venerdì 17 maggio 2013

PAN BRUSCHETTA


Quanto mi piace il pane col pomodoro!!! Mi piace così tanto che non riesco ad immaginare di poterne fare a meno, né per me, né per mia figlia, infatti una delle prime cose a cui pensai, subito dopo la sua diagnosi di celiachia, fu proprio questa: "per merenda non gli potrò preparare una bella fetta di pane col pomodoro". Certo 20 anni fa non ne sapevo nulla di celiachia, non ne avevo mai sentito parlare, mentre ora mi ritrovo a sorridere di quelle paure che, per fortuna, ho potuto dissipare. Il cibo, quello buono, sano e genuino è una grande cura per il corpo e per la mente e non ce ne dobbiamo mai, mai privare.



Questa di oggi è una ricetta di pane, super-collaudata, già presente sul blog: pane bianco comune. Qui la differenza è data dal metodo di cottura, infatti l'ho fatto cuocere in forno ma dentro la pentola. E' uno spunto che mi è stato dato da Rossanina di Coquinaria, infatti qualche giorno fa ci siamo incontrate e parlando di pane, metodi di cottura ecc.. lei mi ha chiesto: "hai mai provato a fare la cottura in pentola?" ed io: "certo che si!! credo di essere stata la prima a sperimentare il no-knead-bread senza glutine (che prevede proprio la cottura in pentola) però non ho mai provato con la ricetta classica".
E così, rientrata a casa, ho iniziato subito ad impastare...le dosi sono sempre quelle:

-500 g  di mix farine per pane e focacce
-400 g  di acqua tiepida
-20   g  di olio
-10   g  di lievito secco (ma ne potete usare anche meno per una lievitazione più lenta)
-4/5  g  di sale

Ho impastato, come al solito, con l'impastatrice, gancio K, per 10 minuti (anche più forse). Ho raccolto bene tutto l'impasto con la spatola e l'ho messo a lievitare, per 1 oretta, dentro una ciotola unta d'olio anche nei lati. Ho acceso il forno a 250° e ci ho infilato una casseruola grande, con i bordi alti ed il coperchio in vetro (io ne ho una in materiale antiaderente, altezza 11 cm e diametro 24, alla quale si possono svitare i manici in plastica...ricordate di svitarli!!!)Trascorso il tempo di lievitazione ho scaravoltato l'impasto (che scivola giù bene in quanto precedentemente unto) su un foglio di carta forno, senza toccarlo con le mani. Quando il forno (e la pentola!) erano ben caldi ho preso la pentola (con le presine!!! mica scema io...) e ci ho trasferito la pagnotta lievitata. Ho chiuso con il coperchio ed ho infornato nuovamente. Il pane è cresciuto tantissimo, stava quasi per sollevare il coperchio, pesante, che dovete togliere (attenzione alla vampata di vapore che esce) 10 minuti prima di sfornare. Il pane sarà cotto quando è ben dorato. Quello che ho ottenuto, lo vedete in foto, è un pane da bruschetta, come quelli che si trovano in busta al supermercato. Tutto questo per ribadire che anche il metodo di cottura influisce molto sul risultato finale, ma soprattutto è bello poter avere, con la medesima ricetta, la possibilità di variare la tipologia di pane. Per il giorno dopo si mantiene bello morbido e lo potete usare anche per fare i tramezzini. Io come vedete ci ho fatto una bella bruschetta al pomodoro come piace a me, pomodori maturi a quadretti, olio "bono" di Pergine Valdarno, basilico super-biologico dell'orto (nato dai semi del basilico dell'anno scorso), sale, pepe e...in barba alla celiachia!!!  


mercoledì 15 maggio 2013

Rifatte Senza Glutine... Torta Amaretto

Per un pelo ma ce l'ho fatta anche stavolta! Mannaggia alla mancanza di tempo, sapeste quante cosine ho in bozza, tra foto e ricette, ma lo troverò il tempo per sistemare tutto, resto fiduciosa.

Per intanto precedenza alle Rifatte :)
Questa torta è favolosa, una delizia! Facilissima e rischiate di mangiarvela tutta in un baleno.
Anche questa è finita nel mio taccuino delle ricettuzze da ripetere spesso.

Grazie Gaia! La ricetta la trovate qui: Torta Amaretto.

Non ho modificato nulla nulla, salvo avere dimezzato le dosi, per cui vi rinvio sempre al blog di Gaia per tutto, anche per la foto della fetta, che io non inserisco perché son venute tutte male!
Meglio la torta intera fotografata che c'era ancora la luce naturale


Mi sono distratta (la fretta che mi attanaglia in questo periodo) ed è venuta un pochino scuretta, ma è una cosa deliziosa... fatela!

Noi ci rivediamo il mese prossimo, ultimo appuntamento delle Rifatte con la ricetta di Tania: Pasta Sfiziosa.

Un abbraccio!

lunedì 6 maggio 2013

Dolce Pan di stelle


"Non è mai troppo tardi" (vero Felix!!!) titolava un vecchio programma su Raitre che io seguivo assiduamente, anche perchè il mio caro babbo Fiorello ne faceva parte in qualità di "scolaro".

Questo dolce così peccaminoso lo avevo preparato lo scorso anno per la rivista "Dolci Tentazioni" poi me ne dimenticai e solo adesso (dopo che Olga me lo ha ripetuto circa 20 volte) lo pubblico sul blog...sveglia io!!!

Ingredienti per 6 persone:

2 confezioni di biscotti frollini al cacao senza glutine (io ho usato I Preziosi)
1 barattolo di Nutella  da 825gr
750ml di panna fresca da montare
latte qb per bagnare i biscotti
cacao in polvere (come da prontuario AIC o che riporta in etichetta il claim "senza glutine")

Preparazione:

1. Prima di tutto scalda la Nutella a bagnomaria per renderla fluida e monta la panna. Il dolce è formato da 2 strati di biscotti, Nutella e panna, quindi in una pirofila media inizia a comporlo.
2. Bagna (ma non troppo) i biscotti nel latte e disponili sul fondo occupando, con pezzetti più piccoli, anche gli spazi vuoti che si formano tra un biscotto e l'altro.
3. Versa sopra uno strato di Nutella fluida e livella con una spatola, poi procedi con la panna montata.
4. Adesso fai il secondo strato di biscotti (ma questa volta non riempire gli spazi vuoti), Nutella e panna. Livella bene la superficie con una spatola e spolvera con il cacao.
5. Se vuoi, fai qualche decorazione con la panna. Metti il dolce in frigo almeno 2 ore prima di consumarlo.

Dedicato a tutti i golosoni sglutinati!!!




lunedì 22 aprile 2013

Un Cake con la Barba!

di frate alias Agretti o con il suo nome scientifico "Salsola soda".
Due notizie due su questa verdurina che si trova solo in questo periodo, fino a fine maggio circa, poi finisce e occorre aspettare la prossima primavera.
Foto da Wikipedia

Pianta erbacea di piccole dimensioni della famiglia delle chenopodiacee. 
E' conosciuta anche con il nome di "barba di cappuccino" o "roscano".
Si coltiva in tutta Italia, si raccoglie in primavera e si acquista legata a mazzetti; le sue foglie sono filiformi, simili a quelle dell'erba cipollina.
Per gustarla croccante va bollita per alcuni minuti e poi condita con olio e limone.
Si può preparare lessata, saltata in padella, in insalate miste, in marinate crude in succo di limone, minestre, zuppe, frittate, sughi per pasta asciutta, risotti, e sformati. 
Nell'Italia centrale questa pianta viene chiamata "agretto", mentre con il nome "barba di frate" si indica l'erba stella.
Fonte: Grande dizionario enciclopedico della Cucina Italiana

Io aggiungo che l'unica vera seccatura è pulirla, è sempre piena piena di terra, quindi mi raccomando lavatela bene più e più volte.

Ed ecco il Cake facilissimo come sempre...


©Cake agli Agretti e Pancetta©

  • 200 g di farina senza glutine (io qui ho usato il mix per pane)
  • 3 uova
  • 120 g di latte fresco
  • 60 g di olio di mais
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di pancetta affumicata (la cui idoneità nella dieta del celiaco va verificata sul prontuario AIC o in etichetta con la scritta "senza glutine")
  • 1 mazzetto di agretti da pulire
  • 1 bustina di lievito per torte salate (la cui idoneità nella dieta del celiaco va verificata sul prontuario AIC o in etichetta con la scritta "senza glutine")


Munitevi di santa pazienza e pulite gli agretti, privandoli delle radichette dure e poi lavateli più e più volte. Passateli in acqua bollente per 10 minuti. Scolateli, tagliuzzateli con il coltello e metteteli da parte. 
Preriscaldate il forno a 180°
Munitevi di una forchetta e sbattete le uova, il latte e olio.
Unite il parmigiano e la farina e mescolate bene.
Aggiungete la pancetta, gli agretti e mescolate.
Unite per ultimo il lievito, incorporatelo bene e versate il composto dentro uno stampo da plum cake di 25 cm.
Cuocete per circa 40 - 45 minuti.
Lasciatelo freddare completamente prima di tagliarlo e poi consumatelo come piatto unico magari accanto ad un passato di verdure (come ho fatto io)


Un abbraccio :)

p.s. sempre con gli agretti sul blog c'è questa mia vecchia ricetta:
Linguine alla Barba di Frate ed ancora ho un mazzetto in frigo...



venerdì 19 aprile 2013

Corso di cucina senza glutine a Milano

La cara amica Lidia Vi aspetta a Milano per il secondo appuntamento con la cucina gluten free. Il programma è ricco di buone ricette base che vi serviranno per preparare tanti piatti gustosi e rigorosamente senza glutine. Le info le trovate in locandina.

Affrettatevi con la prenotazione perché i posti sono limitati e Lidia, con la collaborazione di Celiachia Food Milano Sud, sta riscuotendo grande successo!

Buon fine settimana a tutti!!!



giovedì 18 aprile 2013

Chioccioline con i Fiocchi!

Che non è un elogio del pane, ma l'uso dei fiocchi di cereali senza glutine nell'impasto :)
Viene un buon pane integrale, profumato e gustoso...


Per la Biga:



Mescolate velocemente il tutto con una forchetta e lasciate riposare dalle 12 alle 24 ore

Per l'impasto finale:

  • tutta la biga
  • 300 g di mix di farine per pane
  • 150 g di Brot Mix Schar
  • 150 g di fiocchi di cereali senza glutine (io trovo il Bio Breakfast Porridge Heron Foods, biologico e senza glutine. Dentro ci sono: fiocchi di riso integrale bio, fiocchi di miglio bio e gomma di guar)
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 100 g di yogurt bianco
  • 375 g di liquidi (metà acqua e metà latte)
  • 15 g di zucchero
  • 30 g di miele
  • 10 - 15 g di sale


Nella ciotola dell'impastatrice versate la biga, unite i liquidi, lo zucchero, il miele, il lievito secco e fate andare a bassa velocità in modo da sciogliere un pochino la biga. Aggiungete lo yogurt e unite le farine ed i fiocchi, aumentando la velocità.
Appena vedete il composto amalgamato unite il sale e lasciate lavorare la macchina per 5 minuti a velocità sostenuta.
Fate lievitare l'impasto per circa 1 ora, 1 ora e mezza.
Riprendete l'impasto appiccicosetto, mettetelo sulla spianatoia infarinata con Mix it DS, tagliatelo in 4 pezzi e formate 4 rotoli che avvolgerete a spirale.
Fateli lievitare coperti da un telo ancora per un'oretta circa.
Riscaldate il forno a 230° con la refrattaria dentro. Spennellate il pane con acqua e olio (poco) e decorate la superficie con ancora qualche fiocco.
Infornate per 10 minuti a 230° e per i successivi 35 minuti a 200°


Il pane viene profumatissimo e morbido. Perfetto per la colazione e anche per accompagnare salumi e formaggi freschi.

Un abbraccio :)


martedì 16 aprile 2013

Tagliolini agli Asparagi e Robiola di Capra

Alcune cosine sostano in bozza, ma questo piatto non può aspettare, gli asparagi si mangiano ora!
La ricetta l'ho trovata sulla rivista Fior Fiore della Coop, davvero ben fatta!

Nell'originale dovevano essere le linguine (con glutine) ad accompagnare il resto.
Ho rovistato ovunque ma non ho trovato linguine senza glutine in dispensa, in compenso ho scoperto di essere invasa dai bucatini!




Insomma, alla fine ho scovato un pacco di tagliolini artigianali senza glutine acquistati da Eataly e che ho sempre guardato con sospetto: convintissima che si sarebbero sciolti in acqua... e invece...





Sia gli asparagi che la robiola di capra (meravigliosa) vengono dal mercatino biologico di S.Teodoro qui a Roma (di fronte al Circo Massimo): un paradiso! Io e il marito ormai compriamo tutto lì: verdure, frutta, formaggi, c'è anche la carne che è ottima, ma io non ne consumo "quasi" più.


©Tagliolini Agli Asparagi e Robiola©
dosi ridotte a due persone


  • 150 g di tagliolini senza glutine (questi che vedete sono all'uovo. Gli ingredienti in etichetta sono: farina di mais, uova, farina di lupino, fibre vegetali. Nessuna "E" strana. Altrimenti usate le linguine: son sempre buone quelle biaglut anche se meno "pulite")
  • 130 g di robiola (la mia di capra)
  • 350 g di asparagi da pulire
  • il succo e la scorza di 1/4 di limone non trattato
  • parmigiano grattugiato
  • sale e pepe 


Nettate le asparagi, togliendo la base terrosa e di colore rosa. Tagliate le punte e mettetele da parte. Affettate in modo sottile i gambi: divideteli in due e poi ancora in due o in tre parti, in modo da ottenere una "quasi" julienne.
Sbollentate questa julienne per 5 minuti, e mettete da parte.
Poi sbollentate le punte per 3 minuti e mettete da parte anche queste.
Ponete sul fuoco la pentola per la pasta: sciogliete la robiola con qualche cucchiaio di acqua bollente, aggiungete la scorza ed il succo di limone, 20 g circa di parmigiano grattugiato e del pepe nero macinato al momento.
Mescolate bene tutto fino ad ottenere una crema morbida.
Cuocete la pasta, scolatela bene e conditela con la crema di formaggio, unite gli asparagi a julienne e mescolate.
Servitela nei piatti e decorate con le punte ed aggiungete altro parmigiano.

Provate anche a fotografarla al volo e con il marito che vi chiama dalla cucina perché ha fame!!!

p.s. la pasta non solo ha retto benissimo la cottura, non ha reso l'acqua torbida ed è ottima di sapore! La ricomprerò anche negli altri formati (sono tre in tutto: i tagliolini, le penne e i fusilli).

Un abbraccio e ci rivediamo con la barba di frate (agretti) :)

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