martedì 31 maggio 2011

Babà Rustico Gluten Free

E' una ricetta Bimby (che io ho adattato senza glutine)... visto che per queste cose non lo uso mai... ogni tanto ci provo... l'ho realizzato sia con farine naturali che con quelle dietoterapeutiche... vengono diversi, ma entrambi buonissimi, morbidi e saporiti!




Babà rustico gluten free


La ricetta è uguale a quella che vedete sotto con la differenza che ho usato 250 g di farina tutta dietoterapeutica ed era un mix di fondi di sacchetti da finire, ma se usate il mix per pane o il mix per brioche che ve lo lascia ancora più morbido... non sbagliate di certo... ed ho messo 80 g di latte piuttosto che 50 g


Anche il procedimento è uguale, ma ho fatto lievitare per 2 ore con un canovaccio umido sopra




E l'altra versione quasi tutta con farine naturalmente senza glutine, tra cui quella di quinoa ;)... ricetta che poi ho ritrovato copiata pari pari su un forum (senza citazione di fonti ovviamente) pazienza ci vuole!
La foto è venuta maluccio, ma dovrebbe rendere l'idea... per me che adoro queste preparazioni è squisito
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 31 maggio 2007




160 g di farina di riso integrale
40 g di farina di quinoa
50 g di farina Farmo/Coop
50 g di parmigiano
75 g di burro
3 uova
1 bustina di lievito di birra secco
50 g di latte (oppure 80 g se usate solo farine dietoterapeutiche)
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe
100 g di emmenthal
75 g di prosciutto cotto
qualche olivetta nera se ce l'avete


Tritare il parmigiano 15 sec. Turbo e mettere da parte. Tritare prosciutto cotto ed emmenthal 10 sec. vel.4 e mettere da parte. Inserire nel boccale il burro, le uova, il lievito e il latte 20 sec. vel. 4. Aggiungere il sale, il pepe, il parmigiano e la farina 55 sec. vel.6, unire il prosciutto e l'emmenthal e le olive 15 sec. vel. 5 spatolando. Versare l'impasto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato, fare lievitare per un'ora (meglio due in forno freddo) in forno tiepido e cuocere a 180° per 30 - 35 minuti.

lunedì 30 maggio 2011

Torta alla Nutella

Periodo pieno... appena arriva la fine di maggio per me inizia il tour de force...
Vi lascio con una tortina leggera senza uova, burro e olio, l'unico grasso è costituito dalla Nutella anche se io ho usato la Crema al Cioccolato Novi, per me molto più buona e senza oli vegetali di alcun tipo.
La ricetta originale con glutine si trova QUI

Torta alla Nutella
dosi per una ciambella piccola in una tortiera di 18 cm di diametro

120 g di farina senza glutine per dolci (io ho usato la Biaglut pacco morbido da 500 g)
25 g di fecola di patate (come da prontuario AIC)
50 g di zucchero
1 cucchiaino di cacao (come da prontuario AIC)
9 g di lievito per dolci (come da prontuario AIC)
175 g di latte
100 g di nutella o altra crema al cioccolato

Mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi: farine, zucchero, cacao e lievito...
Sciogliere la nutella nel latte.
Unire i liquidi agli ingredienti secchi mescolare bene ed energicamente con una frustina a mano.
Versare nella tortiera imburrata e infarinata e cuocere in forno già caldo a 175° per circa 30 minuti... non stracuocetela...
Buona, morbida e profumata... alla prossima insieme al latte ci metto una tazzina di caffè ;)
Occhio sempre alla crema che usate, perché il sapore si sente perfettamente!

Il mio morso...

sabato 28 maggio 2011

Reginelle Senza Glutine

Sono i biscotti della mia infanzia, venduti da sempre in tutti i forni della mia città natale. Ne sono sempre stata ghiottissima ed il profumo ed il sapore del sesamo in questi biscotti non li ho mai dimenticati.
La ricetta originale la trovate qui Reginelle






Reginelle senza glutine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 10 ottobre 2007


200 g di mix di farine senza glutine per crostate, biscotti e torte salate (in mancanza una farina per dolci senza glutine)
50 g di zucchero
50 g di burro fuso (o strutto)
10 ml di olio di mais
1 uovo
vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci (come da prontuario AIC)
latte e semi di sesamo q.b.


Mescolare la farina con lo zucchero la vanillina ed il lievito. Aggiungere l'uovo, il burro fuso e l'olio di mais (se non fa la palla aggiungere un goccino di latte).
Ricavate dall'impasto dei tozzetti, passateli nel latte e poi nei semi di sesamo.
Adagiateli su di una teglia e cuoceteli a 200° per 20-25 minuti circa.


Devono essere scuretti.
Sono come li ricordo io, giusto un po' più friabili, ma buonissimi!

venerdì 27 maggio 2011

Quando la Pasta diventa Matta... e non solo lei...

anche io divento matta (praticamente da sempre) dietro questo tipo di impasto: una pasta ideale per torte salate, senza uova, burro, latte, lievito. E' leggera ed è perfetta per me che meno grassi aggiungo e meglio sto (tra iperinsulinemia e colesterolo etc...).
Se fate un rapido giro in rete vedrete che viene considerata Pasta Matta sia quella con olio e vino nell'impasto che quella con olio e acqua... in realtà la prima più correttamente è una pasta al vino.
A dirla tutta l'originale appartiene all'Artusi (ricetta n° 153): solo acqua, farina e pizzico di sale.
Ora... sono anni che vedo i "Glutinosi" impastare tutto insieme et voilà pasta perfetta in un attimo con e senza Bimby, mentre io sono anni che per imitarli ho tirato fuori cose anche "terribili", chiedete alla Manu oppure a Claudia (Claudiù ricordi la chiacchierata di agosto di circa due (o tre?) anni fa per venirne a capo?): paste sudate, untissime, sgretolose sia con farine naturali (che sono quelle che qui rendono al peggio) che con le dietoterapeutiche.
Eh sì le nostre farine quando vengono trattate così riescono a dare il peggio di sé (se fosse ancora possibile), perché poi per non buttare io ho sempre cotto tutto ottenendo: fresbee; suola di scarpe; durezza da staccare i denti, fondo della torta stranamente crudo e unticcio...
Con il tempo ho iniziato a vedere un po' di luce: anzitutto nella pasta al vino è indispensabile tagliare la quantità di olio con l'acqua, inoltre fondamentali come sempre e come al solito sono le farine che si usano, anche qui come per fare i lievitati.
Avevo "quasi" trovato la pace usando metà mix per pane (o solo Mix B) e metà Mix It DS!
Pasta al Vino
Pasta Matta

Poi... ho iniziato ad osservare e "saggiare" la resa della Glutafin Select (quella con amido di frumento deglutinato) e poiché è da quasi 1 anno che la sperimento di proposito con taralli, crackers e tutti quegli impasti che vedono tra gli ingredienti olio e vino... alla fine ho capito che è lei la chiave di volta...
L'unica cosa che mi dispiace è che contiene lattosio e quindi non va bene per tutti... in questo caso allora continuate ad usare al suo posto il Mix It DS.
Ultimo ma non ultimo si deve scegliere una teglia che consenta una buona cottura: NO quelle di alluminio spesso; SI le antiaderenti leggere e quelle usa e getta di alluminio leggero della Cuki o ditte simili.
Non deve riposare, ma va stesa subito, condita e infornata...

Torta salata "in" Pasta Matta

100 g del nostro Mix per pane
150 g di Glutafin Select
4 - 5 cucchiai di olio di oliva (non di più siate precisi)
130 g di acqua circa (partite con 100 g e aggiungetene finché non avrete un palla bella omogenea, ma morbida e non appiccicosa)
1 pizzico di sale

Per il ripieno scegliete quello che vi va, io ci ho messo:
spinaci lessati e strizzatissimi, ricotta, mescolati insieme senza aggiungere uova
qualche pezzetto di un formaggio "unico", regalatomi da Claudia e fatto da sua madre con ingredienti tutti naturali della loro fattoria (grazie perché è delizioso ♥)
e una fettina sottile sottile di prosciutto cotto.

La dose è per una teglia di alluminio usa e getta (ma io la riutilizzo sempre finché non è defunta) di 24 cm di diametro.
Impastate tutti gli ingredienti dell'impasto fino ad ottenere una bella palla liscia e morbida, lavoratela un pochino su un piano solo leggermente infarinato, stendetela in modo da avere un disco di quasi 28 cm di diametro.
Ungete e infarinate poco la teglia adagiateci il disco che deve "sbordare" un pochino... riempite la torta, aggiustate i bordi e infornate in forno caldo a 180° per circa 30 - 40 minuti.
Poiché conosco il mio forno e so che gli difetta la cottura sotto... io ho infornato per 30 minuti al penultimo ripiano, altri 5 minuti poggiando la griglia sul fondo del forno, 2 minuti poggiando la teglia sul fondo del forno senza la griglia a forno acceso, 3 minuti sempre sul fondo a forno spento.

Sfornate senza difficoltà perché non si sarà attaccata...
fatela intiepidire e porzionatela...
controllate il fondo con soddisfazione: è perfettamente cotta ☺

e ieri sera non c'era persona più felice di me: è buonissima senza retrogusto, e non è dura, crostosa, unta e staccadenti, ma morbida, asciutta e fragrantina...
Messaggio per la Manu: proviamola con queste dosi e miscela di farine la Focaccia di Recco ;)

Girovagando tra i bellissimi blog senza glutine stranieri ho scoperto che oggi in Spagna è il giorno del celiaco, lesta lesta mi son presa il bellissimo fiocchetto arancione... così festeggiamo anche noi e diffondiamo... ;)
L'ho trovato sul bel blog di Lourdes (che me lo ha inviato con il fondo bianco: grazie!!!)
ma ci sono anche altri bellissimi blog spagnoli:
La Cocina de Storch
Caminar Sin Gluten
Còcina Facil Sin Gluten

Aggiungo che in Spagna stanno raccogliendo le firme per avere una legge che regoli la celiachia... bene... forse sarebbe il caso che anche noi ci mobilitassimo per chiedere una revisione della nostra legge che è striminzita, solo enunciativa e priva di effetti impositivi di obblighi: in parole povere dice bene, ma non può essere azionata!

giovedì 26 maggio 2011

Fusilli di Grano Saraceno ai Gamberi e Spinaci

E così fu che provai i Fusilli Solena Schar... il trucco è farli cuocere tre minuti, piuttosto che i 5 riportati sulla confezione! E la pasta tenne perfettamente la cottura...
Per il resto la ricettina è semplicissima.

Fusilli di grano saraceno ai gamberi e spinaci
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 25 novembre 2007

per due persone

200 g di fusilli Solena Schar
8 pomodorini
un pugnetto di spinaci freschi
250 g di gamberi
1 aglio
olio
peperoncino

Preparazione
Scaldare l'olio in una padella e fatevi soffriggere l'aglio ed aggiungete i pomodorini tagliati a metà, unite gli spinaci spezzettati con le mani, salate e coprite e fate cuocere per 7 minuti circa e spegnete.
Mettete su la pentola e cuocete la pasta per 3 minuti, nel frattempo unite ai pomodori e spinaci i gamberi e fate cuocere per 2 minuti.
Scolate la pasta e buttatela nella padella con il condimento, unite il peperoncino, mescolate e... pronta

mercoledì 25 maggio 2011

Pane Senza Glutine con Pasta di Riporto

Rieccomi! Ogni tanto vi abbandono ma vi leggo sempre. Chiedo perdono al mio caro marito Felix! (visto che la cara Raffaella ci credeva marito e moglie...ahahah!!) per averlo lasciato da solo per così lungo tempo :))). Le mie beghe familiari ve le risparmio ma solo una ve la voglio dire... qualche settimana fa c'è stato un incendio a casa mia (per fortuna non di grandi dimensioni) e solo in questi giorni abbiamo terminato di sistemare il caos che ne è derivato (meno male che,dopo la faticata per ripulire tutto il fumo nero appiccicato alle pareti che di conseguenza si è appiccicato anche sulla mia pelle, non mi ha visto Bossi altrimenti mi rimetteva subito sul barcone per rimpatriarmi...ihihihih!!).
Ordunque...in occasione dell'uscita del nostro libro "Ricettario per celiaci- La panetteria senza glutine" sperimentai il metodo di lievitazione con la pasta di riporto e di seguito (per comodità) cito testualmente il libro stesso:

La pasta di riporto consiste in una porzione di impasto di pane staccata dall'impasto precedente e conservata in frigorifero dentro una tazza: quando preparate il pane e al momento di formare la pagnotta per la seconda lievitazione, prelevate un pezzo di impasto lievitato (100-200gr) che conserverete in un luogo fresco (frigorifero) da un minimo di 2 giorni fino ad un massimo di 10 (se avete paura che dopo 10 giorni sia debole aggiungete qualche gr di lievito di birra).
Questa pasta (tutta) si aggiunge poi all'impasto di pane successivo al posto del lievito di birra.Si tratta di una sorta di lievito madre accelerato, quello che nella lingua dialettale viene definito "criscito", che si può perpetuare all'infinito, basta ricordarsi di prelevare ogni volta un pezzo di impasto e conservarlo per la panificazione successiva. E anche se l'impasto da cui l'avete prelevata la prima volta era di lievito di birra, a furia di usarla si connoterà per una fermentazione anche di tipo lattico come è per il lievito madre, con tutti i vantaggi sotto il profilo del profumo, del gusto e della durata, che la lievitazione naturale comporta.


Ingredienti:
150 gr di pasta di riporto
500 gr del nostro mix per pane e lievitati
380 gr di acqua
20 gr di olio EVO
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero

Preparazione:
Sciogliete la pasta di riporto nell'acqua e zucchero, aggiungete la farina facendola incorporare bene, poi l'olio e il sale. Lavorate bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo e ponete a lievitare fino a che non si presenta più che raddoppiato. A questo punto mettete l'impasto sulla spianatoia infarinata e senza rilavorarlo dategli una forma tonda, lasciate riposare 30 minuti coperto con un telo e poi cuocete, sulla refrattaria, in forno caldissimo. Ma se volete lo potete cuocere, come ho fatto io, nella macchina del pane.

martedì 24 maggio 2011

Riso Rosso Corallo Zucchine e Spada

Ho messo insieme piccoli avanzi e non ho usato solo riso corallo, ho mescolato anche del Basmati integrale

Riso Rosso Corallo Zucchine e Spada
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 24 Aprile 2009

100 g di riso rosso
100 g di riso basmati integrale
610 g di acqua
150 g circa di pesce spada
4 - 5 piccole zucchine
6 - 7 pomodorini
vino bianco
1 aglio
olio evo
sale
zafferano
prezzemolo

Ho mescolato insieme i due tipi di riso e li ho cotti per assorbimento: dentro una pentola versate l’acqua (per la cottura del riso integrale e di quelli a lunga cottura l’acqua deve essere il triplo del peso del riso) il riso ed un po’ di sale.
Incoperchiate, mettete la fiamma al minimo e fate cuocere per il tempo indicato sulla confezione che generalmente non è mai meno di 40 minuti.
Alla fine sarà perfettamente cotto e asciutto.
Dentro una padella fate andare l’aglio con la zucchina a pezzetti, rosolate per circa 7 - 8 minuti, unite il pesce spada tagliato a dadini e fate insaporire.
Sfumate con circa mezzo bicchiere di vino bianco secco ed unite i pomodorini a spicchi, mescolate bene e dopo qualche minuto unite lo zafferano sciolto in 1 cucchiaio di acqua calda.
Fate andare ancora qualche minuto, i pomodorini devono essere morbidi ma non sfatti.
Unite il riso cotto, mescolate, aggiungete ancora un filo d’olio e spegnete.
Servite con abbondante prezzemolo tritato al coltello.

Buonissimo!

lunedì 23 maggio 2011

Taralli con gli "Avanzi" di Lievito Madre

E dopo averne distribuito una quantità copiosa adesso occorre che mi assuma la responsabilità del suo smaltimento... :P
Ho trovato la ricetta con glutine sul bel blog di Cranberry Cappuccino&Cornetto, il quale dedica una pagina intera al Lievito Madre, al suo utilizzo e al riciclo degli avanzi...
Occasione ghiotta per non provare e così provai...
Al solito... le farine non sono dosate né scelte a caso ;)
Taralli con Lievito Madre
per circa 45 - 50 tarallini

145 g di mix per pane
105 g di glutafin bianca
100 g di lievito madre non rinfrescato
60 g di olio evo
75 g di vino bianco
40 g di acqua
semi di finocchio o altro a piacere
1 cucchiaino di sale

Nella ciotola dell'impastatrice versate la farina unite il LM, il vino e l'olio.
Azionate la macchina, versate a filo l'acqua ed unite il sale ed i semi di finocchio o quello che vi piace
Avrete una palletta malleabile, solo poco appiccicosa che andrete a lavorare su un piano poco infarinato.
Lasciate riposare questo impasto per un paio di ore, non abbiate paura, ma vi avviso che non si muoverà di un millimetro. E' normale...
Riprendete l'impasto formate i taralli, fateli piccoli ma non troppo sottili e fateli riposare così per 1 ora coperti da un telo.
Ponete sul fuoco una pentola con dell'acqua non salata, quando bolle immergetevi 10 taralli alla volta, quando vengono a galla scolateli e fateli asciugare su  un canovaccio.
L'asciugatura è fondamentale per avere taralli buoni e croccanti che non restino mollicci e diventino duri, quindi se non avete fretta lasciate che si asciughino per bene.
L'ultima fase è quella del forno: disponeteli su una placca foderata con carta forno e cuoceteli per i primi 10 minuti a 180° e per i successivi 30 a 160°.
Vengon buoni, croccanti e non duri... e udite udite migliorano con il tempo: al terzo giorno erano perfetti, ma già quasi finiti :P
Quelli con lievito di birra vengono più friabili...
Conservateli dentro una boccia di vetro

domenica 22 maggio 2011

Biscotti Alla Panna

Volevo segnalarvi questo sito Gluten - Free Cookery dove potete trovare altri mix di farine naturali, più semplici di quelli di Bette Hagman. 

Io ho mescolato questo: 
General purpose flour mix 2 
This is my standard flour mix for every-day baking. I use it most frequently for pancakes and biscuits 
6 oz or 175g rice flour 
4 oz or 100g maize flour or dry polenta 
6 oz or 175g sorghum flour 

n.b. in questi mix non ci sono sostanze addensanti come lo xantano eppure mi ricordo che questo mix con la farina di sorgo lo avevo lavorato molto bene... peccato che in Italia questa farina non ci sia...
io l'avevo ritirata dagli States insieme al Teff 

I biscotti che vedete sono senza uova nell'impasto ;-)



Biscotti Alla Panna
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 12 marzo 2009

250 ml di panna fresca
150 g di zucchero (risultano poco dolci quindi se volete potete aumentare)
350 g di farina senza glutine per dolci
1 cucchiaio di lievito per dolci (come da prontuario Aic)
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Accendete il forno e portatelo su 200°

Impastate insieme tutti gli ingredienti se l’impasto dovesse risultare ancora asciutto unite non più di 20 g di latte.
Alla fine dovete ottenere questo
Il mio impasto è scuro perchè la farina di sorgo è scura.

L’impasto non deve riposare quindi cominciate subito a realizzare i biscotti.
Stendete l’impasto allo spessore di mezzo centimetro su di un piano ben infarinato e infarinate anche il mattarello.
Ritagliate i biscotti e cuoceteli per 10 minuti sempre a 200°.


Belli riposti nella scatola di latta
Sono davvero ottimi e risultano friabili e leggeri, la farina di sorgo è molto buona, ha un odore che ricorda vagamente la farina di castagne, ma un sapore delicatissimo, non pungente né caratterizzante.

Altre notizie sul sorgo

sabato 21 maggio 2011

Piselli Al Curry

Visti gli aromi ed i sapori che accompagnano il piatto, li ho serviti con del pollo preparato secondo questa ricetta Cotolette Di Pollo Al Forno Senza Glutine
Li ho trovati davvero molto buoni  soprattutto da tiepidi.
La ricetta proviene da un libricino sul Microonde



Piselli Al Curry
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 9 ottobre 2009


500 g di piselli (ho usato quelli surgelati)
1 cipolla
1 cm di zenzero fresco
40 g di burro
semi di coriandolo
1 cucchiaino di curry in polvere (ho usato il Cannamela)
1 cucchiaino di paprica (ho usato quella dolce - mild)
250 ml di brodo di verdura caldo
succo di mezzo limone
sale




Tritare la cipolla e lo zenzero, versarli dentro una pirofila adatta al microonde insieme al burro.
Scaldarli per 2 m e 15 sec. alla potenza massima 850 - 900 watt (nel mio micro è Jet).
Unire i piselli, i semi di coriandolo macinati, il curry , la paprica, il succo di limone, il brodo e giusto un pizzico di sale.
Cuocere per 9 - 10 minuti sempre alla massima potenza, rimestando ogni 3 m e 30 sec.
Lasciare riposare per almeno 5 minuti prima di servire.

venerdì 20 maggio 2011

Minestra di Zucchine in Fiore

La temperatura in questi giorni sale e scende in modo "inconsueto", mentre scrivo c'è un vento incredibile, che mi sta spezzando le piante... e pure i nervi...
Una minestrina, pertanto, ci sta ancora bene la sera e se con verdure di stagione ancora meglio.
La ricetta originale è qui ed è della dolcissima Tiziana di Cis

Minestra di Zucchine in Fiore by Tiziana


300 g zucchine con il fiore
2 patate
2 cipollotti
maggiorana fresca
brodo vegetale (se di dado consultate il Prontuario Aic)
olio evo
pasta corta: io ho usato pasta senza glutine della Nutrifree (che tiene ottimamente la cottura), non avevo formati più piccini



Tagliare a velo i cipollotti e farli appassire con 2 cucchiai di olio, stando attenti a non lasciarli colorire troppo.
Lavare patate e zucchine (tenendo da parte i fiori), tagliare entrambe a dadini e unire al soffritto.
Far insaporire le verdure per un paio di minuti, aggiungere il brodo e cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti, unire la pasta e seguire i tempi di cottura, ad ogni modo va aggiunta negli ultimi 10 minuti.
Pulire i fiori di zucchina, lavarli molto delicatamente, asciugarli, tagliarli a pezzetti e unirli alla minestra verso la fine della cottura negli ultimi 5 minuti
Unire le foglioline di un rametto di maggiorana e servire.
E' deliziosa e crea dipendenza: grazie infinite Tiziana per questa splendida ricetta ;)

giovedì 19 maggio 2011

Vellutata di Piselli

eh lo so... errata scelta del colore del piatto... non si distingue la pietanza, mi sono resa conto dopo
La vellutata è semplice e buonissima


Vellutata di Piselli
Ricetta da me inserita su Cis il 10 Maggio 2009 


250 g di piselli anche surgelati
1 patata medio piccola
2 cipollotti o una cipolla dorata piccolina
20 g di olio
acqua stesso peso delle verdure (piselli+patata)
1 presa di sale




per i crostini
ho tagliato a cubettini il pane, li ho conditi come spiegato qui e li ho cotti al Microonde sul piatto crisp per 8 - 10 minuti


Inserite la farfalla nel boccale Bimby, versate tutti gli ingredienti e fate cuocere per 30 m. Vel 1 temp. 100°
Al termine fate riposare 5 - 10 minuti e poi omogeneizzate per 40 sec a vel. 7 - 8
Se notate che non ha la densità desiderata, fatela stringere per 5 minuti circa a Varoma

mercoledì 18 maggio 2011

Asparagi Profumati ai Semi di Sesamo e Zenzero

Sono ancora in tempo per proporvi un piatto con gli asparagi... la ricetta proviene da un libro molto molto bello e interessante scritto da Jane Price "Il Vegetariano Gourmet".
Così acconciati sono buonissimi, l'unica è che non mi sono trovata con i tempi di cottura indicati dall'autrice ... per cui ho improvvisato
Asparagi Sesamo - Zenzero

350 g di asparagi da mondare
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaino di olio evo
1 spicchio d'aglio tritato
mezzo cucchiaino di zenzero fresco tritato 
la punta di un cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di olio di sesamo (lo trovate nei punti vendita biologici, nelle erboristerie, nei supermercati reparto etnico)
1 cucchiaino di salsa di soia (Tamari - marchio LIMA salsa di soia senza glutine: sempre occhio alle etichette, alcune Tamari possono contenere tracce di orzo)
pepe

Tagliare gli asparagi a pezzi di 5 cm.
Scaldare un wok o una padella saltapasta, unire i semi di sesamo e farli tostare a fiamma alta per 1 minutino (metteteci un coperchio sopra che saltano!). Togliete dal wok e mettete da parte.
Sempre nella padella scaldate l'olio, unite l'aglio, lo zenzero e gli asparagi.
Ora... lei dice di cuocere a fuoco alto per 3 minuti o finché sono teneri: io li ho dovuti cuocere aggiungendo in tre volte poca acqua calda fino a quando non erano cedevoli, ma sempre sodi.
Quando li vedete cotti (il fondo deve essere asciutto mi raccomando, quindi l'acqua aggiungetela con parsimonia) cospargete con una punta di pepe ed unite lo zucchero. Cuocete ancora per 1 minuto.
Condite con l'olio di sesamo, la salsa di soia e servite.
Sono davvero ottimi!

martedì 17 maggio 2011

Todo Cambia...

Mi permetto una pausa musicale... stamattina l'aria è un po' più pulita di ieri, ed io mi sono svegliata di nuovo cittadino e non più suddito, perché piano piano (anche se troppo piano) evidentemente Todo Cambia...
Grazie anche a Moretti per avermi fatto conoscere questo brano splendido (in origine una poesia).
Ho scelto un video forse un po' rovinato, ma mi piaceva, perché c'é tutta quella gente che canta e lei (Mercedes Sosa) che alla fine balla... vi invito a cercare una versione più pulita che abbia il testo esteso accanto...


Sicuramente il mio entusiasmo è eccessivo, ma la Manu (che mi sopporta) lo sa come sono fatta: a me basta vedere uno spiraglio piccolissimo da cui filtra un filo di luce ed io comincio a sognare e costruire...
E un abbraccio va alla mia amica Betty di Milano

lunedì 16 maggio 2011

Sogliole al Vino Bianco

Risultato della sfilettatura di 2 sogliole…. sono realmente squisite


Sogliole al Vino bianco
Ricetta da me inserita su Cis il 30 novembre 2007


Ingredienti
8 filetti di sogliola freschi
farina di riso
olio d’oliva e burro
1 bicchiere di vino bianco
prezzemolo tritato
sale e pepe


Spellate le sogliole e sfilettatele con un coltello molto affilato (attenti alle dita: io mi stavo sfilettando l’indice della mano sinistra).
I filettini sono questi


Scaldate dentro una padella dell’olio ed un pezzettino di burro, infarinate i filettini e adagiateli nella padella facendoli dorare da entrambi i lati...
il fumo ha appannato l’obiettivo, ma sa di cucina


Insaporite con sale e pepe. Bagnatelo con il vino e fate cuocere per 10 minuti circa.
Al termine trasferite le sogliole su un piatto e cospargetele di prezzemolo.

domenica 15 maggio 2011

Pane al Mais, Zafferano e Semi di Girasole

Per me il pane color del sole! E’ un pane dal gusto particolare, sa di zafferano ed è divino per accompagnare i formaggi freschi spalmabili e le carni bianche… vi deve piacere lo zafferano però, perché si sente molto bene…
Vi aggiorno: l’ho appena provato a colazione con del miele di rododendro… piluccato fino all’ultima briciola
Come faccio sempre, lascio anche la versione realizzata qualche anno fa (inserita da me su Cis il 30 agosto 2007) con altre farine…




Pane al mais, zafferano e semi di girasole


La ricetta:
90 g di acqua
100 g di latte
1 uovo sbattuto
1 bustina di zafferano
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino e mezzo di sale
10 g di burro morbido
30 g di farina di mais
30 g di Mix B Schar
300 g di Mix di farine dietoterapeutiche per pane e focacce nella variante Glutafin
12 g di lievito di birra fresco
50 g di semi di girasole


Ho versato acqua, latte, uovo sbattuto e zucchero nella ciotola, poi la bustina di zafferano ed il lievito.
Mentre l’impastatrice lavora unire piano piano le farine, e solo alla fine il sale, il burro ed i semi di girasole.
Lasciare impastare energicamente per circa 5 minuti.
Poi porre a lievitare per circa 2 ore (2 ore e trenta).
Prelevare l’impasto adagiarlo sulla spianatoia e senza rilavorarlo e maneggiarlo troppo, date la forma di una pagnottina. Fate riposare per circa 40 minuti coperto da un telo e nel frattempo scaldate la refrattaria a 250° con la pentola di pirex dentro ma senza coperchio. 


Eh sì questa volta non mi andava di spennellare il pane con acqua e olio, ma lo volevo ugualmente colorato: ho posizionato la pagnottina sulla refrattaria e l’ho coperta con la pentola di pirex sopra messa a campana e cotto così per 30 minuti… poi ho tolto la pentola e lasciato cuocere ancora per 15 minuti.






E l'esperimento del 2007
90 g di acqua
100 g di latte
1 uovo sbattuto
10 g di burro ammorbidito
1 bustina di zafferano
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
30 g di farina di mais fioretto (come da prontuario AIC)
60 g di agluten
40 g di Mix B
200 g di farina Farmo senza lattosio
10 g di lievito di birra fresco
50 g di semi di girasole
Inserite gli ingredienti nel cestello della mdp nell’ordine che vedete in ricetta, avviate il programma impasta e lievita, al beep aggiungete i semi di girasole. Al termine prelevate l’impasto e sistematelo in uno stampo da plumcake ricoperto da carta da forno leggermente unta d’olio. Mettetelo a lievitare in forno tiepido a 25° per 35 minuti circa, poi senza tirare fuori lo stampo dal forno, portate la temperatura a 180° circa e fate cuocere per 50-60 minuti.

venerdì 13 maggio 2011

Elicoidali con Ricotta e Zucchine

Ho usato la pasta della Orgran colorata, buona, ma se si vuole della giusta cottura occorre farla stare meno del tempo indicato sulla confezione: lì c'è scritto 8-10 minuti, la mia era pronta in sette minuti.


Elicoidali senza glutine con ricotta e zucchine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l'11 gennaio 2008

per due persone
160 g di elicoidali senza glutine (pasta colorata della Orgran)
2 zucchine medie
100 g di ricotta
mezza cipolla
pecorino grattugiato
basilico (se ne avete)
1 cucchiaio di olio
sale e pepe

Tagliate la cipolla a fettine sottilissime e fatele appassire con l'olio, poi unitevi le zucchine tagliate a rondelle e fate insaporire per circa 5 minuti (devono restare croccantine).
Stemperate bene la ricotta con qualche cucchiaio di acqua, deve essere una crema fluida. Unitela alle zucchine, salate, pepate e togliete dal fuoco.
Cuocete la pasta, scolatela al dente unitevi il condimento di ricotta e zucchine, un po' di pecorino ed il basilico sminuzzato (che io non avevo).
 Ottima e molto leggera!

giovedì 12 maggio 2011

Lo Rifacciamo?... Il Pancarrè!

Eh sì... qui non si finisce mai di aggiustare, limare e reinterpretare una ricetta! Questa versione è della mia amica Linda...
La ricetta di partenza è sempre la stessa e cioè quella che io ormai due anni fa avevo elaborato e sbolognato dentro la macchina del pane: Pancarrè in MDP (una ricetta che proprio nella versione senza glutine - ci crederete o no - ha fatto il giro del web: si trova ovunque, spesso con altri genitori, ma la ricetta sempre questa è, mi assumo il ruolo di nonna ;): la cosa più difficile da determinare nel rifacimento senza glutine di una ricetta con glutine è proprio la quantità di liquidi da usare in rapporto alla quantità di lievito - al di là del tipo di farina usata e molto spesso ci vogliono mesi di prove prima di mettere a punto l'equilibrio che si ritiene migliore. Queste ricette non escono dal cilindro).
E se la mia amica Betty da Milano l'aveva così reinterpretata passandola dalla macchina al forno: Il Pancarrè di Betty (è questa la versione più gettonata che gira) la mia amica Linda da Bari l'ha ancora limata, adattata anche lei al forno, provando ad usarlo con la tecnica di funzionamento della macchina del pane (andando a spiegare la ricetta si capirà). Mi ha lasciato questa versione su Facebook QUI (spero che riusciate ad aprire il link). Io l'ho provato il giorno dopo: ottimo! Anche questo è un Pancarrè a tutti gli effetti: per niente laborioso, più asciutto dell'altro di Betty, con la grana ed il sapore precisi, spiccicati, identici a quelli del pancarrè...

Il Pancarrè nella "Linda" versione

415 g di mix per pane (anche se io - Felix - solo per fare il pancarrè uso una proporzione leggermente diversa fra le tre farine: 195 g di mix B schar o nuovo mix biaglut per pane, 125 g di Glutafin, 94 g di Farmo Fibrepan)
18 g di zucchero
8 g di sale
50 g di margarina (Linda consiglia la Vallè io non l'avevo ho messo lo strutto)
200 g di acqua
150 g di latte
5 g di lievito di birra fresco

Adesso Vi trascrivo quanto ha detto Linda stessa:


... Eccomi quì a parlare di questo strepitosissimo pancarrè che qualche mese fa ho fatto impastandolo nella planetaria e poi l'ho cotto nello stampo da plumcake, ho però leggermente modificato qualcosina come il lievito che da 10 gr l'ho sceso a 5 gr, al posto del burro ho messo la Vallè naturalmente, mentre per i liquidi ho fatto 200 gr di acqua e 150 gr di latte.
Dopo aver impastato l'ho messo nello stampo con la spatola in silicone, era come crema soda, l'ho coperto con pellicola e posto a lievitare in forno tiepido fino che non ha raddoppiato raggiungendo la pellicola (circa 2 ore) ma prima che la toccasse l'ho tolta ed ho acceso il forno a 140 gradi, e il pane ha continuato a crescere a dismisura con mio sommo stupore :-D poi successivamente ho passato la temperatura a 160 gradi, naturalmente credo che sia soggettivo perchè i forni non sono tutti uguali ;-) l'ho fatto poi raffreddare tutta la notte e l'ho affettato, che dire, un pancarrè fantastico :-O super buono, soffice, poroso e dopo 2-3 gg per nulla secco manco a pagarlo :-D ...




Aggiungo qualcosina: io ho foderato lo stampo con carta da forno, l'ho fatto lievitare in forno freddo con la lucina accesa, dopo due ore l'ho lasciato a 140° per 30 minuti e poi l'ho cotto a 175° per altri 30 minuti.
E' favoloso e quello di Linda anche più bello ;)
Ecco: io trovo bellissimo questo asse Milano - Roma - Bari (Linda e Betty si conoscono e son amiche ), vuol dire condivisione, sempre nell'ottica dell'ormai famoso adagio che "si può fare di meglio, ma di tanto meglio"... sì sì ci crediamo eccome se ci crediamo, soprattutto se chi fa meglio mette il suo risultato a disposizione di tutti, con onestà, per il solo scopo di essere d'aiuto e senza chiedere nulla in cambio, se non un semplice grazie ;)
Un abbraccio alle mie amiche e a tutti Voi :)

mercoledì 11 maggio 2011

Panini all’Olio con Pancetta



Panini all’Olio con Pancetta
Pubblicata da me su Cis il 9 maggio 2009


Ingredienti
280 g di acqua
20 g di olio
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
183 g di Mix B
103 g di Farmo
94 g di Pandea
15 g di lievito fresco
50 g di pancetta a dadini (da aggiungere al beep della macchina e che sia idoneo ai celiaci)


Introducete nell’ordine della ricetta gli ingredienti nella macchina del pane. Impostare impasta e lievita e quando la macchina dà il segnale aggiungere la pancetta.
Trascorso il tempo, togliere l’impasto (appiccicoso) dalla macchina con le mani infarinate e lavorarlo bene su un piano infarinato, formare i panini , metterli sulla placca del forno e praticare un taglio a croce su ogni panino.


Fare lievitare in forno spento solo con la lucina accesa per 45 - 50 m circa (considerate che quando fa più caldo i tempi si accorciano un po’).




Spennellare il pane con l’emulsione di acqua e olio.


Per avere un crosta più spessa e fragrante, cuocere a 180° per 55 m. circa.
Anche se vi sembreranno ben coloriti, non sono bruciati, bensì ben asciutti anche all’interno.
Buoni, croccanti, leggeri e saporiti


Il segreto per avere una crosta migliore per il nostro pane sta nei tempi e nella temperatura di cottura (più a lungo a meno di 200°, la crosta diventa più spessa e croccante)

martedì 10 maggio 2011

"Symposion" Soba

Grazie Gio! Ricetta squisita (e di ispirazione macrobiotica)... ti dissi che avrei replicato il piatto e così fu... ed abbiamo usato le bacchette al posto delle forchette: io lo trovo divertente, mio marito spazientisce un po', ma alla fine si arrende...

Per essere sicura (almeno al 99% visto che su questi prodotti non c'è spiga barrata) di poter consumare "I" Soba anche io, ne ho scelto un tipo della Finestra su Cielo che è realizzato solo ed esclusivamente con farina di grano saraceno senza altre aggiunte di alcun tipo (come al solito, leggete bene le etichette).
Si trovano nelle erboristerie, nei punti NaturaSì, ed ora anche in questi negozi che si stanno diffondendo a Roma: BioSpesa; Biopolis dove si trovano non solo cibi confezionati, ma anche frutta, verdura, formaggi, carne: tutto di provenienza "bio".
La ricetta di Gio la trovate QUI sul suo blog bellissimo... per questa ricetta quindi ci vogliono I Soba, le fave fresche, l'alga nori (per adesso sono in pieno periodo "alghifero", ho comprato anche l'alga wakame... sto cercando un modo per conciarla), il pepe di szechuan ed io ci aggiunto sempre alla fine un cucchiaino di semi di papavero.
Vi lascio con qualche notizia sui Soba, sull'Alga Nori e sul Pepe di Szechuan tratta dal mio Dizionario enciclopedico della "Cucina Italiana".

Soba:
Piatto tipico giapponese a base di spaghetti di grano saraceno serviti con diversi condimenti e guarnizioni. Soba significa "vicino" e in Giappone è tradizione regalare questi spaghetti ai nuovi vicini di casa per augurare buoni rapporti, "lunghi e sottili" come la pasta, per mantenere l'armonia ma non favorire l'invadenza...
Altre notizie su Wiki
Foto tratta da: http://www.lafinestrasulcielo.it/italiano/product/1SOB100




Alga Nori:
Alga della classe delle Rodoficee, nota anche come lattuga di mare, di colore verde o rosso-bruno, largamente utilizzata nella cucina giapponese; infatti, è essenziale per la preparazione degli involtini di riso e del sushi, ma viene impiegata anche per preparare zuppe. Ricca di proteine, sali minerali e vitamine, l'alga nori, dopo la raccolta, deve essere lavata in acqua dolce, asciugata, tagliata in fogli e leggermente tostata. Si trova in vendita in pacchetti ridotta in fogli sottili come carta, chiamati anche sushi nori. Ao-noriko si definiscono invece le foglie di alga nori essiccate e tritate. In Gran Bretagna la stessa alga, chiamata con altri nomi (laver in Galles, slaket in Scozia, slokett in Irlanda) è consumata cotta, in una sorta di densa crema.


Dal libro "Cucinare le Alghe" di Alice Savorelli:
... ha un sapore gradevole anche al palato dei più diffidenti nei confronti delle alghe. Tra le verdure di mare è una delle più ricche di proteine, oltre che di vitamine C, B e A, presenti in quantità pari a quella contenuta nelle carote. Assunta con regolarità la nori riduce il tasso di colesterolo nel sangue, favorendo l'eliminazione dei depositi di grassi. Al contrario della maggior parte delle altre alghe, la nori in commercio è quasi esclusivamente coltivata
Foto tratta da: http://www.algheria.it/alghe-page/nori.php

Pepe di Szechuan (pron. zeciuàn):
E' un falso pepe. Si tratta di una bacca di colore rosso intenso, chiamata anche "fagara", originaria della omonima località cinese. Entra nella composizione delle cosiddette cinque spezie cinesi. Le bacche vengono private dei semi e lasciate essiccare al sole, quindi si utilizzano per profumare verdure, pesci e carni, ma anche dolci, in particolare il cioccolato: meno piccante del pepe vero e proprio, il pepe di Szechuan ha un aroma ampio e deciso, fresco e ricco di note di limone. Il suo profumo agrumato stuzzica il palato con un gusto piccante che pare quasi frizzante e che provoca un effetto anestetizzante.
Foto tratta da: http://www.orlandosidee.de/Italiano/Spezie/Pepe_di_Szechuan.htm

lunedì 9 maggio 2011

3° Laboratorio di Cucina Senza Glutine... Grazie a tutti Voi

Grazie! A tutti Voi, per il bellissimo pomeriggio :)
Abbiamo preparato tante cose (forse troppe), ma visto che era l'ultimo incontro della stagione volevamo fare il più possibile... e coinvolgere anche i bambini...
Il protagonista della giornata è stato, anzitutto, il lievito madre:


Abbiamo visto come si fa a farlo nascere, abbiamo fatto i complimenti a quello che si vede in foto, perché porta benissimo i suoi tre anni e per questo lo abbiamo annusato, mescolato, strapazzato... fin quando una di voi (una signora dolcissima, determinata, simpatica, sempre sorridente e preparatissima) non mi ha detto "ma sta soffrendo"! In realtà l'infingardo stava benissimo ed ogni tanto faceva "plop"! Alla fine - quello che vedete - è finito a casa di Stefania che con coraggio lo ha accolto, chiederemo a Lei come si comporterà ;) Per tutti è stato distribuito - in conclusione di giornata - il lievito madre che invece aveva riposato tutto il pomeriggio tranquillo tranquillo in frigorifero.
E mentre io parlavo parlavo parlavo come al solito... la Manu lavorava... lei ha fatto il pane:

L'impasto lievitato...
è stato porzionato con un cucchiaio e poi...
cotto nel fornetto per pizza Ariete
Ha preparato la pasta all'uovo

Ha preparato la focaccia di Recco
è stata dietro ai bambini che hanno preparato dei deliziosi biscottini usando quella pasta frolla come se fosse pongo e si son divertiti tanto: notate come lo hanno trattato quell'impasto... alla fine il burro si era quasi liquefatto, e i biscotti vennero buonissimi, perché le mani dei bambini sono magiche :)

E alla fine tutti hanno fatto qualcosa: chi ha continuato la cottura del pane, io stessa quando mi son decisa a mettere le mani su qualcosa son stata capace di mandare quasi a fuoco la focaccia di Recco pur stando lì naso a naso davanti al forno... volevo nascondermi dal cospetto di Manu... e dire che stavamo tutte lì...

per fortuna ci ha addolcito con una meravigliosa crostata alla ricotta la nostra Linda direttamente dalla Puglia. La vedete mentre la porziona...

Insomma alla fine ce la siamo cavata anche questa volta, mi si dirà si "poteva fare meglio anche di molto meglio", sicuramente sì, ma per noi che siamo state lì, che torneremo lì, ciò che è bello ed è impagabile non è essere riusciti a vincere il premio per la "pizza - forse focaccia?" o il pane migliori (per quello ci sono i tornei, le gare di cucina, etc...) quanto l'avere condiviso una parola, un sorriso, una fetta di crostata, un pezzo di pane (che era buonissimo, anche la focaccia di Recco super abbronzata è stata divorata) lo stare insieme, per condividere e non per gareggiare, per scambiarsi consigli, impressioni, per migliorare tutti noi comprese. E chi non ha sentito mai il calore e l'intensità emotiva che si sviluppano in questi incontri invito a provarci, ad organizzarne uno o a parteciparvi, si sazierà così tanto che pure se la pizza sembra una focaccia non avrà più molta importanza ;)

Un grazie speciale va ai nostri fotografi venuti da lontano Alessandro e Lidia! Alla deliziosa fotografa Stefania!
A Linda e Giuliano dalla Puglia con una crostata favolosa!
A Claudia, Carmine e il piccolo dolcissimo Davide che han viaggiato anche loro e portato a tutti le bustine dell'introvabile "Pisto"
A Vale e all'Associazione Mamre che ci ha ospitato.
E se tutto andrà come previsto noi ci rivedremo tutti ad Ottobre, per il momento grazie di cuore a Voi.

Qui 2° Laboratorio di Cucina senza glutine e qui 1° Laboratorio senza glutine trovate il resoconto delle volte precedenti: Vi invito a leggere con attenzione tutti i commenti ;)



Un abbraccio da
Olga ed Emanuela

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