domenica 28 febbraio 2010

Una Focaccia Speciale

Grazie a Maria di Nessunonasceimparato per avere proposto questa ricettina (di Brigidaa di Cookaround), perchè è anche facile e tutto sommato veloce
Ho seguito la ricetta tale e quale, ho solo sostituito la farina con le farine senza glutine e ridotto il lievito a 15 g.
Alla fine viene fuori un delizioso e morbidissimo Panfocaccia, più che una focaccia vera e propria


La ricetta originale glutinosa così come realizzata da Maria la trovate qui


Una Focaccia Speciale
Ricetta da me pubblicata su Cis il 29 febbraio 2008

280 g di Mix B
120 g di Farmo
100 g di Pandea
(oppure 250 g di Mix b e 250 g di Farmo)
500 g di latte
10 g di zucchero
70 g di olio di mais
15 g di lievito di birra fresco
20 g di sale fino
Inserire nel boccale: 500gr di latte, 10gr di zucchero, 70gr di olio di mais ed il lievito: 2 min 40° vel.2. aggiungere 500gr di farina e 20gr di sale fino: 30sec. vel6 e un minuto e mezzo tasto Spiga.

fare lievitare per circa due ore nella teglia…




tempo di cottura 35 minuti circa a 180/200 dipende dal forno, quando e’ bella colorata tirarla fuori

giovedì 25 febbraio 2010

Sfogliata Gluten Free al Formaggio

Un ripieno golosissimo! Se non vi va di preparare in casa la Pasta Sfoglia, utilizzatene una di quelle già pronte (senza glutine) congelate



Sfogliata Gluten Free al Formaggio
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 25 febbraio 2007

Pasta sfoglia senza glutine 500 g
250 g di taleggio
150 g di cipolle
uovo per spennellare
olio e sale grosso

Affettate a velo le cipolle e fatele appassire con un filo d'olio ed un pizzico di sale, devono spappolarsi ma non scurirsi. Stendere la pasta sfoglia allo spessore di 3mm e ricavatene due dischi uguali. Appoggiate il primo su di una placca da forno coperta di carta da forno e cospargetelo con il taleggio a dadini e le cipolle stufate, fredde. Coprite con il secondo disco e unite i due dischi premendo lungo il bordo. Pennellate la sfogliata d'uovo cospargetela con qualche grano di sale grosso e infornatela a 220° per 25 m.
Niente fetta perchè non sono arrivata in tempo, è stata divorata

martedì 23 febbraio 2010

Prova Farina Tedesca Hammermuhle

Circa la soglia di compatibilità di questa farina con la soglia di glutine consentita in Italia leggasi QUI (ma io non ne ho risentito affatto quando lo mangiai), riporto la risposta anche qui per comodità, così apprendiamo qualcosina sulle diverse soglie di compatibilità esistenti nelle varie parti d'Europa (diversità che dovrebbe scomparire nel 2012... speriamo):



in Germania ci sono due soglie massime di glutine per i dietoterapici: 
1) 20 ppm per i prodotti che contengono solo ingredienti naturalmente privi di 
glutine (in pratica come da noi) 
2) 200 ppm per i prodotti che contengono amido di frumento deglutinato 
("glutenfreie Weizenstärke") 
Pertanto, leggi gli ingredienti del dietoterapico che vuoi mangiare. Se non e` 
indicato l'amido di frumento deglutinato, allora il limite e` 20 ppm. 


Questa regolamentazione varra` ancora per poco. In seguito saranno dichiarati 
"senza glutine" i prodotti sotto 20 ppm, a prescindere dal contenuto di amido di 
frumento deglutinato. Da 21 a 100 ppm potranno essere definiti "con basso 
contenuto di glutine". (Queste cose sono scritte sicuramente anche sul sito 
dell'AIC, la normativa e` europea). In realta` questa nuova normativa e` in 
vigore dall'agosto del 2008, ma, a quanto pare, le aziende hanno tempo sino al 
2012 per adeguarsi. 
(Fonte: http://www.dzg-online.de/files/codex-standard_dek2.pdf)



Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 23 febbraio 2010


Me la sono fatta portare da mio fratello in visita a Monaco...
e con mia sorpresa contiene tra gli altri amido di frumento deglutinato... quindi curiosissima l'ho provata.
Ho seguito la ricetta riportata sul pacchetto che non differisce dal solito modo di lavorare le nostre farine:


500 g di farina (tutto il pacchetto)
400 g di acqua
1 bustina di lievito di birra secco (8 g)
20 g di olio
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero


L'impasto era troppo morbido ed ho aggiunto 4 cucchiai di Mix it! Un pochino è migliorato dopo la lievitazione ma sempre molto appiccicoso (non si lavora benissimo)




Infarinando abbondantemente ho formato le pagnottine
Le ho lasciate lievitare 50 minuti 
e intanto ho scaldato la refrattaria e le ho cotte
  


Il pane è davvero buonissimo, non ha retrogusto e la crosta è molto bella, croccante... (non si ammorbidisce dopo averlo sfornato) il profumo si avvicina molto a quello con il frumento. Ed è venuto molto leggero.
Sono invece rimasta delusa dalla lavorabilità, se potessi riprovare (ma ne avevo un solo pacchetto) magari tenterei di diminuire l'acqua...

mercoledì 17 febbraio 2010

Filetto di Maiale alla Senape

Scusate per la foto uscita malissimo... ma è sempre meglio di niente...




Filetto di maiale alla senape
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 17 Febbraio 2007

Ingredienti

Fettine di filetto di maiale alte 2 cm
2 cucchiaini di senape (avevo quella in polvere)
brandy
se necessario 1 cucchiaino di amido di mais

Cuocere i filetti in una padella NON antiaderente senza condimento 4 m. per lato (si cuoceranno bene e non restano stoppacciosi) metterli in caldo dentro il forno a circa 80°. Versare un po' di brandy nella padella per sciogliere il grassetto lasciato dal maiale e versare 2 cucchiaini di senape, far addensare la salsa se non si addensa aggiungere il cucchiaino di amido. Versare la salsa sui filetti e servire.

martedì 16 febbraio 2010

Sarago al Forno

Per non mangiare sempre spigole e orate... una ricettina semplice e saporita


Sarago al forno
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 16 febbraio 2007

Ingredienti

2 saraghi del peso di 500 g ciascuno
1 dl di olio di oliva
1 dl di aceto bianco
3 dl di vino bianco
4 spicchi d'aglio
10 g di prezzemolo
sale e pepe

Pulite i saraghi asciugateli e praticate 2 incisioni per lato sui fianchi di ciascun pesce e introducete in ognuna mezzo spicchio d'aglio sbucciato e leggermente schiacciato. Bagnate l'interno del pesce con l'aceto, il sale e il pepe. Disponete il pesce in una teglia spennellata d'olio cospargeteli con il trito di prezzemolo e irrorateli con l'olio ed il vino bianco. Mettete la teglia nel forno già caldo a 200° e cuocete per circa 30 m. bagnandoli ogni tanto con il liquido di cottura e girandoli dopo circa 20 m.

Che pesce è... ?
Il Sàrago è un pesce della famiglia degli Sparidi, noto anche come "sargo", "varriale", "saragone", "sparo". Cinque sono le specie presenti nelle acque italiane: il sarago fasciato, il sarago pizzuto, il sarago faraone, il sarago maggiore e lo spariglione. Il più diffuso, il sarago maggiore, di circa 40 cm di lunghezza e 1,5 kg di peso, vive sui fondali rocciosi del Mediterraneo e dell'Atlantico, fino a 50 m di profondità. Di colore grigio argenteo con riflessi dorati, ha la coda bordata di scuro. La sua carne è scura e grassa.
Molto pregiato e saporito, il suo impiego già in tempi remoti in cucina è testimoniato da alcuni dipinti della Magna Grecia.
E'adatto per la cottura al forno, arrosto, al cartoccio o al sale, o per zuppe di pesce.
Notizie dal mio Dizionario Enciclopedico della Cucina Italiana
Foto da ars-alimentiaria

lunedì 15 febbraio 2010

Pasta Brioche senza glutine

Questa ricetta è stata provata in due tempi e con mix di farine diversi tra loro… l’ultima prova è quella maggiormente soddisfacente, anche qui il consiglio è di aggiungere tra i 20 e i 25 g di sciroppo di glucosio all’impasto.
Lascio anche la prova vecchia, così che possiate rendervi conto come cambia il risultato modificando le farine...




Qualche curiosità sulle brioche
C’è qualche dubbio sulla etimologia della parola “Brioche”. Forse deriva dalle antiche parole francesi bris e hocher(spezzare e scuotere), ed è in qualche modo legata al nome del formaggio brie; secondo altri si tratterebbe di un dolce creato da un fornaio di St. Brieuc, ma di preciso non si sa.
In Francia, quando qualcuno ha commesso una stupidaggine si usa dire: “ha fatto una brioche”.
E’ un modo di dire che risale ai tempi d’oro della musica francese, quando all’Opera si obbligavano i musicisti che avevano fatto una stecca a pagare una piccola multa.
Con il denaro raccolto si organizzavano spuntini a base di brioche; inoltre i musicisti che avevano suonato male dovevano portare sul risvolto della giacca un distintivo a forma di brioche.
Quindi “faire une brioche” è un modo molto elegante per dire che si è fatto uno sbaglio.


Fonte delle notizie e della ricetta che segue: Grande Enciclopedia della cucina Curcio


Pasta brioche senza glutine
del 14 gennaio 2010


Ho riprovato la ricetta che leggete più in basso usando le farine del mix per brioche e senza utilizzare la mdp, ho dato loro la forma delle “mie” brioche siciliane c.d. Brioche con il “tuppo”  (che altro non sono che le brioche francesi, visto che la cucina siciliana è fortemente contaminata dalla cucina francese portata dai cuochi francesi alla corte dei re)
Ho quindi usato il Mix Di Farine Dietoterapeutiche Per Pani Dolci E Brioche Dolci E Salate tutto il resto degli ingredienti uguale e anche il procedimento che trovate sotto solo che non ho usato la mdp.


Ho scaldato il forno a 50° mentre preparavo il primo impasto.
Ho spento il forno (lasciato solo la lucina accesa) e ci ho messo dentro la ciotola e fatto lievitare 45 m.
Poi ho unito il resto degli ingredienti e messo a lievitare per circa 1 ora e 15 minuti.


Ho realizzato 7 palline grandi di circa 70 - 80 g di peso e 7 palline piccole di 10 g di peso… e non le ho sovrapposte subito le ho lasciate lievitare separatamente.
Lievitazione avvenuta in teglia con sopra un panno pulito e teglia dentro al forno, lievitazione durata circa 30 - 40 minuti.


Poi ho tolto la teglia e portato il forno a 200° (fatelo scaldare bene mi raccomando, prima di infilarci le brioche) e nel frattempo ho assemblato il tuppo


Ho fatto una fossetta (molto delicatamente, non dovete sgonfiare la palla) nella palla più grande, spennellato la fossetta con il tuorlo sbattuto e ci ho posato la palla piccola. E poi spennellato tutto.
Infornato per circa 15-20 minuti.
Sono sofficissime, per me non hanno retrogusto alcuno, sono “quasi” identiche a quelle con cui sono cresciuta… la differenza può risiedere al solito negli aromi, perchè anche qui aggiungono l’aroma panettone.
Queste a Messina si mangiano inzuppate nella granita o ripiene di gelato


Questa che segue è invece la prima realizzazione del 15 febbraio 2008

sabato 13 febbraio 2010

Coda di Rospo agli Aromi

Ricetta semplice, leggera, veloce e gustosa: le dosi sono per una pescatrice da 1 kg


Coda di rospo agli aromi
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 13 febbraio 2007

Ingredienti

1 kg di coda di rospo
4 spicchi di aglio
2 foglie di alloro
1 cucchiaio di timo
qualche foglia di salvia
2 dl di vino bianco
4-5 cucchiai di olio d'oliva
sale e pepe

Pulite la coda di rospo e staccate i filetti. Spennellate con l'olio una pirofila adagiatevi i filetti e cospargeteli con gli aromi e l'aglio tritato, sale e pepe. Spruzzate con il vino bianco e cuocete nel forno già caldo a 200° per circa 10 m. Togliete la pirofila dal forno irrorate il pesce con il sugo di cottura e fate cuocere altri 10 m. A cottura ultimata disponete il pesce su un piatto da portata e copriteli con il sugo di cottura. Servite ben caldi.

martedì 9 febbraio 2010

Falafel con preparato Orgran



Tipiche della cucina araba, ricordo che le compravo sempre da una coppia di egiziani, insieme alla pita ed il kebab. 
Non sono difficili da realizzare partendo dagli ingredienti base, ma questo preparato è molto comodo e vengono buone buone
 
Si aggiungono 240 ml di acqua al preparato in polvere si fa riposare 30 minuti, si formano le polpettine e poi si friggono

Queste le ho preparate e inserite su Cucinainsimpatia il 9 febbraio 2009

lunedì 8 febbraio 2010

Cake Salato Gluten Free ai Pomodori Secchi

Scovata su un blog francese di cucina senza glutine. Realizzata con farine naturalmente prive di glutine, cosa che mi rende felice perchè così evito quando posso le farine di farmacia.


Cake Salato Gluten Free ai Pomodori Secchi
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l'8 febbraio 2007

50 g di farina di quinoa (se non la trovate tritate la quinoa in chicchi possibilmente con il Bimby vel. turbo un paio di minuti)
50 g di farina di mais fioretto
20 g di farina di castagne (io ho usato farina di grano saraceno)
1 cucchiaino di lievito per torte salate (che potete sostituire con un cucchiaino di bicarbonato di sodio)
2 uova
1 yogurt (l'autrice della ricetta ha usato yogurt di soia)
50 ml d'acqua
1 cucchiaio d'olio
3 - 4 pomodori secchi (si possono aggiungere anche dei piccoli pezzetti di peperone)

Mescolare le tre farine con il cucchiaino di lievito (o bicarbonato). Aggiungere le uova sbattute con lo yogurt. Mescolate ed aggiungete l'acqua e l'olio. Mescolate ed unite il pomodori secchi (e anche il peperone) a pezzetti piccoli. Cospargere (se piacciono) con semi di cumino e infornate a 180° per 40-45 m circa.

Molto buono  si presta a diventare un aperitivo se tagliato a quadrotti.
Scusate per la qualità della foto, ma all'epoca avevo ben poca dimestichezza con la macchina fotografica... :P

lunedì 1 febbraio 2010

I Primissimi Premi...

Porto di qua i primissimi premi che ho ricevuto come foodblogger sul vecchio blog che avevo da sola...
Grazie ragazze :)

questo è quello della cara Enzina





e questi quelli della cara Sonia

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