

Questo è un tipo di pane che non avevamo ancora provato in versione gluten free poi qualche giorno fa sono andata a fare rifornimento di prodotti nel mio negozietto preferito "La Bottega di nonna Tina" ad Arezzo e negli scaffali ho trovato per la prima volta il pane Carasau senza glutine (adesso non ricordo la marca, ho gettato la scatola in quanto già vuota , ma se vi interessa fatemelo sapere così la prossima volta che ci vado me lo segno)...tutta contenta lo ficco dentro la busta della spesa e pago (con i buoni) senza curarmi del costo. Arrivo a casa, inizio a mettere tutti i prodotti al loro posto in dispensa e...zac! mi cade l'occhio nell'etichetta con il prezzo...ci mancava poco che non cadevo stecchita...16,00 euro per 350gr di prodotto...
Morale: è giunta l'ora di provare a farselo da sole.
Avevo in frigo uno dei miei impasti preferiti La pizza senza glutine di Felix (tengo a precisare che la pizza la faccio sempre con questa ricetta e quindi nel mio frigo non manca mai ...è un tipo d'impasto leggermente diverso dagli altri, è più sodo e necessita di una lavorazione un tantino più lunga quindi, mi raccomando, lavoratelo bene... è fantastico anche per preparare lo gnocco fritto) ed essendo uno degli impasti in assoluto più facili da lavorare con il mattarello ho pensato di usare quello.Della tecnica per la lavorazione avevamo parlato tempo fa con Olga, che mi aveva suggerito il metodo che usano le Sorelle Simili:
Con la pasta lievitata ho fatto delle palline (della grandezza di un mandarino) e le ho stese delicatamente il più sottile possibile aiutandomi con la farina poi le ho sovrapposte a due a due ed ho steso di nuovo. Ho fatto cuocere nella refrattaria bollita (ho usato il fornetto per la pizza ma si possono cuocere anche nel forno sopra la refrattaria) per una ventina di secondi- e qui bisogna avere una piccola accortezza, infatti i bordi (a causa della temperatuta elevata) tendono a imbarcarsi quindi si deve rigirare il tutto da sopra a sotto, così rimane tutto bello schiacciato-dopo ho separato le due sfoglie (che in questo momento sono morbide e prendono il nome di lentu, con il quale si possono preparare delle ciotoline di pane carasau riempite con insalate varie di,pollo,pesce,verdure ecc..) e le ho fatte cuocere di nuovo, separatamente, fino a che non sono diventate belle croccanti.
Ora è doverosa una precisazione:non pensate che sia difficile da realizzare...è solo questione di acquisire un pizzico di manualità (ma questa è necessaria anche con le farine glutinose), la ricetta la potete adattare al vostro gusto, io, per esempio la prossima volta che rifarò questo pane aggiungerò più sale e 1 cucchiaio d'olio in più, però voi potete fare come volete...per esempio provare anche a cambiare le farine...l'importante è che l'impasto sia elastico e lavorabile bene con il mattarello...ve ne suggerisco uno che avevamo provato qualche tempo fa e ci era piaciuto molto:la ricetta è quella del Pane bianco comune dovete solo ridurre i liquidi a 350 gr , quindi farete 330 gr di acqua e 20 gr di olio...poi se vi piace il sapore dell'integrale potete sostituire 50 gr di farina con il Brot Mix o il grano saraceno ;-)
...se ci provate fateci sapere...secondo noi è fantastico!!!
e arrivano le altre due mani, quatta quatta mi intrufolo (Felix) nel post della Manu... l'ho già realizzato due volte questo pane, una volta con la refrattaria del forno e un'altra con il Ferrari e quest'ultimo lo trovo troppo aggressivo, appena metto le foto capirete perché...
Anche io ho usato l'impasto della pizza, lo utilizzate dopo la prima lievitazione. Anche il mio stava in frigorifero, e lo potete tenere lì (e prenderne di volta in volta il pezzo che vi serve) anche 1 settimana.
Questo Carasau casalingo si conserva bene tenendolo dentro i sacchetti per la congelazione...
Le palline vanno stese sottili...
infarinate abbondantemente il disco di pasta e sovrapponeteci un altro disco ugualmente sottile e della stessa dimensione più o meno e passateci sopra il mattarello
adagiateli sulla refrattaria bollente (se usate quella del forno, la temperatura va messa al massimo) appena i bordi imbarcano (come ha detto la Manu) dopo 10 secondi girate il pane e lasciatelo altri 10 secondi
toglietelo subito separate i due dischi (vedrete che sarà facile) e avrete ottenuto "u lentu"
quando avrete tutti i dischi di pasta morbida
passate a "carasare" il pane: io l'ho fatto con il Ferrari ma è troppo aggressivo, l'ideale è mettere questi dischi su una teglia e infornarli per circa 7 minuti a 180° - 190°... comunque eccolo... forse un pochino troppo scuretto... ma è buonissimo davvero...
ah! Aggiungo le mie manine... la foto non è bella come quella della Manu, ma ho dovuto contorcermi per scattarla... adesso è Carta da musica a quattro mani :-)
Per dovere di cronaca inserisco le foto del Carasau d'Oro di cui vi ha parlato Manu ad inizio post
con una prova di pizza di Carasau... ma questo Carasau inumidito dai pomodori e mozzarella mi si trasformò in pappetta, perché è davvero fragilissimo, molto buono di sapore non c'è che dire, ma si rompeva solo a guardarlo
Morale: è giunta l'ora di provare a farselo da sole.
Avevo in frigo uno dei miei impasti preferiti La pizza senza glutine di Felix (tengo a precisare che la pizza la faccio sempre con questa ricetta e quindi nel mio frigo non manca mai ...è un tipo d'impasto leggermente diverso dagli altri, è più sodo e necessita di una lavorazione un tantino più lunga quindi, mi raccomando, lavoratelo bene... è fantastico anche per preparare lo gnocco fritto) ed essendo uno degli impasti in assoluto più facili da lavorare con il mattarello ho pensato di usare quello.Della tecnica per la lavorazione avevamo parlato tempo fa con Olga, che mi aveva suggerito il metodo che usano le Sorelle Simili:
Con la pasta lievitata ho fatto delle palline (della grandezza di un mandarino) e le ho stese delicatamente il più sottile possibile aiutandomi con la farina poi le ho sovrapposte a due a due ed ho steso di nuovo. Ho fatto cuocere nella refrattaria bollita (ho usato il fornetto per la pizza ma si possono cuocere anche nel forno sopra la refrattaria) per una ventina di secondi- e qui bisogna avere una piccola accortezza, infatti i bordi (a causa della temperatuta elevata) tendono a imbarcarsi quindi si deve rigirare il tutto da sopra a sotto, così rimane tutto bello schiacciato-dopo ho separato le due sfoglie (che in questo momento sono morbide e prendono il nome di lentu, con il quale si possono preparare delle ciotoline di pane carasau riempite con insalate varie di,pollo,pesce,verdure ecc..) e le ho fatte cuocere di nuovo, separatamente, fino a che non sono diventate belle croccanti.
Ora è doverosa una precisazione:non pensate che sia difficile da realizzare...è solo questione di acquisire un pizzico di manualità (ma questa è necessaria anche con le farine glutinose), la ricetta la potete adattare al vostro gusto, io, per esempio la prossima volta che rifarò questo pane aggiungerò più sale e 1 cucchiaio d'olio in più, però voi potete fare come volete...per esempio provare anche a cambiare le farine...l'importante è che l'impasto sia elastico e lavorabile bene con il mattarello...ve ne suggerisco uno che avevamo provato qualche tempo fa e ci era piaciuto molto:la ricetta è quella del Pane bianco comune dovete solo ridurre i liquidi a 350 gr , quindi farete 330 gr di acqua e 20 gr di olio...poi se vi piace il sapore dell'integrale potete sostituire 50 gr di farina con il Brot Mix o il grano saraceno ;-)
...se ci provate fateci sapere...secondo noi è fantastico!!!
e arrivano le altre due mani, quatta quatta mi intrufolo (Felix) nel post della Manu... l'ho già realizzato due volte questo pane, una volta con la refrattaria del forno e un'altra con il Ferrari e quest'ultimo lo trovo troppo aggressivo, appena metto le foto capirete perché...
Anche io ho usato l'impasto della pizza, lo utilizzate dopo la prima lievitazione. Anche il mio stava in frigorifero, e lo potete tenere lì (e prenderne di volta in volta il pezzo che vi serve) anche 1 settimana.
Questo Carasau casalingo si conserva bene tenendolo dentro i sacchetti per la congelazione...
Le palline vanno stese sottili...
infarinate abbondantemente il disco di pasta e sovrapponeteci un altro disco ugualmente sottile e della stessa dimensione più o meno e passateci sopra il mattarello
adagiateli sulla refrattaria bollente (se usate quella del forno, la temperatura va messa al massimo) appena i bordi imbarcano (come ha detto la Manu) dopo 10 secondi girate il pane e lasciatelo altri 10 secondi
toglietelo subito separate i due dischi (vedrete che sarà facile) e avrete ottenuto "u lentu"
quando avrete tutti i dischi di pasta morbida
passate a "carasare" il pane: io l'ho fatto con il Ferrari ma è troppo aggressivo, l'ideale è mettere questi dischi su una teglia e infornarli per circa 7 minuti a 180° - 190°... comunque eccolo... forse un pochino troppo scuretto... ma è buonissimo davvero...
ah! Aggiungo le mie manine... la foto non è bella come quella della Manu, ma ho dovuto contorcermi per scattarla... adesso è Carta da musica a quattro mani :-)
Per dovere di cronaca inserisco le foto del Carasau d'Oro di cui vi ha parlato Manu ad inizio post
con una prova di pizza di Carasau... ma questo Carasau inumidito dai pomodori e mozzarella mi si trasformò in pappetta, perché è davvero fragilissimo, molto buono di sapore non c'è che dire, ma si rompeva solo a guardarlo








































