martedì 30 novembre 2010

Cinnamon Rolls Senza Glutine

Il Pan di Zucca in freezer era finito... con cosa fare la mia colazione dolce dei 25 g?
Considerando che bevo tè e che volevo provare queste brioche da un bel po', ho pensato ai Cinnamon Rolls!
Ho preso la ricetta glutinosa da Paoletta ed ho provato a riadattarla senza glutine... certo i suoi sono più belli, soprattutto sono più lisci in superficie, ma sono venuti di una morbidezza straordinaria! Profumatissimi e leggerissimi! E questi sono davvero a prova di retrogusto...
Sono bitorzoluti perché ciò che passa in cottura è la sezione e questi impasti senza glutine se non possono essere rilavorati prima di andare in lievitazione, acquistano un aspetto ruvido... poco male però, perché davvero sono squisiti e nulla toglie che riprovandoli non si possa trovare un qualche stratagemma per rifare loro il maquillage ;-)
E concludo: a me questo impasto mi pare perfetto per realizzare i krapfen o i bomboloni fritti!
Vediamo che ho combinato stavolta...


Cinnamon Rolls Senza Glutine






420 gr di mix per brioche
1 uovo (il mio pesava sgusciato 50 g)
1 tuorlo
260 - 280 g. tra acqua e latte
60 gr di burro
75 zucchero
5 gr. di sale





14 g di lievito di birra fresco

per farcire:
4 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiaini di cannella
35 gr di burro fuso freddo

Io non ci ho colato sopra nessuna glassa, ma se vorrete farlo non può che giovargli, le manterrà più morbide ancora ;-)

Allora... non mi sono discostata molto dal procedimento di Paoletta: anche io li ho realizzati in due tempi, quindi ho preparato l'impasto nel pomeriggio verso le 18.00 circa per poi riprenderlo la mattina dopo dal frigorifero.
Ho sciolto il lievito nel latte e acqua e con l'impastatrice in funzione ho aggiunto un po' di farina, poi il tuorlo e metà dello zucchero. Fate amalgamare un po' e poi unite ancora farina, l'uovo intero ed il resto dello zucchero... e poi continuare ad aggiungere tutta la farina che vi è rimasta.
Appena il tutto è amalgamato, unite il sale e solo per ultimo il burro morbido a pezzetti. Lavorate a lungo con l'impastatrice in funzione a velocità sostenuta per almeno 5 minuti, in modo che l'impasto prenda aria, ed il burro si assorba completamente.
A questo punto coprite la ciotola e fate riposare 40 minuti... trascorso questo tempo, infilate la ciotola in frigorifero e non ve ne interessate più...
La mattina dopo tiratelo fuori un'ora prima di iniziare a lavorarlo, in ogni caso vi accorgerete che l'impasto è lievitato perfettamente anche in frigo ;-)

Eccolo pronto per iniziare la formazione dei nostri panini.
Lavorate l'impasto su un piano poco infarinato (non esagerate) e fatelo riposare coperto con un telo ancora 20 - 30 minuti.
Intanto sciogliete il burro e mescolate insieme lo zucchero di canna e la cannella.
Stendete l'impasto in forma rettangolare lasciandolo altino circa 1 cm o poco più, spennellate con il burro fuso (mettetelo tutto anche se vi sembra troppo) e cospargete in modo uniforme lo zucchero mescolato alla cannella. 
Arrotolate il rettangolo dal lato più lungo e con un coltello affilato e leggermente infarinato (altrimenti l'impasto si attacca alla lama), a lama liscia, tagliate all'altezza di un grosso dito e ponete queste girelle a lievitare sulla carta da forno in teglia.

Fatele lievitare per 1 ora mezza (coperte da carta da forno), in forno con solo la lucina accesa, appena le vedete raddoppiate, tiratele fuori, accendete il forno a 200° fate scaldare per bene e...
poi infornate e fate cuocere per 15 max 18 minuti, il tempo che si dorino.
Ecco la "Banda dei Cin" al completo! E che finirà in freezer...


Il mio assaggio e...
l'assaggio della mia mamma che per adesso è qui con me e assiste e cura la sua "figlioletta"


Clafoutis di Carciofi

Gustosissima ricettina trovata su Cucina Moderna serie Oro dedicata alle verdure d’inverno.


Clafoutis di Carciofi
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 5 febbraio 2010

6 carciofi
3 scalogni
4 - 5 pomodori secchi
20 olive nere snocciolate (non le avevo non le ho messe)
3 uova
150 ml di latte scremato
40 g di farina Mix it! DS
50 g di grana grattugiato
15 g di burro (io l’ho usato chiarificato)
sale e pepe

Pulite bene i carciofi, togliete il gambo, le foglie dure, e tagliate le punte, divideteli a metà e togliete la barbetta.
Tuffateli dentro una ciotola con acqua fredda acidulata con succo di limone.
Sbucciate gli scalogni tagliateli a fettine e fateli appassire con il burro a fuoco basso.
Unite i carciofi e mezzo bicchiere d’acqua. Salate, coprite e cuocete per 20 minuti.
Trasferite i carciofi dentro una pirofila, versateci sopra il loro fondo di cottura e mescolateci i pomodorini secchi e le olive tagliati a pezzettini.

Dentro una ciotola sbattete le uova, la farina, 30 g di grana grattugiato, il latte, un pizzico di sale e il pepe.
Versate il composto sui carciofi e spolverizzate con il grana rimasto.


Cuocete il clafoutis in forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti.
Servite nello stesso recipiente di cottura

Vi assicuro che è delizioso

Risotto ai Porri e Pomodori Secchi

Mi ricordo che allora ero stata costretta ad usare un parboiled, ma per questo sarebbe perfetto un Vialone Nano ;-)

Risotto ai porri e pomodori secchi
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 27 marzo 2007

400 g di riso (vialone nano o carnaroli: io ho usato il parboiled che non è adatto, ma quando ho aperto l'armadietto c'era solo quello)
3 porri medi (o 1 gigante)
pomodorini secchi (quantità a vostro gusto)
60 g di olio
un pizzico di cannella
1 cucchiaino di zucchero
scorza di limone
brodo vegetale
sale, pepe e prezzemolo

Affettare sottilissimamente il porro e farlo ammorbidire in una padella con l'olio e il cucchiaino di zucchero, poi aggiungere il pomodorini tagliati a pezzettini, la cannella e il riso. Farlo tostare aggiungere la scorza di limone grattugiata e portare a cottura il riso con il brodo vegetale, appena pronto aggiungere il prezzemolo tritato.
A noi (eravamo in quattro) è piaciuto moltissimo!

lunedì 29 novembre 2010

Agnello (Cosciotto) Arrosto con Patate


…ecco il cosciotto che mancava nell’ arrosto morto di agnello!!!

Ingredienti:
-un coscio di agnello
-rosmarino
-sale, pepe, aglio e olio evo
-patate
Preparazione:
Dopo che avete lasciato l’agnello una notte in ammollo con aceto, procedete così: praticate dei tagli nel cosciotto, preparate un trito di rosmarino, aggiungete sale, pepe e massaggiate bene la carne. Sbucciate l’aglio e inserite gli spicchi nei  tagli. Mettete l’olio nella teglia di cottura adagiatevi il cosciotto ed infornate a 180/200° (dipende dal forno). Intanto preparate le patate a tocchetti e mettetele a bagno per togliere l’amido, sciacquatele bene ed asciugatele poi insaporitele con un trito di rosmarino,sale, pepe e massaggiatele con un po di strutto. Passati circa 20 minuti rigirate la carne ed aggiungete le patate. Girate, di tanto in tanto, ancora la carne e portate a cottura fino a doratura desiderata.
morale: in 6 persone abbiamo fatto fuori mezzo agnello!!! :))

Arrosto morto di Agnello

Il nome è un po lugubre ma il sapore è delizioso…sembra che  il termine arrosto morto derivi dal tipo di cottura che, di fatto, avviene nel tegame,  molto lentamente e aiutandosi con un liquido di cottura (nel mio caso l’acqua calda).
DSC_0038La domenica è l’unico giorno della settimana in cui, all’ora di pranzo, forse, riusciamo ad essere tutti a tavola. Ne approfitto per preparare un pranzetto, non difficile da realizzare ma solamente un pochino più lungo nei tempi di cottura, d’altronde mia mamma mi ripete, allo sfinimento, che per far da mangiare ci vuole tempo…lei dice: ”le cose vanno fatte perbene, non puoi pretendere di fare da mangiare in 5 minuti!” …e io dico: “ mamma me l’hai già detto…ho capito!!!”
Sono andata all’Esselunga,  ho trovato l’agnello con il 30% di sconto, ne ho comprato mezzo ( sarà troppo?…vedremo…).
La sera prima, con la mannaia, l’ho tagliato a pezzettini (escluso il bel cosciotto, che non mi andava di rovinare,  così ho pensato che quello  lo avrei  cucinato, si, arrosto ma nel forno con le patate… gli dedicherò un altro post) e messo in una ciotola con acqua fredda e aceto per tutta la notte. La mattina ho sciacquato nuovamente e asciugato bene con della carta assorbente.
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Ingredienti per 6 persone:
-mezzo agnello tagliato a pezzetti (escluso il cosciotto)
-sale, pepe
-aglio
-rosmarino
-olio
Preparazione:
In un tegame bello grande mettere abbondante olio, farlo scaldare, aggiungere  5/6 spicchi d’aglio e il rosmarino a ciuffetti. Dopo aver asciugato bene i pezzettini di agnello metterli nel tegame, salare (io uso il sale grosso), pepare e iniziare la cottura molto dolcemente coprendo con il coperchio.
DSC_0036Far rosolare molto bene e piano piano la carne (1 oretta circa), all’inizio non sarà necessario aggiungere nessun liquido, poi quando inizierà ad asciugarsi e a colorirsi sfumare con il vino bianco. A questo punto mettete un pentolino d’acqua a scaldare e a mano a mano che la carne si asciuga, bagnatela con l’acqua bollente fino a che non giungerà a cottura (in tutto ci vogliono circa 2 ore)… sarà tenerissima!

Pezzogna (Mupo) all'Acqua Pazza

Trovo questo bel pescione di circa 1 kg e 400 g e decido di cucinarlo all'acqua pazza, cioè nel modo tipico per questo pesce, che dicono sia diffuso nei mari del napoletano.
E' una ricetta tipica dei ristoranti amalfitani e capresi.
Prende nomi diversi secondo la regione: ho scoperto che è il pesce che a Messina chiamano Mupo.
Dalle carni prelibatissime... è davvero ottimo...


Pezzogna all'Acqua Pazza
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 26 febbraio 2008

1 pezzogna da 1 kg o due da 500 g
400 g di pomodorini
2 spicchi di aglio
un bel ciuffo di prezzemolo
peperoncino a vostro gusto (ci vuole altrimenti l'acqua non è "pazza"  )
1 bicchiere d'acqua
1/2 bicchiere di vino bianco
5 cucchiai di olio
sale


Salare internamente il pesce che deve essere ben squamato.
Dentro una padella molto capiente (deve starci il pesce intero. Io ho usato una teglia da forno) versare l'olio unire l'aglio, il prezzemolo ed il peperoncino, e lasciare soffriggere a fuoco dolce, l'aglio non deve bruciare.
Aggiungere i pomodorini tagliati a quarti ed insaporire.
Unire il pesce intero, l'acqua, il vino ed il sale.
Coprire la padella e cuocere per trenta minuti a fuoco dolce.
Al termine fare cuocere per altri 5 minuti a padella scoperta.
Pulire ed impiattare con il sughetto.

Era squisito, davvero un pesce dalle carni ottime

Come lo riconosco... ?
E' il Pagello, pesce marino appartenente alla famiglia degli Sparidi, di cui si distinguono tre specie: il "pagello fragolino", il "pagello bastardo" e il "pagello occhialone". Diffusi nel Mediterraneo, sono accomunati dalla forma ellissoidale del corpo, compresso lateralmente, dalla lunghezza della pinna dorsale e vengono spesso chiamati genericamente con lo stesso nome (in Toscana sono tutti Paraghi o Mafroni). Tuttavia le tre tipologie sono nettamente distinguibili: il fragolino (quello dalle carni più pregiate), lungo da 30 a 60 cm, deve il suo nome alla particolare colorazione, rossa sul dorso, rosa sui fianchi; il bastardo, lungo da 20 a 35 cm, dal muso tondeggiante, presenta una livrea color grigio argento, lievemente sfumata di rosa, simile a quella dell'occhialone, riconoscibile dai grandi occhi e dalla fronte sporgente (il Pagello occhialone, anche chiamato "Occhione" da non confondere con il pesce Occhiata simile al Sarago e molto meno pregiato).
Il pagello ha carni di buona qualità, sode e gustose, piuttosto magre e digeribili. Adatto a diversi tipi di preparazioni, si cucina alla griglia, al forno, in tegame, al vapore, in umido, all'acquapazza o in zuppa.

Notizie dal mio Dizionario enciclopedico della Cucina Italiana
Foto dal web

Cacio al forno e Cavolini di Bruxelles

Questa è proprio golosissima!
La ricetta proviene dalla Enciclopedia della Cucina ed ho dimezzato le dosi.


Cacio al forno e Cavolini di Bruxelles
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 12 ottobre 2008

150 g di cacio (io ho usato l’Auricchio dolce, avevo solo questo)
250 g di cavolini di Bruxelles già puliti
5 g di farina di riso o Mix it!
15 g di burro
100 ml circa di latte
sale e pepe

Far bollire i cavolini in acqua per 20 - 25 minuti circa.
Nel frattempo impastare la farina con 5 g di burro, tagliare a pezzetti il cacio.

Dentro un pentolino mettete il panetto di burro e farina, il formaggio, il pepe nero ed il latte.
Ponete il pentolino a bagnomaria e fate sciogliere il tutto.
Deve risultare un composto semifluido quindi regolatevi con il latte e se del caso aggiungetene.


Dentro una pirofila versate la crema di formaggio, unite i cavolini, il restante burro in fiocchetti ed il sale (poco).


Infornate in forno caldo a 200°, coperto da un foglio d’alluminio, per 10 minuti.
Al termine togliete l’alluminio e lasciate in forno altri 10 minuti.

E’ molto buono… praticamente sono cavolini in crema di formaggio

domenica 28 novembre 2010

Vecchi esperimenti di Pancarrè Senza Glutine

Vecchissimi di 4 anni questi esperimenti: con altre farine... con e senza xantano... per il primo pancarrè ho usato lo stampo con coperchio…




Pancarrè gluten free
Ricetta da me inserita  su Cucinainsimpatia il 28 maggio 2007


Ingredienti
425-430 g di latte
1 cucchiaino di sale
30 g di burro
150 g di agluten
50 g di farmo/coop
300 g di mix B
30 g di lievito fresco


Ho inserito gli ingredienti nella macchina del pane e ho programmato impasta e lievita. 
Poi ho tirato fuori l’impasto e l’ho messo nella teglia ben imburrata ed ho lasciato lievitare nuovamente in forno tiepido per circa 1 ora e poi ho cotto a 210° per 45 minuti circa
E’ buonissimo, bello morbido, ottimo sapore… vista la grandezza del mio stampo la prossima volta impasto circa 700 g di farina…




Esperimento n°2: Per la verità voleva essere un’altra ricetta di pan brioche, ma quando l’ho assaggiato mi sono accorta che è un pancarrè, molto buono e morbidissimo…




Pancarrè senza glutine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 16 giugno 2007


350 g di latte
50 g di olio di mais
un uovo
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
250 g di agluten
250 g di Mix B
16 g di lievito di birra
1 tuorlo e un po’ di latte per spennellare


Inserite gli ingredienti, nell’ordine della ricetta, nella macchina del pane, programma impasta e lievita. Al termine mettere l’impasto in una teglia da plumcake ben imburrata. Fare lievitare in forno a 30° per ancora 30-35 minuti, spennellare con il tuorlo ed il latte e cuocere a 200° per 30 minuti circa.
Veramente buono, è perfetto per la colazione o per fare tramezzini…


Esperimento n°3: qui ho usato lo xantano con le farine dietoterapeutiche


Pancarrè
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 28 novembre 2007


500 ml di latte
1 cucchiaino di sale
25 g di burro
50 g di agluten
300 g di pandea
250 g di Mix B
12 g di xantano (2 g ogni 100 di farina)
22 g di lievito fresco


Fare impastare e lievitare tutti gli ingredienti alla macchina del pane. Al termine prelevare l'impasto, lavorarlo ancora, è molto elastico e non appiccicoso, e farlo lievitare ancora 30 minuti dentro uno stampo a cassetta imburrato, nel forno alla temperatura di 20°
Cuocere per 1 ora circa a 180°
Allora: il pane come vedete si presenta compatto (ma credo che sia così perchè si tratta di un pancarrè che di solito ha un'alveolatura fitta), ma è molto morbido, con crosta ottima e nessun retrogusto almeno al mio palato. E' molto molto buono.
Lo xantano sicuramente stabilizza la preparazione e rende elastico l'impasto... farò un altro esperimento con un'altra ricetta...


Ho provato ad usarlo come un pancarrè glutinoso: prove rudimentali di tartina 
e di frittura per la mozzarella in carrozza

Risotto ai Carciofi

Risotto semplice e gustoso e... con 1 pizzichino di zenzero... se vorrete aggiungerlo


Risotto ai carciofi
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 19 aprile 2008

400 g di riso carnaroli
5 carciofi
2 scalogni
1 aglio
1 pizzico di zenzero in polvere (facoltativo)
mezzo bicchiere di vino bianco
3 - 4 cucchiai di olio evo
1 lt e mezzo circa di brodo vegetale (se di dado consultare il prontuario AIC)
parmigiano grattugiato
pepe


Pulire bene i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, dividerli a metà e togliere la barbetta interna.
Poi affettarli in fettine sottilissime ed immergerli in acqua acidulata con succo di limone, in modo che non anneriscano.
Soffriggere in olio gli scalogni affettati e l'aglio intero che poi toglierete, unire il pizzico di zenzero e poi i carciofi a fettine. Rosolateli qualche minuto poi sfumate con il vino bianco ed aggiungete mezzo mestolo di brodo caldo. Coprite e cuocete a fuoco basso per circa 15 minuti.
Al termine unite il riso, mescolatelo ai carciofi fino a quando il chicco non si presenta lucido.
Portatelo a cottura unendo il brodo caldo un mestolo alla volta, non si aggiunge il successivo fino a che il precedente non sia stato assorbito.
Quando è cotto unite qualche manciata di parmigiano e del pepe a vostro piacimento, aspettate un paio di minuti e poi servite.

Lingue di Gatto

Avevo due albumi in frigo ed ho voluto provare questi biscotti con una ricetta glutinosa che ho adattato 
Ho usato la Biaglut per dolci pacco da 500 g, facile da reperire non è una delle mie solite farine “strane”



Lingue di gatto
Ricetta del 22 ottobre 2009


100 - 110 g di Biaglut per dolci (quella nel pacco da 500 g)… la variazione di peso della quantità di farina dipende dalla grandezza degli albumi
75 g di zucchero a velo (io ho usato quello vanigliato Colombo che sta in prontuario)
70 g di burro
2 albumi (non li ho pesati, ma provenivano da uova del peso di circa 67 g ciascuno)
buccia grattugiata di mezzo limone


Ammorbidite il burro a temperatura ambiente, lavoratelo nella ciotola dell’impastatrice con la frusta K o con la frusta per montare, finché non diventa soffice.
Unite piano piano lo zucchero a velo e la scorza di limone.
Intiepidite poco a bagnomaria gli albumi (io ho messo il bicchiere con gli albumi, dentro una ciotola dove avevo versato dell’acqua calda).
Uniteli poi al composto di burro e zucchero ed aggiungete la farina.
Fate riposare il tutto circa 5 - 10 minuti.
Poi prendete il/la sac a poch con bocchetta liscia di diametro 1 cm, versateci dentro il composto e spremetelo su una teglia antiaderente.
Il libro diceva di imburrarla io non l’ho fatto ed è andata bene che i biscotti si staccavano perfettamente.


Formate dei bastoncini molto distanziati tra loro


Vi faccio vedere che consistenza deve avere l’impasto, che non deve colare, ma rimanere molto morbido


a sinistra potete notare la consistenza, ma le dimensioni son sbagliate troppo stretti i bastoncini, i biscotti non vengono della forma giusta…
Nella foto accanto potete vedere la dimensione che devono avere, sono un po’ allargati perchè la teglia era tiepido-calda.


Scaldate il forno a 200° e fateli cuocere non più di 5 m, comunque vanno controllati sempre, quando il bordo scurisce sfornateli.




Sono buonissimi, croccanti ma consistenti…


Non sono difficili da fare ci vuole solo un pochino di pazienza più del solito, soprattutto in fase di cottura perchè vanno cotti a vista…

sabato 27 novembre 2010

Schiacciatina di Zucchine e Tonno senza glutine

Questa ricetta con glutine l’ho trovata sul blog di Misya Qui, e l’ho riadattata senza glutine.
Sorprendentemente buonissima  e facilissima
Io ho aggiunto un po’ di tonno… ma in questi anni l'ho variata spesso: patate sottilissime e cipolle; zucchine e pancetta...


Schiacciatina di zucchine e tonno senza glutine
Pubblicata da me su Cis il 3 settembre 2008

Ingredienti
350 ml di acqua
350 g di zucchine
1 scatoletta piccola di tonno (facoltativo)
50 g di olio (anche meno se la volete meno unta)
250 g di farina senza glutine (divisi così: 150 g di farina di riso e 100 g di fecola di patate. Secondo me è perfetto il Mix It! DS ma lo avevo finito), un’accortezza… partite da 200 g di farina e aggiungete gradatamente gli altri 50 g secondo la necessità. Nella mia seconda prova sono arrivata a 290 g di farina in tutto sostituendo la fecola di patate (che non avevo) con la maizena.
un pugnetto di parmigiano
sale e pepe

Lavate e affettate sottilmente le zucchine.
Dentro una ciotola versate l’acqua, l’olio sale e pepe. Unite gradatamente la farina fino ad ottenere una pastella fluida.

Unite le zucchine, il tonno e mescolate delicatamente con un cucchiaio.
Versate il composto dentro una teglia coperta da carta da forno, distribuite accuratamente le zucchine, versate un filo d’olio, un pizzico di sale, pepe e il parmigiano.
Cuocete in forno caldo a 230° per 40 minuti.




Lo spessore della schiacciatina dipende dalla grandezza della teglia. Quella di Misya è più spessa, ma questa così sottile era ottima  qui è andata a ruba, divorata.
Vi raccomando prima di sfornarla di controllare se è ben cotta anche sotto, se così non fosse abbassate la teglia di un gradino per circa 5 minuti a 200°.
E’ croccantina fuori e morbida dentro.


L'ho rifatta con la farina Werz...

Davvero beve tanta acqua in più, per 200 g di Werz ho messo quasi 500 g di acqua.
Ho aggiunto poi 4 zucchine medio piccole e una scatolina di pancetta affumicata consentita dal prontuario, una spolverata di pecorino romano, poco sale e pepe nero.

E' buonissima con la Werz







Sempre vi raccomando di farla sottile e di cuocerla bene bene, non deve restare molliccia... deve essere bella colorita, croccantina sopra e sotto e morbida dentro.
Ottima tiepida.

Verza e Salsiccia Al Prosecco

Mi sono ispirata qui e quella del prosecco è stata una mia licenza, visto che ne avevo un bicchiere da consumare.

Verza e Salsiccia Al Prosecco
Ricetta da me inserita su Cis l’8 marzo 2009

1 verza piccolina 500 g circa
1 manciata di spinacini freschi (facoltativo)
4 cipollotti freschi o una cipolla bianca
500 - 600 g circa di salsiccia fresca (controllare prima dell’acquisto che non sia contaminata da glutine)
semi di finocchio
semi di cumino
olio
sale
1 bicchiere non colmo di prosecco

Procedimento
Affettare i cipollotti o la cipolla e farli appassire dolcemente in olio.
Tagliare a tocchi la salsiccia (io non l’ho spellata per evitare che sbriciolasse) ed unirla alla cipolla e far rosolare sempre a fuoco basso.
Tagliare a striscioline la verza, togliendo il torsolo duro ed unirla alla salsiccia.
Mescolare bene, unire i semini, il bicchiere di prosecco ed incoperchiare.
Far cuocere a fuoco bassissimo fino a quando tutti i liquidi non risultano assorbiti e la verza sia bella asciutta.
Io poco prima che finisse di cuocersi ho unito la manciata di spinacini.
Salare solo alla fine e solo se necessario.






Gustosa e molto saporita buona!

venerdì 26 novembre 2010

Lenticchie Olio e Formaggio

Semplicissime, sceniche e molto gustose



Lenticchie olio e formaggio
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 24 novembre 2007

per 4 persone

400 g di lenticchie (io ho usato quelle piccole di Colfiorito che non hanno bisogno di ammollo)
sale
50 ml di olio
5 cucchiai di parmigiano grattugiato

Per le cialdine

120 g di parmigiano
40 g di farina di mais sottile


Ho cotto le lenticchie con la pentola a pressione la proporzione è quella di una tazza di lenticchie e due di acqua.
La mia pentola ci ha messo 25 minuti.
Se le cuocete senza, fatele bollire per 1 ora e 30 minuti.
Salate solo alla fine, quando sono cotte.
Per i legumi vale questa regola, si salano solo da cotti.
Condite le lenticchie con l'olio ed il parmigiano
Per preparare le cialdine mescolate il formaggio e la farina di mais.
Dividete il composto in 4 parti e con ciascuna fate delle cialdine dentro una padellina antiaderente.
Appena i bordi si scuriscono sollevatela e capovolgetela su di una scodellina, modellatela con le mani e fate raffreddare.

Plum Cake Senza Glutine

Questa è la mia ricetta del Plum cake, quella che faccio sempre e che non mi molla mai.
E' buono, è soffice, e con il Bimby anche super veloce!
Ecco la ricetta originale glutinosa Plumcake di Ale 75, da me riadattata senza glutine nella quantità di olio e nella scelta delle farine

Plum cake senza glutine
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 19 Dicembre 2006

1 yogurt bianco (125 g.)
90 - 100 g di olio di semi di mais
180 g. di farina senza glutine per dolci (io ho usato il mix per impasti lievitati: Mix di farine senza glutine per impasti lievitati)
180 g. di zucchero
2 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
(a piacere anche 60 g. di cacao amaro)
Inserire tutti gli ingredienti nel boccale 3 minuti vel. 8
Infornare a 160° per 35/40 minuti

In versione mini

Variegato al cacao

polverizzato con lo zucchero 40 g di mandorle pelate 30 sec. vel. Turbo
poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti (di farina ne ho messi 150 g) e lavorato come da ricetta.
Ad una metà dell’impasto ho aggiunto 1 cucchiaino di cacao, li ho versati in teglia, decorato con mandorle a scaglie e cotto

dovevo giocare più di forchetta per ottenere un aspetto più variegato… fa nulla è ottimo

Variegato al pistacchio

Ho ridotto in polvere 50 - 60 g di pistacchi non salati di Bronte: 30 sec. vel. Turbo
Ho preparato l’impasto da plum cake come da ricetta: ma ho ridotto la farina a 150 g, 100 g di mix per impasti lievitati e 50 g di mix c.
Poi ho diviso in due (più o meno) l’impasto, ad una metà ho aggiunto i pistacchi in polvere e mescolato bene, all’altra metà ho unito invece la scorza di mezzo limone grattugiata.
Versati nello stampo e coperto con un pugno di pistacchi in granella.
Cotto per 40 minuti circa

giovedì 25 novembre 2010

Vellutata di Sedano Rapa e Zucca

Quanto mi è piaciuta! E' una versione light ovviamente e realizzata con il Bimby che per queste preparazioni è una manna dal cielo!
Se non siete a dieta al posto del'acqua potete usare del latte o del brodo o metà e metà, aggiungere un goccio di panna alla fine, usare il burro al posto dell'olio ed in una quantità maggiore...


Vellutata di Sedano Rapa e Zucca

250 - 300 g di zucca
mezza cipolla rossa
mezzo sedano rapa
1 finocchio
1 cucchiaio di olio
acqua calda q.b.
mezzo peperoncino fresco
mezzo cucchiaino del misto spezie dell'Angelo
sale (io no)
prezzemolo fresco (facoltativo)

Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti tutte le verdure. Intanto versate nel Bimby l'olio e unite la cipolla ed il peperoncino: 3 m. vel. 3 100°
Unite tutte le verdure e fate insaporire: 5 m. vel.1 100°
Coprite a filo con acqua calda e portate a cottura: 40 minuti vel.1 100°
Alla fine unite le spezie e frullate: 40 sec. vel.7
Pronta e se tutto è filato liscio anche della densità giusta (tipo crema)...
Finite con del prezzemolo a julienne se vi piace... e portate in tavola con crostini (senza glutine)

Ciambella Mediterranea

Una semplice e buona ciambella per la colazione, ricetta presa dal sito Schar. 


Ciambella mediterranea
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 9 febbraio 2008

300 gr di farina senza glutine per dolci (io ho usato il mix per impasti lievitati, sul sito consigliavano il Mix C)
3 uova
300 gr di zucchero (ne ho messi 200 g)
1/2 bicchiere di olio di oliva (io ho usato olio di mais)
1 bicchiere di latte (saranno all'incirca 150 - 200 ml)
1 limone
1 bustina di lievito per dolci (come da prontuario AIC)

Montare bene con le fruste le uova con lo zucchero (devono raddoppiare di volume).
Sempre sbattendo aggiungere l'olio, il latte, la farina setacciata ed amalgamare bene.
Unire la scorza grattugiata di limone ed il lievito.
Versare in uno stampo per ciambelle unto ed infarinato e cuocere in forno a 160°-170° per 50 minuti circa.


Avevo messo le goccine di cioccolato, ma avendo dimenticato di infarinarle sono scivolate tutte o quasi sul fondo della ciambella.

Ottima anche così con la base al cioccolato  :-)))

mercoledì 24 novembre 2010

Il Cece "del Solco Dritto"

Trovati, provati, ottimi... Sono ceci coltivati nell'Alta Tuscia (l'antica Etruria) come il Fagiolo del Purgatorio Qui

Il Cece "del solco dritto"


... Il cece del solco dritto è espressione di una manifestazione di tradizione contadina: "La tiratura del solco dritto" che si svolge il 14 di agosto di ogni anno nella piana sottostante il paese di Valentano. A seconda che il solco (in passato tirato dai buoi, ora dal trattore) riesca più o meno dritto, vengono tratti gli auspici sul raccolto successivo. La presenza di questo legume, all'interno dell'areale in esame è molto antica, è dimostrata sin dal tempo degli Etruschi ed è confermata da documenti medievali. Nel XIII - XIV secolo nella Val di Lago, alcuni statuti dedicano apposite rubriche a "de pena colligentium cicera et alia legumina".Ne è documentato l'uso anche nella panificazione e vengono fissate gabelle ed imposte sulla loro produzione che erano della stessa entità o di poco inferiori a quelle sul grano.Nella tradizione gastronomica della Tuscia, questo legume veniva utilizzato prevalentemente nel pranzo della Vigilia di Natale...


... Il cece del solco dritto presenta semi lisci di colore giallastro con peso variabile da 250 a 350 mg. la coltivazione viene effettuata su terreni di origine vulcanica con alto contenuto di potassio e scarsa presenza di calcio, situati a 300-400 m s.l.m. in ambiente collinare e con clima mite dovuto alla presenza del Lago di Bolsena.
Il cece ottenuto in queste zone è coltivato con tecniche agricole tradizionali e senza l’uso di prodotti chimici, condizioni che conferiscono al Cece del Solco Dritto caratteristiche organolettiche superiori, con particolare riferimento a rapidità nei tempi di cottura...

Li ho messi ammollo ieri mattina e li ho cotti stamattina senza sale, in pentola a pressione per 1 ora dal fischio.
Altrimenti in pentola classica per un paio d'ore circa.
eccoli cotti



Praticamente non hanno buccia, restano corposi ma tenerissimi, sono molto saporiti

Ecco la Zuppa Di Ceci, semplice semplice... ho fatto soffriggere poco l'aglio e gli aghi di rosmarino ci ho unito metà ceci interi e metà passati, qualche mestolo dell'acqua di cottura e... pronta!


Notizie da http://www.magnaetruria.com/
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 03 Marzo 2009

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