

martedì 21 giugno 2011

Naan Senza Glutine


Rifatto anche questo… ho dato un’occhiata in giro per “vederlo” questo pane: ci sono quelli che assomigliano ad una pita, quelli che sembrano piadine, quelli più scuri, quelli più chiari… alla fine ho capito che Naan e Pite sono diversi non solo per il tipo di impasto, più ricco quello del Naan, ma anche per la consistenza, la Pita deve essere vuota, il Naan no, deve solo gonfiarsi in alcuni punti quindi fare delle bollicine più o meno gonfie, tant’è che tutti sconsigliano la stesura con il mattarello, deve venire sofficissimo e morbido morbido.
Responsabile di tutto comunque è ancora una volta la cottura: il Naan va cotto nel Tandoori un forno verticale che raggiunge i 450°, a casa quasi impossibile (fornetto Ferrari a parte) e viene cotto tenuto fermo da un gancio ad uncino sulla parete del forno (anche per questo non può essere un pane vuoto dentro, ma solo gonfio in più punti).
Ho usato una ricetta (da me del tutto rivisitata e adattata senza glutine) diversa (qui) da quella di Adriana che avevo provato nel 2007 e diversa da quella di Manjula che avevo provato più volte e con le mie farine non mi convinceva e forse ho anche capito come diavolo cuocere il Naan nel forno di casa (no Ferrari)
E non mi uccidete… ho usato direttamente le misure in Cup vuoi perchè me le hanno regalate e dovevo provarle e vuoi perché volevo vedere che succedeva con le mie farine se per una volta non usavo la stretta misura della bilancia.
Ho usato la Cup più grande che sul fondo reca impresso = a 25 cl e i cucchiaini: Tablespoon starebbe per cucchiaio (il mio ha capienza 15 ml) e Teaspoon sta per cucchiaino (il mio ha capienza 5 ml).


Ho scaldato poco poco il latte con il microonde, ci ho sciolto dentro il lievito secco e lo zucchero e fatto riposare 10 minuti.
Nel frattempo ho unito il sale alla farina. Ho fatto un incavo nel mezzo ed unito il composto di latte e lievito, lo yogurt, il burro e (se volete metterlo ma io non l’ho fatto) il pizzico di zafferano.
Impastate bene bene, l’impasto è morbido e appiccicoso e ponete a lievitare per 2 orette circa.
Riprendete l’impasto… lavoratelo su un piano infarinato, ricavatene 6 - 8 palle e stendetele con le mani, in forme non troppo sottili cercando di dare una sembianza allungata quasi a goccia.
Lasciate riposare coperte da un telo.
Accendete il forno al massimo con la refrattaria dentro (se non avete la refrattaria usate la teglia del forno) stavolta posta nell’ultimo gradino in alto, praticamente sotto il grill (ma con il grill spento) e lasciate scaldare almeno 30 minuti.
Poi fate cuocere due pani alla volta per non più di 5 minuti… appena sfornati spennellate con il ghee fuso e mettete qualche semino di papavero (facoltativi).


Sono venuti gonfi, cotti e sofficissimi, di una morbidezza incredibile… e sono morbidi e non sbriciolano anche stamattina (ne è rimasto uno, che gli altri sono andati a ruba)


E questa è la ricetta che avevo inserito su Cis il 18 giugno 2007, la ricetta originale con glutine è QUI
Naan senza glutine

370 - 380 ml di latte
60 g di yogurt bianco
5 g di zucchero
1 cucchiaino di sale
150 g di agluten
240 g di farmo
160 g di Mix B
1 bustina di lievito di birra secco
    Io ho inserito gli ingredienti nella macchina del pane, nell’ordine in cui stanno in ricetta e ho fatto impasta e lievita. 
    Al termine ho preso l’impasto che dovrà essere piuttosto sodo e lavorabile con le mani ed ho formato tante pallette, le ho stese ed ho infornato a 250° ventilato per 3 minuti da un lato e poi ho girato il pane e ho fatto cuocere per altri 3 minuti dall’altro lato.

    domenica 19 giugno 2011

    Involtini di pesce spada alla griglia

    Piatto tipico siciliano, che nel messinese si predilige cuocere alla griglia, un’altra volta inserisco la cottura nel pomodoro.
    Mi dispiace non avere la foto degli involtini cotti, li ho portati da mia suocera ed ho dimenticato la macchina fotografica a casa.
    Preparando anche queste fin da piccola, uso le dosi ad occhio, vediamo se riesco ad orientarvi




    ©Involtini di pesce spada alla griglia
    Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 15 giugno 2008©


    Ingredienti
    700 g di pesce spada (preferibilmente la parte finale della coda)
    una manciata di capperi
    una manciata di pinoli
    1 ciuffo di prezzemolo
    2 manciate di parmigiano grattugiato
    3 manciate di pangrattato senza glutine
    olio q.b
    foglie di alloro


    per il salmoriglio
    olio
    il succo di mezzo limone
    origano
    sale
    un pizzico di pepe nero


    Prepariamo il ripieno.
    Unire capperi e pinoli nel mixer e tritare


    Unite a questo trito il pangrattato, il parmigiano ed il prezzemolo tritato, unite l’olio fino ad avere un composto umido, ma non intriso, così




    Prepariamo il pesce spada: a meno di abitare a Messina è difficile trovare nelle pescherie il pesce spada tagliato in modo sottile pronto per gli involtini. Allora fate così, prendete un trancio piuttosto spesso di pesce spada, sarebbe preferibile la parte della coda, ricavatene delle fettine alte un centimetro.
    Mettetele tra due fogli di carta da forno e battetele fino ad assottigliarle così




    Mettete un po’ di ripieno al centro




    arrotolate ed infilzate con uno stecco per spiedini, tra un involtino e l’altro mettete una foglia di alloro (io le avevo preparate e poi ho dimenticato di metterle  ho la testa per aria… pazienza)


    Poi passate gli spiedini sul composto rimasto, come per impanarli


    Cuocetele su di una griglia ben calda e ben unta di olio, rivoltandoli più volte, in tutto devono cuocere circa dieci minuti (5 per lato) e devono avere una crosticina croccantissima e dentro morbidi, ma cotti.
    Serviteli caldissimi con il salmoriglio fatto con olio limone origano sale e pepe ben emulsionati con la forchetta.


    Con questa ricetta partecipo al contest di Sonia: La Cucina Tradizionale di Casa Mia


    sabato 18 giugno 2011

    Cialde wafer

    Dovevo provare assolutamente il ferro da fuoco per cialde sottili acquistato a Chianciano…
    per la ricetta… leggo di qua e di là e mi sono tirata fuori questa… o la va o la spacca… quello che mi premeva era ottenere cialde croccantissime tipo wafer


    ©Cialde Wafer Senza Glutine
    Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 29 Agosto 2007©

    Ingredienti
    120 g di mix per impasti lievitati
    2 cucchiai abbondanti di amido di mais (Maizena che è in prontuario)
    40 g di burro morbido
    2 uova
    100 ml di latte
    4 cucchiai di zucchero
    1 presa di sale
    1 bustina di vanillina

    Sbattere il burro a crema, poi aggiungere un uovo alla volta, lo zucchero e la vanillina, sbattendo fino ad ottenere un composto schiumoso. Aggiungere la farina, l’amido di mais il sale e infine il latte. Fatela riposare un po’ cioè giusto il tempo di scaldare l’attrezzo da fuoco.

    Versare la pastella e cuocere, ad alcuni ho dato la forma a cono più o meno, arrotolandoli caldissimi su di una forma apposita (mi sono quasi ustionata).
    Comunque sono venute benissimo super croccanti!
    quelle piatte (che mi ero stancata di ustionarmi) si possono sovrapporre mettendo crema, nutella etc…
    a cono si possono presentare ripiene di gelato

    Inserisco le foto del ferro per cialde sottili così si presenta da chiuso
    così è aperto, notare che le scanalature sono poco profonde e così deve essere se si vogliono ottenere le cialde sottili e croccanti.

    Ho anche il marchingegno elettrico per farle, chiuso sigillato (mai usato) da tre anni... e serve a fare i coni come quelli che vendono nelle gelaterie... appena mi vien voglia di aprire quel pacchetto ci provo :P

    giovedì 16 giugno 2011

    Panini da Buffet alla Birra

    Son buonissimi e morbidi morbidi, variante "per adulti" dei Panini Mignon al latte che sono più adatti alle festicciole dei bambini.
    Ricetta stravecchia questa che avevo già provato con altre farine 4 anni fa: vola il tempo... ricordo come fosse ieri che allora se li erano divorati prima di cena due colleghi di mio marito (marito compreso) nessuno dei 3 celiaco...
    Stavolta son venuti più buoni e me li pappo da sola (qualcuno lo concederò al marito).
    La ricetta con glutine la trovate QUI della cara Adriana di Cis





    ©Panini da Buffet alla Birra Senza Glutine©

    1 bottiglietta di birra senza glutine (la Estrella Damm son 330 ml)
    60 - 70 g di acqua tiepida
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    poco meno di mezzo bicchiere (intendesi bicchiere da 125 ml e tenetevi parchi meglio meno che più) di olio di arachidi
    280 g di Farmo Fibrepan
    220 g di Pandea (Liberi di Mangiare/Il Forno di Olivia)

    (le due farine non sono mescolate a caso: altro non è che il mix per brioche senza l'agluten per avere un panino morbido morbido ma non brioscioso; mettendoci l'agluten si ottiene l'effetto brioche. Sia il Mix B che la Glutafin mal sopportano ingredienti come la birra e l'eccesso di grassi) 10 g di lievito di birra fresco


    1 uovo per spennellare
    semini di semi papavero a piacere


    Sciogliere il lievito nell'acqua mescolata alla birra più lo zucchero.
    Azionare l'impastatrice ed unire piano piano le farine, quando il tutto si presenta quasi amalgamato unire il sale e l'olio. Adesso azionate a velocità sostenuta la macchina, facendola lavorare per 5 minuti: l'olio deve essere assorbito benissimo.
    Tappate la ciotola e fate lievitare per 2 ore.
    Riprendete l'impasto che sarà appiccicoso (è colpa della Pandea ;) ): lavoratelo con energia su una spianatoia infarinata con Mix It DS, infarinandovi frequentemente le mani. Tagliate tanti pezzetti di 50 massimo 70 g lavorate bene ogni pezzetto dando forma tonda. Posizionateli dentro una teglia rivestita di carta da forno, coprite con un telo di cotone e fate lievitare per circa 50 minuti. Occhio alla lievitazione, va da un minimo di 30 minuti ad un massimo di 50, dipende dalla temperatura esterna, state attenti a non far superare loro la soglia massima di lievitazione.


    Spennellate con l'uovo sbattuto cospargete con i semini (quelli di papavero vanno a braccetto con la birra): li vedete in foto pronti per entrare in forno.
    Cuoceteli in forno già caldo a 200° per 15 minuti sul penultimo gradino del forno (dal basso) e 10 minuti a metà forno. Eccoli in foto appena sfornati.


    Fateli freddare, farciteli e gnam!


    p.s. il giorno dopo sono ancora perfettamente morbidi, anche se la mollica tende leggermente e solo in alcuni punti a sgranarsi, ma è la Pandea ad avere questo difettuccio... basta scaldarlo un pochino e torna perfetto ;)


    Al solito Vi lascio il vecchio esperimento: altre farine, altri tempi... ma erano venuti buoni anche questi...

    Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 25 giugno 2007

    1 bottiglietta di birra senza glutine
    acqua quanto basta per arrivare in tutto a 400 g di liquidi
    1 albume
    1 cucchiaino di sale
    poco meno di mezzo bicchiere di olio di arachidi
    250 g di agluten
    250 g di mix B
    9 g di lievito di birra fresco

    Versare la birra nel cestello della macchina del pane, versare l’acqua e tutto il resto. Programma impasta e lievita. Al termine formare i panini (la pasta è lavorabilissima) e farli lievitare ancora 30 minuti in forno tiepido. Spennellare con un uovo e cuocere per 30 minuti a 200°

    mercoledì 15 giugno 2011

    Le Vostre Ricette: I Panini al Latte di Claudia Rivisitati

    E allora... inauguriamo una nuova etichetta?
    Lo abbiamo in mente da mesi addirittura forse quasi da 1 anno: pubblicare qui sul blog le ricette di Voi lettori.
    Basta inviare a me o a Manu o a tutte e due la ricetta con le foto e noi provvederemo a pubblicarla... (ne ho ben due di Chiaretta da pubblicare :) )
    Ed ora passo subito subito alla ricetta: inizia le danze Enzo, dolce papà ma soprattutto dolcissimo marito di una signora che si è scoperta celiaca da qualche mese.
    La ricetta che lui ha realizzato e modificato secondo le farine che in quel momento si trovava in casa è questa: I panini al latte di Claudia
    E' stato bravissimo! E ci ha fornito una variante di farine sempre utile all'occorrenza! Grazie a te e a tua moglie :)
    Non aggiungo altro, da ora parlano lui e le sue foto.





    Dopo il successo del pane, stamattina verso le 6 ho pensato:
    Ma se Olga mi incoraggia a non aver paura, perchè non tento qualche ricetta,
    utilizzando gli ingredienti che ho a disposizione?


    E così, ho preso la Ricetta dei Panini al latte di Claudia, che tu avevi già modificato e,
    poichè le altre farine le avrei avute stasera, ho modificato la ricetta nel modo seguente:


    Glutafin Select  100 g.
    Farina Schaer per pasta, gnocchi e crepes  100 g.
    Agluten per pane                                        50 g.
    Latte Intero        110 ml
    Burro Granarolo  60 g.
    Sale                   5 g.
    Zucchero           30 g.
    Lievito Fresco    15 g.   (suggerivi di scendere dai 20 g.)
    1 uovo


    PREPARAZIONE


    Sciolto il lievito in 50 ml. di latte tiepido, ho impastato
    il tutto con il Moulinex Prep 'Line da 450 watt (acc. INOX)
    per circa 5 min. a velocità 2 e 3, aggiungendo il burro a pezzetti
    e il latte rimanente dopo circa 50 secondi dall'inizio impasto.


    Ho fatto lievitare nel ciotolone, dentro il fornetto, per circa 1 ora e mezza.
    Poi, ho fatto 7 pseudo-panini (ancora devo prendere la mano nella manipolazione)
    ed ho fatto lievitare nella placca, ricoperta di carta-forno per circa 20 minuti.


    Lievitazione ottima (come prima volta, mi ritengo baciato dagli Angeli), poi ho
    spennellato con tuorlo d'uovo e latte ed ho messo in forno caldo a 180 gradi
    per 15 minuti. 


    Poi ho spostato nel ripiano superiore per altri 5 minuti.

    Posso dirti solo che, una l'ho mangiata a volo e sembrava una nuvola!!!
    Si, anche io mangio quello che preparo, per solidarietà con l'amore mio
    e perchè sono buone. 

    martedì 14 giugno 2011

    Clafoutis di Ciliegie

    Siamo nel periodo clou per le ciliegie: adesso è il momento di farne marmellata, conserve, e ottimi dolci.
    Il Clafoutis di Ciliegie è un dolce francese che o si ama o si odia non ci sono vie di mezzo.
    I detrattori dicono che non è altro che una frittata dolce al forno.
    Diciamo che è una critica credo dettata dal fatto che a qualcuno non piacciono le frittate o che forse si aspetta qualcosa di diverso da questo dolce.
    A me piace molto tant'è che lo realizzo (con la stessa ricetta) da tempo immemore, da prima che mi diagnosticassero la celiachia.
    Una curiosità (oramai arcinota): per lo stesso tipo di preparazione si utilizzano altri tipi di frutta o verdure nella declinazione salata, ma prende il nome di Clafoutis soltanto questo di ciliegie... tutti gli altri si chiamano Flognarde : per cui se al posto delle ciliegie volessimo metterci le albicocche, le pesche, le fragole, l'uva (diffusissima la variante all'uva) avremo ottenuto un Flognarde (mi rendo conto che il suono di questa parola a noi italiani evoca qualcosa di poco piacevole, ma tant'è)  ;)



    Clafoutis di Ciliegie ©Senza Glutine©

    500 g di ciliegie
    140 g di zucchero
    140 (con glutine sono 120) g di farina senza glutine per dolci (io ho usato la biaglut pacco morbido da 500 g: la devo smaltire)
    4 uova
    500 ml di latte (oppure 100 di panna fresca e 400 di latte come faccio sempre io)
    50 ml di liquore alle ciliegie (è facoltativo; io ho messo due lacrime di rum)
    l'interno di una bacca di vaniglia
    burro
    sale

    Disporre le ciliegie pulite e snocciolate dentro una pirofila imburrata in un solo strato.
    Lavorare le uova con 100 g di zucchero, unire la farina setacciata, mescolando con un cucchiaio di legno, non con le fruste.
    Aggiungere la vaniglia ed un pizzico di sale, versare il latte poco alla volta ed i liquore e mescolare fino ad ottenere una pastella liscia.
    Versare la pastella sulle ciliegie e cuocere il clafoutis in forno caldo a 190° per 55 minuti, coprendo con un foglio di alluminio dopo 25 minuti per evitare che in superficie prenda troppo colore.
    Quando è appena cotto è bello gonfio! Spegnete il forno e lasciatelo dentro ancora 10 minuti.

    Servire il clafoutis tiepido o freddo direttamente nel recipiente di cottura cosparso con 40 g di zucchero semolato.
    Ha la consistenza di un morbido e delizioso budino.

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