martedì 31 agosto 2010

Pane Carasau Senza Glutine - Carta Musica... a quattro mani






Questo è un tipo di pane che non avevamo ancora provato in versione gluten free poi qualche giorno fa sono andata a fare rifornimento di prodotti nel mio negozietto preferito "La Bottega di nonna Tina" ad Arezzo e negli scaffali ho trovato per la prima volta il pane Carasau senza glutine (adesso non ricordo la marca, ho gettato la scatola in quanto già vuota , ma se vi interessa fatemelo sapere così la prossima volta che ci vado me lo segno)...tutta contenta lo ficco dentro la busta della spesa e pago (con i buoni) senza curarmi del costo. Arrivo a casa, inizio a mettere tutti i prodotti al loro posto in dispensa e...zac! mi cade l'occhio nell'etichetta con il prezzo...ci mancava poco che non cadevo stecchita...16,00 euro per 350gr di prodotto...
Morale: è giunta l'ora di provare a farselo da sole.
Avevo in frigo uno dei miei impasti preferiti
La pizza senza glutine di Felix (tengo a precisare che la pizza la faccio sempre con questa ricetta e quindi nel mio frigo non manca mai ...è un tipo d'impasto leggermente diverso dagli altri, è più sodo e necessita di una lavorazione un tantino più lunga quindi, mi raccomando, lavoratelo bene... è fantastico anche per preparare lo gnocco fritto) ed essendo uno degli impasti in assoluto più facili da lavorare con il mattarello ho pensato di usare quello.Della tecnica per la lavorazione avevamo parlato tempo fa con Olga, che mi aveva suggerito il metodo che usano le Sorelle Simili:
Con la pasta lievitata ho fatto delle palline (della grandezza di un mandarino) e le ho stese delicatamente il più sottile possibile aiutandomi con la farina poi le ho sovrapposte a due a due ed ho steso di nuovo. Ho fatto cuocere nella refrattaria bollita (ho usato il fornetto per la pizza ma si possono cuocere anche nel forno sopra la refrattaria) per una ventina di secondi- e qui bisogna avere una piccola accortezza, infatti i bordi (a causa della temperatuta elevata) tendono a imbarcarsi quindi si deve rigirare il tutto da sopra a sotto, così rimane tutto bello schiacciato-dopo ho separato le due sfoglie (che in questo momento sono morbide e prendono il nome di lentu, con il quale si possono preparare delle ciotoline di pane carasau riempite con insalate varie di,pollo,pesce,verdure ecc..) e le ho fatte cuocere di nuovo, separatamente, fino a che non sono diventate belle croccanti.
Ora è doverosa una precisazione:non pensate che sia difficile da realizzare...è solo questione di acquisire un pizzico di manualità (ma questa è necessaria anche con le farine glutinose), la ricetta la potete adattare al vostro gusto, io, per esempio la prossima volta che rifarò questo pane aggiungerò più sale e 1 cucchiaio d'olio in più, però voi potete fare come volete...per esempio provare anche a cambiare le farine...l'importante è che l'impasto sia elastico e lavorabile bene con il mattarello...ve ne suggerisco uno che avevamo provato qualche tempo fa e ci era piaciuto molto:la ricetta è quella del Pane bianco comune dovete solo ridurre i liquidi a 350 gr , quindi farete 330 gr di acqua e 20 gr di olio...poi se vi piace il sapore dell'integrale potete sostituire 50 gr di farina con il Brot Mix o il grano saraceno ;-)

...se ci provate fateci sapere...secondo noi è fantastico!!!


e arrivano le altre due mani, quatta quatta mi intrufolo (Felix) nel post della Manu... l'ho già realizzato due volte questo pane, una volta con la refrattaria del forno e un'altra con il Ferrari e quest'ultimo lo trovo troppo aggressivo, appena metto le foto capirete perché...
Anche io ho usato l'impasto della pizza, lo utilizzate dopo la prima lievitazione. Anche il mio stava in frigorifero, e lo potete tenere lì (e prenderne di volta in volta il pezzo che vi serve) anche 1 settimana.
Questo Carasau casalingo si conserva bene tenendolo dentro i sacchetti per la congelazione...

Le palline vanno stese sottili...


infarinate abbondantemente il disco di pasta e sovrapponeteci un altro disco ugualmente sottile e della stessa dimensione più o meno e passateci sopra il mattarello

adagiateli sulla refrattaria bollente (se usate quella del forno, la temperatura va messa al massimo) appena i bordi imbarcano (come ha detto la Manu) dopo 10 secondi girate il pane e lasciatelo altri 10 secondi


toglietelo subito separate i due dischi (vedrete che sarà facile) e avrete ottenuto "u lentu"



quando avrete tutti i dischi di pasta morbida



passate a "carasare" il pane: io l'ho fatto con il Ferrari ma è troppo aggressivo, l'ideale è mettere questi dischi su una teglia e infornarli per circa 7 minuti a 180° - 190°... comunque eccolo... forse un pochino troppo scuretto... ma è buonissimo davvero...


ah! Aggiungo le mie manine... la foto non è bella come quella della Manu, ma ho dovuto contorcermi per scattarla... adesso è Carta da musica a quattro mani :-)



Per dovere di cronaca inserisco le foto del Carasau d'Oro di cui vi ha parlato Manu ad inizio post



con una prova di pizza di Carasau... ma questo Carasau inumidito dai pomodori e mozzarella mi si trasformò in pappetta, perché è davvero fragilissimo, molto buono di sapore non c'è che dire, ma si rompeva solo a guardarlo



Pane Bianco Comune Senza Glutine

Su richiesta inserisco qui la foto della pietra refrattaria che uso sempre per cuocere il pane




La foto è presa da Internet, ma la pietra è proprio la stessa marca Trabo (Naturcook). Io la trovo facilmente presso i negozi di casalinghi.
La medesima pietra usa la Manu


Scusate se questo post risulterà lunghetto, ma ho preferito raccogliere tutto insieme... 
Per quanto riguarda la consistenza dell'impasto potete dare un'occhiata a questo Video



Pane bianco comune
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 2 Novembre 2009 





500 g di Mix Di Farine Dietoterapeutiche Per Pane E Focacce (quello che vedete nelle foto è il pane con nel mix la farina Pandea)
400 g di acqua tiepida
20 g di olio
1 cucchiaino di zucchero, oppure miele, oppure malto di mais 100%
2 cucchiaini di sale
20 g di lievito di birra

Sciogliere il lievito

lunedì 30 agosto 2010

Gattò di patate con melanzane e caciocavallo

Preparato domenica (ormai di due anni fa), anche se non sembra un piatto estivo... l'ho preso da un numero serie Oro della cucina moderna dedicato alle verdure estive
Ed era ottimo e per nulla pesante a patto (ovviamente) di farne un piatto unico!



Gattò di patate con melanzane e caciocavallo
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 1 luglio 2008

1 kg di patate
500 g di melanzane violette
4 uova
150 g di primo sale (io avevo della scamorza)
150 g di caciocavallo (io ho usato dell'ottimo caciocavallo Nerone di Puglia  )
3 cucchiai di olio
3 cucchiai di pangrattato senza glutine
1 ciuffo di prezzemolo
sale


Mettete a bollire le patate con la buccia in abbondante acqua salata.
Nel frattempo tagliate le melanzane a cubetti e friggetele in abbondante olio.
Rassodate due uova facendole bollire per otto minuti circa.
Grattugiate il caciocavallo e riducete la scamorza a dadini.
Preparate una tortiera apribile di 22 cm: spennellatela con 2 cucchiai di olio e cospargete con 1 cucchiaio e mezzo di pangrattato anche sui bordi.
Bene: pelate le patate ormai cotte, passatele allo schiacciapatate ed incorporate due uova (non quelle sode) e tutto il caciocavallo, mescolate bene fino ad ottenere un composto soffice e unite il prezzemolo tritato.
Nella tortiera fate uno strato con metà delle patate, metteteci sopra la scamorza a dadini, poi le melanzane fritte e le uova sode tagliate a spicchi.
Coprite con l'altra metà delle patate, spolverizzate con il pangrattato rimasto ed 1 cucchiaio d'olio, infornate a 200° per 50 minuti circa.


E' ottimo davvero!

Come avete visto non ho aggiunto altro sale oltre a quello messo nell'acqua delle patate, era saporito ugualmente, tuttavia nulla vi vieta di aggiungerne al composto di patate o alle melanzane.

domenica 29 agosto 2010

Bignè Senza Glutine

Ho provato una ricetta base glutinosa… solo sostituendo la farina e son venuti bene.
L’impasto crudo lo potete vedere QUI



Bignè senza glutine

150 g. di farina senza glutine per dolci (io ho usato il Mix Di Farine Senza Glutine Per Impasti Lievitati, se non volete o non potete usare la farina di tapioca sostituitela con la fecola di patate)
250 ml di acqua
95 gr. burro
1 pizzico di sale
4 uova se grandi altrimenti 5 uova (io ne ho messe 5 e le mie pesavano poco meno di 60 g ciascuna sgusciate)

Il procedimento è quello classico: mettete sul fuoco l’acqua insieme al burro ed il pizzico di sale, appena inizia a bollire unite in un colpo solo tutta la farina. Fatela asciugare sul fuoco per 2 minuti sempre girando fino a che la palla non si stacca dalle pareti della pentola, spegnete il fuoco e lasciate intiepidire, dopo unire un uovo alla volta. Non aggiungere quello successivo se il primo non è ben assorbito.
Io all’inizio ero partita con 4 uova, aggiunto il 4° uovo mi sono accorta che l’impasto non era ancora giusto… perché per essere pronto deve avere la consistenza di una crema pasticciera soda, e quindi ho aggiunto il 5° uovo.
Se per ipotesi vi rendete conto che l’aggiunta di un altro uovo intero sia troppo… unite solo 1 tuorlo.
Ho messo il composto nella sac a poche e formato i bignè nella teglia coperta da carta da forno.
Infornato in forno caldissimo statico (non ventilato) a 200° per 20 minuti esatti.
Li ho subito sfornati e non si sono afflosciati affatto.



Tenete a mente che il tempo di cottura varia anche secondo la grandezza dei bignè, più sono grossi e più devon cuocere, perché se la pasta non è ben cotta i bignè crollano quando escono dal forno.
Preferite per la loro realizzazione le farine naturali piuttosto che quelle di farmacia: quindi anche solo farina di riso e fecola di patate, se non avete o non vi fidate di usare la farina di tapioca.
Dimenticavo: se guardate bene alcuni bignè della seconda foto sembra che abbiano un cappellino, ciò è accaduto perché non ho infornato subito la seconda teglia e l’impasto in superficie tende a seccare un po’ se si attende, quindi se non usate subito l’impasto o non li infornate subito, coprite la ciotola o la teglia con della pellicola per alimenti.

Ed eccoli farciti con sola panna zuccherata con poco zucchero a velo (come da prontuario ho usato quello Colombo)



per riempirli ho usato una siringa per dolci


Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 7 marzo 2010




Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta L'altra farina del blog "La Torta Pendente"
L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com

Video-ricetta 3 _Bignè senza glutine

Insieme agli amici di "Chiaroetondo.tv" ci siamo sbafati ( si dice sbafati ? )un vassoio colmo di bignè ripieni con la crema e la cioccolata...e la massa grassa ringrazia :-)



N.B. c'è solo da fare una piccola rettifica al commento di Leonardo:la casa Editrice è Aliberti e non Edizioni Rai

Sformato di melanzane e zucchine



Sformato di melanzane e zucchine

400 g di melanzane
400 g di zucchine
un mazzetto di prezzemolo fresco
4 rametti di maggiorana fresca (altrimenti usare quella secca)
la mollica di 4 - 5 fette di pancarrè senza glutine
parmigiano grattugiato
olio


Avrete bisogno della mandolina per affettare al meglio le verdure.
Affettate le melanzane ad uno spessore di 3 mm, spennellate ogni fetta di olio, sale e pepe ed appoggiatele sulla griglia calda, giusto il tempo che si righino un po'.
Affettate le zucchine per il lungo ad uno spessore di 1,5 mm (più sottili della melanzane).
Riunite nel mixer la mollica del pan carrè, il prezzemolo, abbondante parmigiano, la maggiorana, sale e pepe e frullate tutto insieme.
Otterrete del pane aromatico.
Ungete una pirofila di olio, fate uno strato di melanzane, uno di trito aromatico ed uno di zucchine crude, continuate così e l'ultimo strato sarà formato da fettine di zucchine e di melanzane insieme e dal trito di pane.
Infornate per circa mezz'ora a 200°.
Consumare tiepido


Buonissimo e delicato

Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 6 luglio 2008

sabato 28 agosto 2010

Prove di Lievito Madre Liquido Senza Glutine

Lo spunto glutinoso si trova qui Lievito Madre Liquido da Claudia

Il mio non è proprio un lievito madre liquido in verità… per adesso ho provato così, alla prossima proverò a rendere liquida una parte del mio vecchio lievito madre

19 settembre 2009
experiment: ho usato solo 10 g di lievito madre senza glutine su 250 g di farina ed era una prova… la quantità di farina si dovrebbe poter aumentare lasciando la quantità di lievito madre invariata


Il vantaggio di questa tecnica è che il pane non spunta di acido

In secondo luogo è sufficiente tenere in frigorifero pochissimo lievito madre al massimo 100 g

Procedimento:
Ho preso 250 g di Mix Di Farine Dietoterapeutiche Per Pane E Focacce ed ho preparato un poolish la sera prima alle 22 con

10 g di lievito madre (il mio era freddo di frigo e rinfrescato 10 gg fa)
50 g di mix
100 g di acqua tiepida

Inserisco due foto del poolish appena preparato



Quando andrete a riprenderlo lo troverete più che raddoppiato


Queste invece le foto del poolish dopo una notte.


Ieri sera arrivava a poco più di 100.
Ho lasciato riposare tutta la notte fino alle 8 - 9 circa del mattino
lo troverete raddoppiato e poco poco collassato



a questo lievito ho unito il resto della farina, altri 100 g di acqua, 2 cucchiai di olio, 8 g di sale, 1 cucchiaino di zucchero.
L’impasto sarà appiccicoso, mettetelo dentro una ciotola a lievitare dalle 3 alle 4 ore.

Riprendetelo date la forma che preferite e fatelo lievitare coperto a campana circa 4 ore

Io poi l’ho cotto con la tecnica della cottura in pentola che trovate qui

E’ leggerissimo pesa 350 g e molto molto buono, non si sente alcun sapore acido.



Il pane fatto oggi (21 settembre) sempre con il medesimo sistema



Praticamente sfornato ieri sera, stamattina son rimaste le briciole

e se raddoppiate le dosi del poolish... state attenti a dove mettete il bicchiere... :P
Guardate cosa ho trovato il mattino dopo...



Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 19 settembre 2009

venerdì 27 agosto 2010

Insalata di pasta

Non so voi, ma io ho sempre incontrato difficoltà a preparare l'insalata di pasta con la pasta senza glutine.
La maggior parte delle volte si rompe e con il trascorrere delle ore diventa dura ed immangiabile, proprio il contrario di quanto dovrebbe succedere con una insalata di pasta!
Pertanto è rarissimo che io la prepari (premetto che in questi 6 anni ci ho provato con tutte le marche in commercio), ma a periodi ritento (visto che non si sa mai) e l'altro giorno ho voluto provare con la pasta della Dialsì che mi ispirava fiducia... ed in effetti... si è rivelata buona.


Certo occorre farla cuocere 1 minuto in meno rispetto a quanto riportato sulla confezione.
E con mio sommo gaudio non si è "mostruosamente" trasformata...


A dirla tutta quella che vedete in foto l'ho cotta con la funzione vapore sesto senso del Microonde: metto la pasta nella pentolina apposita, copro di acqua fredda a filo (non troppa), aggiungo il sale e imposto la funzione vapore sesto senso e il tempo di 5:30 (al dente) 6:00 (più cotta).
I tempi li ho presi su molte marche di pasta e tutte si cuociono senza disfarsi (il tempo ideale per non fare sfracelli è di 5 minuti e 30 quando il tempo di cottura indicato sulla busta è di 7 minuti, quindi se il tempo indicato è maggiore è necessario aumentare i tempi sul micro).
Si può provare anche senza la funzione vapore: si prepara la pentola apposita come spiegato sopra, si infila nel micro, si imposta a potenza massima, si aspetta che il micro porti l'acqua ad ebollizione e a partire da quel momento si calcola il tempo di cottura.


Non vi indico alcun condimento particolare, ciascuno di noi ci mette quel che gli va, secondo i suoi gusti :-D

Cake melanzane e menta



Cake melanzane e menta

2 melanzane
150 g di farina Mix It! Dsfood
30 g di farina di tapioca
3 uova
120 ml di latte
90 ml di olio di mais
100 g di parmigiano grattugiato
1 manciata di foglie di menta
2 cucchiai di concentrato di pomodoro (facoltativo)
1 bustina di lievito per torte salate (consultare il prontuario)
sale e pepe


Lavare le melanzane, bucherellarle con la forchetta e metterle in forno a 150° fino a quando non risultano morbide.
Tagliarle a metà estrarre la polpa e tagliarla a pezzetti.
Sbattere con una forchetta le uova con il latte e l'olio, aggiungere la farina, il parmigiano grattugiato, le melanzane, la menta tritata salare e pepare.
Unire il concentrato di pomodoro e mescolare.
Aggiungere delicatamente il lievito e versare dentro uno stampo da plum cake unto.
Cuocere a 170° per 50 minuti circa.




Buonissimo e la menta non è invadente

Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 14 luglio 2008


giovedì 26 agosto 2010

Peperoni Arrosto Di Jamie Oliver

Sì proprio lui, il bel cuoco inglese biondo e simpatico...  che ama particolarmente la cucina italiana
Dal suo libro "La mia cucina naturale", questa ricettina, gustosissima, semplice e anche leggera 
Ve la scrivo secondo le sue dosi... io mi sono arrangiata con quello che avevo in frigorifero...
Il pane della foto è senza glutine, appena sfornato, con il lievito madre 




















Peperoni Arrosto con Peperoncini e Pomodori 

4 peperoni, due rossi e due gialli tagliati a metà per il lungo (senza staccare il gambo) privati dei semi
sale e pepe nero macinato al momento
1 spicchio d'aglio
24 pomodorini ciliegia (io ho sostituito con dei perini)
3 peperoncini rossi freschi
2 cucchiai di capperi
1 manciata di olive nere
1 ciuffo di basilico fresco
2 cucchiai di aceto (rosso o bianco)
4 cucchiai di olio evo

secondo i consigli dello chef:
8 fette di pancetta
4 fette di pane a lievitazione naturale
4 mozzarelle spezzate a metà
due manciate di rucola

Scaldate il forno a 200°
In una terrina mescolate l'aglio tagliato a fettine sottili, i pomodorini tagliati a metà, i peperoncini tagliati a fettine (a due di questi togliete i semini), i capperi, le olive denocciolate, le foglie di basilico. Aggiungete l'aceto, l'olio, sale e pepe.
"Date una bella mescolata al tutto con le mani" son parole Sue

Riempite ogni mezzo peperone con un paio di cucchiai di ripieno, premendo bene. Versate sopra ogni peperone il sughetto e se volete potete aggiungere su ogni mezzo peperone due fettine di pancetta.










Coprite la teglia con un foglio di alluminio e cuocete in forno per 20 minuti. Poi togliete l'alluminio e rimettete la teglia in forno per altri 30 minuti, se avete aggiunto la pancetta deve diventare croccante.

Consigli per l'accompagnamento: tostate le fette di pane e posateci sopra un peperone arrosto. Incidere il peperone in modo che il sughetto che essi contengono inzuppi il pane... servite con accanto mezza mozzarella, rucola ed un altro giro di olio.

P.s. sono ottimi anche serviti con del pesce arrosto e se qualcosa avanza ci si può condire la pasta.

Vi assicuro che sono assolutamente deliziosi e profumati!


Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 31 ottobre 2009

mercoledì 25 agosto 2010

Pollo su Melanzane e Pomodori

Dal libro "Cucinare in un istante" di Donna Hay questa ricetta leggera leggera, veloce e senza un filo di olio!



Pollo su melanzane e pomodori

Ingredienti

una melanzana media
3 pomodori non troppo grandi
origano
sale e pepe
4 filetti di pollo
50 g di parmigiano grattugiato
100 g di mozzarella


Scaldate il forno a 180°
Ricavate dalla melanzana 4 fette piuttosto spesse e mettele dentro una teglia ricoperta da carta da forno.
Sopra ogni fetta posizionate due fette di pomodoro, salate, pepate e cospargete di origano.
Completate con il pollo e cospargete di parmigiano e mozzarella.


Infornate per circa mezz'ora, fino a quando il formaggio è dorato e il pollo cotto.

Anche senza olio era saporito e nel contempo molto leggero, buono
Nulla vi vieta di personalizzare questa ricetta con le aggiunte che più vi piacciono

Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 14 settembre 2008

martedì 24 agosto 2010

Pane alla cipolla

... con annesso quiz: voi riuscite a vederla la cipolla nel pane??? No perché ne avevo messa mezza e pure cruda e poi non l'ho trovata più, in compenso è rimasto un aroma delizioso!



Pane alla cipolla

415 g di mix per pane nella versione con la glutafin
350 g di acqua
mezza cipolla cruda
1 cucchiaino e 1/2 di sale
1 cucchiaino di zucchero o malto di riso
10 g di lievito di birra fresco

Tagliate a fettine sottili la cipolla
Introducete gli ingredienti nella macchina del pane partendo dai liquidi, poi la cipolla, la farina, e infine il lievito sbriciolato.
Programma base, crosta scura.
Il pane è ottimo, soffice e gustoso, la cipolla come avrete capito non è invadente, anzi...

Pomodorini Confit

Ne sono golosa... da quando li provai la prima volta nel 2008 li preparo spesso... anche oggi e poiché il mio dottore mi mise a dieta senza sale (in attesa della punizione totale con una bella dieta dimagrante che sta studiando apposta per me), non ne ho aggiunto neppure un granello e devo dire che non ne ho sentito la mancanza (buon per me!)

La ricetta proviene dal blog del Cavoletto di Bruxelles, l'ho trovata ottima

Pomodorini confit







Ingredienti

400 g di pomodorini (io avevo la qualità "Minuetto" pomodorini Sardi)
sale e aromi a piacere
un pizzico di zucchero
olio


Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Disponeteli su di una teglia coperta da carta da forno.
Conditeli con olio, sale e gli aromi che vi piacciono.
Io ho messo rosmarino, origano, un misto di spezie tra cui l'aglio secco e del peperoncino.
Alla fine un leggerissimo velo di zucchero.
Infornate a circa 140° e lasciateli un'ora e più fino a che non si presentano come li vedete in foto, appassiti ma morbidi.
















Sigrid del Cavoletto consiglia di servirli come antipasto accanto ai salumi, o come contorno ad un secondo piatto o ancora usarli per condire la pasta.















Ricetta da me inserita su Cucininsimpatia il 6 giugno 2008

lunedì 23 agosto 2010

E i premi aumentano...

ecco il dono di Simonetta che ringraziamo tantissimo per l'attenzione e la gentilezza nei nostri confronti :-)



e che prontamente giriamo alla bravissima e dolcissima Sonia

a Claudiuccia

e a Vale

Pane con nuovo Mix Piaceri Mediterranei

E rieccoci... ho qualcosina in arretrato, anche se non è che abbia cucinato tantissimo, anzi... quasi per nulla.
Inizio con questa ricetta che altro non è che il No Knead Bread preparato con il nuovo mix per pane che Piaceri Mediterranei mi ha gentilmente inviato (insieme a quello per dolci)...
















Il procedimento è identico a quello che trovate qui No Knead Bread, le uniche cose che ho modificato sono le dosi, che ho raddoppiato e la quantità di acqua rispetto al peso della farina: per realizzare il pane che vedete in foto ho usato 500 g di farina mix per pane Piaceri Mediterranei (tutto il contenuto del pacchetto) e 550 g di acqua.
Ho notato infatti che questo mix assorbe tanta acqua.
La lievitazione è media, ed il pane dopo cotto a me è sembrato un po' troppo umidino rispetto a come mi viene di solito.
La crosta è ottima e si colora perfettamente, sapore buono!
Devo ancora provare il mix per dolci, vi farò sapere al più presto ;-)

domenica 22 agosto 2010

Panbrioche senza glutine con Mdp


Panbrioche senza glutine con mdp
Pubblicata da me su CucinaInSimpatia il 23 febbraio 2007


320 g. di latte (se si usa il Mix B)
360 g di latte (se si usa l’Agluten)
2 uova
3 cucchiai di rum
100 g di zucchero
40 g di burro morbido
380 g di farina (Agluten per pane o Mix B)
15 g di lievito di birra
Inserire gli ingredienti nell’ordine della ricetta. Impostare il programma pane bianco, crosta media.
Malgrado il leggero cedimento, vi assicuro che è ottimo  perfetto per la colazione


Aggiungo la versione con il Lievito Madre Senza Glutine Per Dolci Lievitati sempre lievitato e cotto nella macchina del pane






Di diverso rispetto alla ricetta che vedete sopra ci sono 250 ml di latte, 200 di Farmo, 130 di Pandea, 50 g di farina agluten e 250 g di LM.
L’ho fatto lievitare nella mdp circa 6 ore e poi impostato un’ora di cottura… mi raccomando crosta media, io mi sono distratta e ho messo crosta scura 

sabato 21 agosto 2010

Arista al vino rosso

La carne rimane morbida morbida e non secca, anche se la foto non rende granché purtroppo...



Arista al vino rosso
Ricetta da me inserita su Cis il 25 febbraio 2007

800 g di arista di maiale
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
250 ml di vino rosso
1 cucchiaio d’olio
sale e pepe

Sbucciare l’aglio e strofinare con questo la carne insieme ad una buona presa di pepe e poco sale. Ungere una teglia d’olio e adagiarvi la carne e farlo rosolare in forno a 200° (io ho usato la funzione ventilato). Quando la carne ha preso colore, aggiungere l’aglio tagliato a fettine, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato ed il vino. Coprire la teglia con della carta stagnola e far cuocere per circa 1 ora. Togliere la stagnola qualche minuto prima di togliere la carne dal forno. Se l’intingolo dovesse essere abbondante farlo restringere qualche minuto sul fuoco. Servire la carne a fette con la salsa a parte.

Peperoni verdi a cornetto ripieni

Scusate per la qualità della foto, ma ve li propongo perché sono venuti davvero troppo buoni…


Peperoni verdi a cornetto ripieni
Ricetta da me inserita su Cis il 19 settembre 2008


Avevo circa 10 peperoni verdi a cornetto piccoli che ho pulito lasciandoli interi.
Ho tolto solo la calottina superiore e li ho svuotati dei semi senza romperli.
Poi li ho riempiti con il ripieno di questa ricetta dei Peperoncini dolci ripieni di Elastiga che trovate su Cucinainsimpatia.


Questi gli ingredienti del ripieno:
2 scatolette di tonno medie
capperi
olive nere
acciughe sott'olio
origano
peperoncino
1 uovo
senape in polvere


lavare e svuotare i peperoni
passare tutti gli altri ingredienti nel mixer
Per farcirli ho usato una siringa per dolci.

Ho unto una pirofila di olio, sistemato i peperoni farciti, una manciata di pangrattato senza glutine sopra ed un altro giro d’olio.
Ho fatto cuocere per 30 minuti a 220°
Erano così buoni che li abbiamo spazzolati al volo

lunedì 16 agosto 2010

Pesca Sbergia o Al Berchiga

Non è un’albicocca e neppure una nespola, bensì una pesca non più grande di una noce, tipica della parte orientale della Sicilia (in particolare del catanese).
Sono le pesche più buone che ho mai mangiato fin da bambina, peccato che non si trovano, almeno attualmente, fuori dalla Sicilia, almeno… io non le ho ancora mai viste, ma non dispero… perchè suppongo che prima o poi arriveranno come è arrivata la pesca tabacchiera o saturnina, tipica delle valli dell’Etna ( mio nonno aveva gli alberi pieni pieni ricordo).


Si chiama pesca Sbergia, termine risultato di una doppia deformazione: della voce araba al-berchiga che creò il nome francese alberge e poi in siciliano sbergia

Matura in Agosto ed è quindi detta anche Madonna d’Agosto

giovedì 12 agosto 2010

Patate e Peperoni al Coriandolo Fresco

Il coriandolo fresco somiglia al prezzemolo sotto l'aspetto visivo, ma ha un sapore molto particolare e piuttosto pungente, completamente diverso dai grani di coriandolo macinati... per questo motivo non a tutti piace. Mi ricordo che allora in questo piatto mi piacque moltissimo...




Patate e peperoni al coriandolo fresco
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 14 ottobre 2007


4 patate medie 
5 peperoni rossi (non quelli giganti pieni d'acqua, ma quelli piccoli a cornetto) 
2 peperoncini freschi 
4 steli di coriandolo fresco 
origano secco 
olio e sale


Ho lavato e diviso in due parti i peperoni, ho tagliato a fette le patate.... ho messo tutto dentro una pirofila con l'olio, il peperoncino ed il coriandolo tritati, aggiunto l'origano il sale e il pepe. 
Ho messo a cuocere a 230° circa fino a quando le patate non si presentavano con i bordi dorati, ma ancora morbide. 

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