venerdì 31 dicembre 2010

Paris Brest

Questo Paris Brest è nato a casa della Cappera. Ho passato un giorno intero con lei nel mese di aprile… abbiamo trascorso tutto il tempo a realizzare pane, panini, focacce, pagnotte… e pure la pasta bignè, tutto senza glutine ovviamente. Il tutto finalizzato a registrare le videoricette presenti sul blog ;-)

Una pasta bignè che, dopo avere cambiato due impastatrici, con un vai e vieni incredibile dalla cucina, è riuscita perfettamente lo stesso… a fine serata ho gridato al miracolo, quando l’ho vista gonfiarsi in forno.
La ricetta è questa: Pasta Bignè senza glutine realizzata con farine naturalmente senza glutine.

Prima ho fatto i bigné piccolini… poi con quello che restava abbiamo deciso per il Paris Brest. Ovviamente la farcitura non è quella tipica, ma cercando in rete si trova ovunque quella originale e soprattutto trovate come decorarlo nella maniera adeguata per farne un dolce scenico ;-)


Paris Brest senza glutine
Quello sopra è farcito con la Nutella Bimby

Questo con una crema chantilly all’italiana preparata dalla Manu


Per fare i cerchi mi sono aiutata con l’anello per torte: l’ho calibrato su un diametro di 18 cm ed ho realizzato il primo cerchio, all’interno di questo ne ho realizzato un altro e nel punto di unione tra i due cerchi (quindi sopra) ne ho messo un altro ancora. Mi dispiace non avere foto di questo procedimento, ma davvero a fine giornata eravamo distrutte…
Senza togliere l’anello si infila la teglia in forno e si lascia per circa 10 minuti a 200° e poi si abbassa a 160° e si prosegue la cottura per altri 15 minuti. Per la riuscita del Paris Brest la cottura è fondamentale… perché essendo dei bignè piuttosto grandi se non si cuociono bene appena escono dal forno crollano…
il Paris brest è venuto favoloso, gonfio e perfettamente asciutto


Le foto sono state fatte che quasi già dormivamo


Grazie sempre per la bellissima giornata Manu!
E con questo dolce, che se decorato alla perfezione diventa un sontuoso finale da offrire per il pranzo di Capodanno, vi porgiamo i nostri migliori auguri per il Nuovo Anno...
Un abbraccio affettuoso a tutti! :-)

giovedì 30 dicembre 2010

Tarallini Profumati da Passeggio

Ancora una ricetta che proviene dal libro di Sigrid/Cavoletto di Bruxelles 
Son taralli... profumati perché ci son tre pepi e da passeggio perché (come consiglia Sigrid) se vengono serviti dentro un cono di carta (fatto da Voi con del semplice cartoncino anche leggero, tipo quello per l'origami e tenuto insieme da una piccola mollettina o anche da una graffetta) magari misti ad altri sfizi salati, ciascuno avrà il suo cartoccetto (come quello delle caldarroste) da portarsi dietro nel corso di un buffet, nella sera del Cenone per esempio...
Al solito vediamo cosa spunta fuori senza glutine: occhio che l'indicazione delle farine che ho usato non è casuale (qui come in tutte le altre ricette)


Tarallini ai Tre Pepi
per una quarantina di tarallini...

145 g di mix per pane
105 g di Glutafin Select bianca
50 g olio di oliva
50 g vino bianco
60 g  di acqua tiepida
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe di sichuan
1 cucchiaino di pepe rosa
1 cucchiaino di pepe verde
6 g di lievito di birra fresco

Ho ridotto in polvere dentro al mixer i tre tipi di pepe insieme al sale
Nella ciotola dell'impastatrice ho unito le farine, ho fatto un incavo ed aggiunto l'olio, il vino, ed il lievito sciolto nell'acqua.
Ho azionato la macchina e appena il tutto appariva amalgamato ho aggiunto le spezie.
Ho fatto lavorare l'impastatrice per 5 - 6 minuti.
E poi ho messo a lievitare l'impasto.
Dopo 1 ora l'ho ripreso (non gonfierà molto, va bene così ;-) ) e mentre preparavo i taralli ho messo su l'acqua a bollire.
L'impasto è lavorabilissimo senza aggiungere neppure un micron di farina.
Fate dei salsicciotti e ricavate tanti pezzetti di 10 cm, con ciascun pezzetto formate il tarallo.
Calateli nell'acqua bollente 10 alla volta, appena vengono su (come gli gnocchi) poneteli ad asciugare su un canovaccio pulito.

Appena sono asciutti infornateli a 180° per 15 minuti e 150° per 20 minuti (ho ridotto i tempi rispetto a Sigrid perché si stavano colorando oltre misura... e se cuociono troppo poi davvero riescono duri, quindi occhio, devono essere pochino più chiari di come sono venuti a me).
I tempi di Sigrid: 180° per 20 minuti e 160° per 30 minuti.

Fateli freddare e poi sgranocchiateli: sono buonissimi, non sono duri (ma son pur sempre taralli!), sfiziosissimi, e anche carini :-P

mercoledì 29 dicembre 2010

Roast Beef con piselli

 

Ecco qua un altra video-ricetta. Devo dire che mi piace parecchio e mi da soddisfazione preparare queste slide...mi serve da relax e dopo i giorni, frenetici, trascorsi ne ho proprio bisogno. Anche questa è una delle ricette, qui a casa mia, più gradite da tutti... anche se a dire il vero i miei figli, ai piselli, preferiscono il purè di patate.
Il procedimento lo vedete nel filmato e le dosi che vi metto sono quelle che uso io  per 6 persone poi voi vi regolate. Naturalmente se il pezzo di carne è più piccolo i tempi di cottura diminuiscono. Un buon roast beef, dentro, deve essere rosa altrimenti, le fette, risulteranno asciutte e con ogni probabilità durette.
Ingredienti:
800/900 gr di girello (c'è anche chi  preferisce il taglio "rosetta" o "bicchiere")
aglio, rosmarino, sale, pepe e olio extra vergine di oliva quanto basta
900 gr di piselli surgelati (ho usato 2 buste da 450gr cad.)

Io per fare veloce uso la pentola a pressione ma va bene anche una pentola normale, prolungando il tempo di cottura.

Mousse al Salmone Affumicato

E' burrosetta, ma è piaciuta molto ed è semplicissima! Ideale come antipasto!


Mousse al Salmone Affumicato
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l'8 gennaio 2009

150 g di salmone affumicato
80 g di burro
80 g di panna fresca
4 filettini d'acciuga sott'olio
1/2 bicchierino di vodka (quella liscia concessa ai celiaci)

Frullare insieme tutti gli ingredienti a lungo, in modo da ottenere un composto cremoso e liscio.
Rivestire una formina con la pellicola trasparente, versare il composto e premere bene per compattare.
Tenere in frigorifero fino a 20 minuti prima di servirla.

Io l'ho accompagnata con un pane alle noci e papavero: per la verità ho svuotato i sacchetti di farine aperti e quindi non so mettervi le dosi, so per certo che nell'impasto (su 500 g di farina) c'erano 100 g di farina integrale Werz, e poi agluten, Farmo, pochissimi Mix B e Pandea, lievito madre, semi di papavero e noci pecan.
Molto buono e morbido

martedì 28 dicembre 2010

Panini Semplici a Biga Senza Glutine

Fino ad adesso ho sempre riadattato senza glutine impasti a biga e a poolish dei maestri, quando le sorelle Simili, Adriano, Jim l'Americano... l'altro giorno (la vigilia per l'esattezza) ho pensato di fare di testa mia per le dosi...
Il pane più buono e più leggero mai uscito dal mio forno insieme alle Stecche di Jim...


Panini Semplici a Biga

per la biga:
100 g di acqua appena tiepida
1 g di lievito di birra fresco

La sera prima (io ho fatto che erano le 23, 23 e 30): mescolare velocemente con un cucchiaio tutti gli ingredienti, tappare la ciotola e farla riposare in un luogo chiuso fino al mattino dopo (più o meno l'ho ripresa alle 10, 10 e 30)

per l'impasto:
350 g di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio
5 g di lievito di birra fresco (d'estate ne basteranno anche 3 - 4)

Versare la biga nella ciotola dell'impastatrice, unire l'acqua, il lievito e lo zucchero.
Azionare la macchina e sciogliere il tutto.
Con l'impastatrice in funzione, unire la farina cucchiaio per cucchiaio, appena il tutto inizia ad amalgamarsi aggiungere il sale e l'olio.
Lasciare lavorare la macchina per 5 - 6 minuti a velocità sostenuta.
Fare lievitare l'impasto per tre ore in un luogo buio e senza spifferi (ideale il forno spento)
Al termine riprendere l'impasto, scaravoltarlo sulla spianatoia abbondantemente infarinata con mix it e farina di mais sottile.
E senza quasi toccarlo con le mani o peggio sforzarlo, tagliate con una spatola piatta tanti pezzi non troppo grandi né piccoli.
Infarinate anche in superficie e coprite con un telo di cotone. Fate riposare 30 - 40 minuti e intanto accendete subito il forno a 250° per arroventare la pietra refrattaria.

Spennellateli molto delicatamente con una emulsione di acqua e (poco) olio.
Infornateli poggiandoli sulla pietra delicatamente e lasciateli 15 minuti a 250° e poi proseguite la cottura per altri 20 - 25 minuti a 200°
Sono ultraleggeri, i panini che vedete pesano: il più piccolo 54 g e il più lungo 70.

E soprattutto sono tutti superalveolati, buonissimi!
Al solito: io sfido a capire dal gusto che sono senza glutine...

lunedì 27 dicembre 2010

Le Polpette di Baccalà e Patate della Mamma

Mi scuso fin da adesso per la qualità delle foto, le ho fatte in Sicilia con il telefonino, avevo dimenticato la macchina fotografica a Roma
Le ha preparate la mia mamma  con le dosi a occhio, cerco di orientarvi….
Queste... la sera del Cenone non mancano mai!

Polpette di baccalà e patate
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l’8 gennaio 2008

500 g di baccalà ammollato spellato e spinato
4 patate medie
3 uova
200 g circa di parmigiano e pecorino grattugiati
1 pugno abbondante di pangrattato senza glutine
1 aglio
sale e prezzemolo tritato
olio per friggere

Far bollire nella stessa pentola il baccalà, le patate pelate ed un spicchio di aglio. Il baccalà è pronto quando è tenero ma non deve spappolarsi.
A questo punto mia madre passa il baccalà, le patate e l’aglio al passatutto usando i fori più larghi.



A mio avviso si può usare anche un mixer e frullare il tutto.
Unire al passato di baccalà e patate, le uova, i due formaggi grattugiati, il pangrattato, sale e prezzemolo.

Deve venire un composto piuttosto morbido ed appiccicoso


Visto che è morbido le polpettine vanno formate con due cucchiai (tipo quenelle ed adagiate nell’olio bollente) e non fatele troppo grandi.

Sono ultrabuone  erano una montagna e sono sparite in un attimo!!!

domenica 26 dicembre 2010

Cioccolata in Tazza

Per S. Stefano una piccola coccola...
Una calda cioccolata veloce da preparare e densa come piace a me! Io avevo usato una di quelle bustine già pronte (come da prontuario, mi pare fosse Everton), ma in seguito l'ho sempre realizzata con un preparato da me miscelato  e che tengo sempre in barattolo.
Se non ricordo male avevo preso le indicazioni dal forum di Cookaround...
La foto è bruttina, e spero renda l'idea... l'avrò preparata mille volte da allora e sempre mi sono dimenticata di fotografarla di nuovo...

Cioccolata in tazza 
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l'11 febbraio 2009

La mia bustina richiedeva 125 ml di latte ed ho fatto così.
Ho mescolato tutto a freddo in modo da sciogliere bene il cioccolato... ho versato dentro un pentolino in pirex e infilato nel microonde a potenza massima (Jet) per 40 secondi, poi ho mescolato e di nuovo micro per 40 secondi, rimescolato e ultimato al micro per 10 secondi.

Se raddoppiate le dosi, raddoppiate i tempi.



Come vi ho detto avevo usato una bustina pronta (residuo di credenza), ma potete realizzare il preparato da voi mescolando:
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di maizena o fecola di patate
1 o 2 cucchiai di zucchero (secondo i gusti).
Si aggiungono a queste polveri 250 - 300 ml di latte secondo la densità che si desidera.
Potete aromatizzare il preparato in polvere come preferite: con un pizzico di peperoncino, arancia, zenzero, cannella :-P, etc...

venerdì 24 dicembre 2010

Cuore alle Mele

... cioè torta di mele a forma di cuore,  realizzata con il Bimby... così conciata l'avevo portata, allora, alla suocerotta... per la festa della mamma
Una delle torte di mele più buona che abbia mai mangiato :-)
E che faccio spessissimo!


Cuore alle Mele
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 13 maggio 2007

2 mele grandi o 3 medie
180 g di zucchero
50 g di nocciole
1 limone
3 uova
1 vasetto di yogurt
70 g di olio di mais
200 g di farina senza glutine per dolci (tipo biaglut pacco da 500 g)
1 bustina di lievito per dolci (come da prontuario AIC)
1 pizzico di sale

Sbucciate e affettate le mele poi irroratele con succo di limone. Mettere nel boccale la scorza del limone lo zucchero e le nocciole 15 sec. vel. Turbo. Unire le uova lo yogurt l'olio la farina il sale ed il lievito: 30 sec. vel.7. Versare metà impasto nella tortiera fare uno strato di mele coprire con l'altra metà d'impasto e terminare con un altro strato di mele. Cuocere in forno per 50 m. a 180°

Potete aggiungere dell'uvetta all'impasto...
oppure vestirla di Natale... se proprio Panettoni e Pandori non riescono o senza glutine non ci piacciono, una buona torta così vestita fa Natale, anche e soprattutto agli occhi di un bambino ;-)

Di nuovo Tanti Auguri di Buon Natale da parte di Felix e Cappera a tutti tutti!!!

giovedì 23 dicembre 2010

Tanti Auguri!

mari

Con l’immagine serena della mia piccola Mariafiore, che è tanto felice perché tra poco è Natale e perché  con la neve dei giorni scorsi si è divertita tantissimo, volevo augurare a tutti voi ,che ci seguite con affetto , un gioioso Natale. Anche se in questi giorni sono poco presente sul blog ho letto tutti i vostri messaggi e ringrazio coloro che mi hanno fatti gli auguri. Voglio condividere con voi questa poesia di Withman che mi piace tanto, nella speranza che sortisca in voi, come succede a me, positività e fiducia in un momento in cui il nostro Paese è attraversato da tante difficoltà.
Allons! chiunque tu sia vieni, viaggia con me
(W.Withman)
Allons! Chiunque tu sia vieni, viaggia con me!
Viaggiando con me troverai ciò che non stanca mai.
La terra non stanca mai,
la terra è dura, silente incomprensibile dapprima, dapprima
la natura è dura e incomprensibile,
non scoraggiarti, continua, ben avvolti ci sono soggetti divini,
ti giuro ci sono soggetti divini più belli di quanto possano dire le parole.
Allons! Non dobbiamo fermarci qui,
per quanto dolci le provviste qui in serbo, per quanto comoda questa dimora qui non possiamo restare,
per quanto riparato questo porto e calme le acque, qui l’ancora non possiamo gettare, per quanto grata l’ospitalità che ci circonda, ci è permesso riceverla solo per poco.

Riso Pilaf alle Cime di Rapa

Fare il pilaf è veramente comodo  si fa da solo in forno! L'avevo sperimentato con soddisfazione qui e quindi ho provato a realizzarne una versione autunno-inverno con le cime di rapa (che io adoro!)


Riso Pilaf alle Cime di Rapa
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 13 maggio 2008

500 g di cime di rapa già pulite
25 g di prosciutto crudo (cubetti se li avete. Io ho messo quello a fettine  )
2 cucchiai di olio
1 aglio
sale e peperoncino
3 mestoli di riso carnaroli (con il mio mestolo erano 300 g)
6 mestoli di brodo vegetale bollente

Lessare le cime di rapa in acqua salata (bastano 20 minuti) spegnete e scolatele.
Strizzatele bene e tagliatele con il coltello grossolanamente.
Ponete sul fuoco una padella con l'olio e l'aglio, fatevi rosolare il prosciutto crudo ed unite le cime di rapa.
Fate rosolare qualche minuto per insaporire bene, unite un pizzico di peperoncino.

Trasferite le cime di rapa dentro una pirofila
Unite il riso e subito il brodo bollente, coprite bene la pirofila con la carta d'alluminio e ponete in forno caldo per 25 - 30 minuti a 200°

 Comodissimo e buonissimo

mercoledì 22 dicembre 2010

I "Kombu" Crackers

Oggi è un giorno particolare... è in discussione la legge che riforma l'università... non posso ignorarlo e non posso non dire che i ragazzi (e non solo loro) hanno ragione da vendere...
Io lavoro lì, sono a contatto con loro tutti i giorni e soprattutto conosco benissimo il mondo universitario.
In uno dei miei spostamenti dall'Uni a casa (Roma è immensa ed io l'attraverso tutta da un capo all'altro ogni volta...) incontro un tassista, papà dolcissimo... che mi chiede (in sintesi): secondo lei mio figlio che è bravissimo e vuole studiare posso davvero mandarlo all'università? Io sono un semplice tassista e mio figlio non avrà appoggi neppure di tipo economico... non resterà fuori da tutto? Forse è meglio se lo mando a lavorare come mi consigliano tutti...
Io O_O dopo il primo attimo di smarrimento (e lo so... cado sempre dalle nuvole), perché mi sembrava di sentire parole antiche di differenze tra classi sociali, etc... ovviamente gli dico che sì che deve farlo studiare, perché se il ragazzo è bravo davvero ed appassionato va avanti di sicuro e perché si è lottato tanto per avere pari diritti nell'accesso allo studio cercando di annullare quanto più possibile le differenze sociali che mi pare assurdo sentire questi discorsi oggi..., se si molla in partenza, è la fine!
Ed ho aggiunto che se si è arrivati a questo punto in cui i ragazzi si vedono privati del loro futuro, hanno paura di non potersi più permettere di studiare (perché l'università costerà molto, moltissimo se di fatto cesserà di essere pubblica) la colpa è nostra che per superficialità, leggerezza, pigrizia, insipienza, opportunismo, senso di scontatezza (ahimè è tanto banale quanto vero che le cose si apprezzano quando non ce le abbiamo più ed il risveglio di solito è tanto più amaro quanto più prezioso era ciò che si è perso) abbiamo permesso (in pochi anni) ad una classe politica di fare macelleria dei diritti acquisiti con tanta fatica e che pure sono sanciti a chiare lettere dalla nostra Costituzione (nonché da tutte le Carte dei diritti dell'uomo, che - badate bene - alla nostra Costituzione si sono ispirate): l'unico esempio di civiltà che ci è rimasto... quasi lettera morta ormai!

Sono stata sintetica e non vado oltre, meglio se passo alla ricetta... non vi nego una punta di amarezza, ma tant'è... 

Ho provato i crackers con le alghe suggeriti da Sigrid sul suo ultimo bellissimo libro...
A dire il vero lei non usa l'alga Kombu, ma grazie al prezioso suggerimento datomi da Stella (che ringrazio e alla prossima come lei ci metto il ghee) sono riuscita ad utilizzare l'unico tipo di alga che possiedo in casa...
E... udite udite... i crackers sono friabili, non croccanti o peggio duri... no no proprio friabili...
Vediamo come ho manomesso la ricetta di Sigrid (il suo libro ve lo consiglio è proprio bello!)


120 g di mix per pane
80 g di glutafin select bianca
25 g di strutto
25 g di burro salato (Sigrid fa tutto burro: non usa lo strutto e quindi mette 50 g di burro)
2 cucchiaini di alga Kombu (che io su suggerimento di Stella ho tritato a scagliette e poi tostato qualche minuto in un padellino. Sigrid usa 3 cucchiai di alga nori a scagliette)
1 cucchiaino di lievito per torte salate
una punta di ammoniaca per dolci (che Sigrid non usa)
mezzo cucchiaino di fior di sale

Nella ciotola dell'impastatrice o dentro un mixer versate le farine, il sale, l'alga, i lieviti, lo strutto ed il burro, azionate in modo da ottenere uno sfarinato leggermente intriso.
A questo punto aggiungete dell'acqua fredda fino a che non vedete il composto amalgamato (partite da 6 cucchiai e procedete gradatamente se ce ne vuole di più).
Otterrete un impasto lavorabilissimo a mano che dovrete stendere il più sottile possibile (Sigrid dice 1 mm) io ho usato la macchina per stendere la pasta all'uovo: 2 volte al primo scatto; 1 volta al secondo; 1 volta al terzo scatto.
Ritagliate i crackers e cuoceteli in forno a 180° per 10 - 15 minuti (a me ne sono bastati 10) e sfornateli non appena li vedete prendere colore...
Sono buonissimi! E se le alghe non vi piacciono metteteci quello che gradite ;-)
Grazie Sigrid!

p.s. al quinto giorno erano ancora friabili! Oltre non so perché sono finiti :-)

martedì 21 dicembre 2010

Dolcezze sotto l'Albero

... così quelli della Paneangeli chiamano questi dolcetti... li ho visti sul loro sito... mi sono ingolosita e zac! Son dolcini da merenda... dal cuore morbidino... mio fratello se ne mangiò 4 di fila... io e Andrea mezzo a testa... (meglio di niente) sono golosissimi!
E un vassoietto è in partenza per casa di mia suocera :-)


Dolcezze al Cioccolato


250 g cioccolato fondente (io ho usato quello della Zaini)
100 g burro
2 uova
150 g di zucchero a velo (come da prontuario Aic)
175 g di mix per crostate e biscotti (in mancanza usare una farina senza glutine per dolci)
75 g di amido di mais maizena (come da prontuario. Io per la verità mi sono trovata senza amido di mais ed ho usato il mix per pasta all'uovo)
2 cucchiaini di lievito per dolci (come da prontuario Aic)
mandorle pelate

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, incorporare il burro e lasciare intiepidire.
Montare le uova con lo zucchero al velo per circa 5 minuti, aggiungere (con la macchina in funzione) gradatamente il cioccolato intiepidito e continuare a sbattere per circa 1 minuto. Con una frusta a mano incorporare la farina e l’amido setacciati e, per ultimo, il lievito
Con una tasca da pasticciere con bocchetta liscia formare, non troppo vicini, su una teglia foderata con carta da forno, dei biscottini non troppo grandi (poi si allargano un po' e crescono)

Spolverizzare di zucchero al velo, decorare con le mandorle.
Cuocere per 10 minuti a 175°

lunedì 20 dicembre 2010

Crispeddi C'Anciovi o Ca Ricotta

Piatto tipico siciliano, che non mancava mai sulle nostre tavole durante le feste natalizie, ci son state sempre fin da quando ero bambina.
Adesso le preparo senza glutine, e preferisco cuocerle in olio profondo, ma le mie nonne  le cuocevano in olio basso come si fa con le polpette.
Io dentro ci ho messo solo le acciughe, ma di solito ci va anche un pezzetto di ricotta, meglio se piuttosto asciutta.
Altrimenti si può farle vuote e rotolarle dentro lo zucchero semolato


Crispeddi c'anciovi o ca ricotta - Crespelle con le acciughe o con la ricotta
con queste dosi ne viene un bel piatto colmo
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 1 gennaio 2009

500 g di Mix B
500 - 520 ml di acqua
20 g di lievito di birra
1 presa di sale
1 cucchiaio di olio
e se intendete farle solo salate anche 1 pizzico di pepe
1 litro circa di olio per friggere

per farcire
7 - 8 filetti di acciuga
ricotta fresca piuttosto asciutta

Preparate anzitutto l'impasto.
Io faccio tutto a mano, l'ho visto preparare mille volte, quindi vado per imitazione
Dentro una ciotola versate la farina, il sale, il pepe e sbriciolate sopra il lievito.

Ora.... piano piano fate assorbire tutta l'acqua alla farina, sbattendo l'impasto con la mano per circa 20 minuti.
Alla fine unite il cucchiaio d'olio.
Il composto deve essere molle e filante (anche quello glutinoso, in questa preparazione, è così)
Mettete a lievitare, deve triplicare di volume e presentarsi come lo vedete nella seconda foto.
L'impasto non va sgonfiato ne rilavorato, va trattato così come appare.

Attrezzatevi per friggere e ponete l'olio a scaldarsi.
Ho approfittato per usare il mio termometro per fritti, così ho controllato la temperatura che ho mantenuto tra i 190° e i 200°
Formiamo le crespelle aiutandoci con un po' d'acqua (tenevo accanto una tazza con l'acqua), in modo da bagnare poco le dita per lavorarle meglio.
Con un cucchiaio prendere un pochino di impasto, bagnatevi poco il dito, fate un buchino al centro adagiate un pezzetto di acciuga o ricotta e sempre con il dito bagnato chiudete la crespelle tirando i lembi di pasta a coprire il ripieno.

Fate scivolare dentro l'olio caldo e fate cuocere finché non sono belle dorate
Mangiatele calde, ma non bollenti e vi assicuro che sono ottime anche fredde
Ovviamente con quel quantitativo d'acqua non c'è alcun retrogusto


Quelle di Manu :-)

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Giulia
Madeleines Mon Amour

domenica 19 dicembre 2010

Video-ricetta 8_ Pizza bassa senza glutine

In questa freddissima domenica pre-natalizia... fuori la neve alta 30cm, non ci possiamo muovere, le scorte del piccolo market del paese sono agli sgoccioli...cosa migliore è accendere il forno e prepararsi una pizza (meno male che feci scorta di mozzarelle), questa ricetta non fallisce MAI.
I nostri amici di Chiaroetondo.tv ci supportano con il video e Leonardo (grande barzellettiere -sapeste quante risate mi fa fare-) ....quando lo rivedo le prende... :)
La ricetta di questa pizza la trovate qui

Zuppa di Legumi, Beluga e Zucca

Un piatto ristoratore, nutriente, caldo e saporito e con il quale assaggiai per la prima volta le lenticchie beluga (dal famoso caviale): nere, piccole, tenere, ricche di ferro, molto saporite e che purtroppo perdono un po' del loro brillante colore con la cottura...









Zuppa di Legumi e Zucca
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 19 dicembre 2008


250 g di legumi misti (io ho messo fagioli borlotti di Saluggia, cicerchie, ceci neri e lenticchie beluga)
500 g di zucca già pulita
4 mestoli di brodo vegetale caldo
1 scalogno ed una cipolla piccolina
1 aglio
1 gambo di sedano
1 ciuffo di foglie di sedano
1 peperoncino secco
olio, sale e pepe

Mettere in ammollo i legumi dalla sera prima (per le lenticchie Beluga non è necessario, ma io le ho ammollate lo stesso).
Lessarli (io ho fatto in pentola a pressione per 1 ora) solo in acqua senza neppure aggiungere sale.
Nel frattempo ridurre la zucca a piccoli dadini.
Rosolare nell'olio lo scalogno, la cipolla, l'aglio e il sedano, il tutto tritato finemente, aggiungete il peperoncino ed infine la zucca.
Mescolate, fate insaporire e unite i 4 mestoli di brodo caldo, salate e pepate e portate a cottura.
La zucca deve essere cotta, ma non sfatta, e deve esserci ancora liquido nella pentola.
Appena cotta spegnete e tenete da parte.
Sgocciolate i legumi cotti ed uniteli delicatamente alla zucca nella stessa pentola, assaggiate ed aggiustate di sale solo se necessario.

E' ottima e colorata :)

sabato 18 dicembre 2010

Baccalà alla Vicentina

Avevo un meraviglioso pezzo di baccalà salato, graditissimo regalo, ho pensato di riprodurre questo piatto, che mi è sempre piaciuto tantissimo.
Sicuramente ci saranno altre versioni per questa preparazione, ma così riesce davvero molto buono!
Ho accompagnato il piatto con una polenta bianca morbida, appena fatta


Baccalà alla vicentina
Ricetta da me inserita su Cis il 10 Dicembre 2007

Ingredienti
700 g di baccalà ben dissalato
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di prezzemolo tritato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
80 g di latte
75 g di panna
1 cipolla piccolina
mezzo spicchio di aglio
farina di polenta bianca (come da prontuario AIC)

Dissalare il baccalà, tenendolo in acqua per 3 giorni e cambiando l’acqua 3-4 volte al giorno. Io tenevo la ciotola in frigorifero.
Togliere la pelle e le lische al baccalà e tagliarlo in tranci.
Versare l’olio dentro una pirofila e disporre il baccalà in un solo strato.
Tritare finemente la cipolla, l’aglio ed il prezzemolo.
Mescolare questo trito al parmigiano e cospargere il baccalà.
Versare su questo, molto lentamente per non spostare il trito, il latte e la panna mescolati insieme.
Cuocere in forno a 180° fino a che il sughetto non si addensa.
Assaggiare il baccalà se risulta scarso di sale aggiungerne un po’, questa operazione si fa alla fine, ove eventualmente il baccalà non si fosse dissalato bene.
Nel frattempo preparare la polenta.
La polenta potete anche prepararla il giorno prima ed arrostirla a fette sulla griglia.
Accompagnando così il piatto.

venerdì 17 dicembre 2010

Bocconcini alle Nocciole

Ho messo insieme due ingredienti di avanzo: albume e nocciole, aggiunto dello zucchero e son venuti fuori questi biscottini, deliziosi! Croccantini fuori e con il cuore morbido...


Bocconcini alle Nocciole

1 albume
150 g di nocciole non pelate
80 g di zucchero

Preriscaldate il forno a 180°
Tritate con il mixer nocciole e zucchero insieme... deve uscire una granella sottile.
Mettete da parte.
Montate a neve fermissima l'albume.
Unite a questo, molto delicatamente, la granella di nocciole e zucchero.
Con le mani leggermente umide fate delle palline che schiaccerete poco.
Disponetele sulla teglia rivestita con carta da forno e cuocete per 15 minuti circa


giovedì 16 dicembre 2010

Baccalà Fritto in Pastella

A casa mia, giù in Sicilia, durante le feste il baccalà è d'obbligo ed in tavola non manca mai.
Del resto a Messina sono presenti dei piccoli negozietti che lavorano solo baccalà e stoccafisso (ancora più prelibato), li vendono già puliti e ammollati...
Qui a Roma niente di tutto ciò... ed ho dovuto imparare a dissalarlo da sola...


Baccalà Fritto in Pastella
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 13 Dicembre 2007

baccalà ammollato e dissalato (io ne avevo circa 500 g)
160 g di farina di riso (come da prontuario AIC. Ho usato quella easyglut)
5 g di lievito di birra
1 uovo
40 ml di vino bianco secco
acqua q.b.
pepe nero macinato
olio per friggere (ho usato olio di arachidi e di girasole)

Togliere la pelle e le lische al baccalà dissalato, e tagliarlo in pezzi tutti regolari. Prepararlo così e lasciarlo dentro una bacinella d’acqua in frigorifero.
Preparate la pastella.
Fate sciogliere il lievito in un dito di acqua tiepida.
Mettere la farina dentro una ciotola ed unite nell’ordine l’uovo intero, il lievito sciolto in acqua, il vino e tanta acqua quanta ne serve per avere una pastella liscia e fluida. Finite con una bella presa di pepe nero.
Essa si addenserà ancora dopo il riposo.
Lasciate riposare minimo per 2 ore, la mia ha riposato quasi 5 ore.
Trascorso questo tempo, asciugate bene i pezzi di baccalà ed immergeteli pochi per volta dentro la pastella e fate in modo che si ricoprano bene.

Vi faccio vedere
Per farvi un’idea della densità della pastella dopo il riposo.
Notate che i pezzi di baccalà non vanno a fondo


Così è ricoperto


Buttatelo nell’olio bollente e fate cuocere per circa 8-9 minuti a fiamma minima


Per la cronaca…. ho fritto anche la pastella da sola

mercoledì 15 dicembre 2010

Pancakes Senza Glutine

E queste sono le frittelline dolci... quelle statunitensi... buone con tutto: con il miele, con una palla di gelato, con la nutella, ma sublimi con lo sciroppo d'acero ;-)
Mi fecero notare (con ragione) che le mie avevano il bordo un pochino sfrangiato, segno che la pastella era rimasta un pochino troppo liquida... voi ovviate magari aggiungendo 20 g di farina in più...
Sfrangiate o no quando le preparo finiscono subito neppure il tempo di impiattarle


Pancakes Senza Glutine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 5 dicembre 2007

Ingredienti
145 g di farina senza glutine per dolci (io ho usato l’autolievitante della Orgran)
7 g di lievito per dolci solo se usate una farina che non è autolievitante (come da prontuario AIC)
1/4 di cucchiaino di sale
28 g di zucchero
1 uovo medio o grande
240 ml di latte
28 g di burro fuso
Mescolare la farina, (il lievito se necessario) e lo zucchero. Dentro un’altra ciotola mescolate il latte, con l’uovo leggermente sbattuto ed il burro fuso.

Unite i due composti e mescolate, ma non troppo il composto deve essere granuloso


Scaldate un padellino con pochissimo burro e versate il composto con un mestolino
quando farà le bolle così


girate la frittatina e...
proseguite fino ad esaurimento del composto... e attenti a non mangiarne troppe :-P

Blinis Senza Glutine

... cioè pancakes salati al modo dell'Europa dell'est (Russia in particolare) dove vengono serviti con burro, salmone e caviale...
Io li ho preparati sempre ieri sera come antipasto... li ho fatti sia bianchi che con il grano saraceno... secondo me è un antipasto ideale per il Cenone o per il giorno di Capodanno :-)


Blinis Senza Glutine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 27 Luglio 2007

Con il salmone, che a me piace "scozzese"

Bianchi

200g di farina senza glutine per dolci (con quelle per pane vengono gommosi. Io ho utilizzato il mix di farine senza glutine per impasti lievitati )
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe
200 ml di latte
1 uovo
15 g di lievito di birra fresco


di Grano Saraceno

Questi sono proprio quelli tipici perchè di solito li fanno così

50 g di farina di grano saraceno (come da prontuario AIC)
50 g di farina bianca senza glutine (sempre quella per dolci)
1/2 cucchiaino di sale
1 punta di pepe
100 ml di latte
1 uovo
15 g di lievito di birra fresco

Setacciare la farine (o le farine nel secondo caso) mescolarle con il sale e il pepe.
Scaldare il latte solo un po' (deve essere tiepido).
Sciogliete il lievito in qualche cucchiaio di latte e unitelo alla farina.
Aggiungere il tuorlo e mescolare e infine il latte tiepido a filo.

Coprite con la pellicola e fate lievitare un'ora: al termine montare a neve l'albume e incorporatelo alla pastella e fate riposare ancora 20 minuti.

A questo punto è pronto per la cottura
Ungete un padellino con pochissimo burro e versate qualche cucchiaio di pastella non appena farà le bolle in superficie girate la frittellina e fate cuocere per pochi secondi e continuate così fino ad esaurimento della pastella.

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